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Copertura nevosa da satellite

Attraverso l’elaborazione delle immagini da satellite è possibile identificare la copertura nevosa presente sul territorio montano e stimare la sua estensione areale. Le elaborazioni presentate sono il frutto della collaborazione fra Arpav - Centro Valanghe di Arabba e l’Università di Genova Dipartimento di Scienze della Terra, dell'Ambiente e della Vita - Distav

Le immagini di base

Le immagini su cui sono state fatte le elaborazioni vengono acquisite da sensori a media risoluzione geometrica MODIS installati sulle piattaforme satellitari Terra e Aqua. Le immagini, per poter essere elaborate, devono presentare poca o assente copertura nuvolosa.

I risultati del processo di elaborazione

Attraverso l’elaborazione delle immagini da satellite si realizzano i seguenti prodotti:

  • copertura nevosa sull’arco alpino: immagine in falsi colori che riproduce la neve in colore rosso;
  • copertura nevosa sulla regione Veneto: immagine in bianco e nero che evidenzia la presenza di neve sul territorio regionale attraverso pixel bianchi con risoluzione di 500 m);
  • indice di copertura nevosa SCA (Snow Cover Area) per la regione Veneto: grafico che esprime la percentuale di territorio con copertura nevosa alle diverse quote.

Commento: Ecco come appare da satellite l'Italia il 18 febbraio 2026 prima della nevicata del giorno 19. Le Alpi presentano una buona copertura nevosa, specie nella fascia prealpina. Tuttavia gli spessori di neve al suolo sono molto differenziati fra le Alpi occidentali, più elevati, e quelle orientali, più bassi. Gli spessori sono comunque ritornati nella norma come anche la risorsa nivale (SWE).

Commento: Una prima elaborazione della precipitazione del 19 febbraio che ha maggiormente interessato l'arco alpino centro orientale.

Commento: La precipitazione nevosa media del periodo 2009–2025, calcolata tra il 1 ottobre e il 20 febbraio, evidenzia ancora condizioni di deficit in diverse aree montane. Le Dolomiti presentano un deficit di precipitazione nevosa di circa il 30%, pari a una riduzione media di circa 110 cm, dovuta principalmente alle scarse precipitazioni registrate nel mese di dicembre e, in parte, nei mesi di ottobre e novembre. Nelle Prealpi la situazione risulta migliore, con un deficit più contenuto, intorno al 15%, corrispondente a circa 35 cm di neve fresca in meno rispetto alla media. Le Prealpi bellunesi, fino al Monte Grappa, mostrano valori di precipitazione nevosa solo leggermente inferiori alla norma.

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Ultimo aggiornamento

20-02-2026 14:31

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