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Consumo di suolo

Il consumo di suolo è la perdita di suolo agricolo o naturale dovuta alla costruzione di edifici, strade, aeroporti, infrastrutture o ad attività estrattive o di discarica.

Quando le nuove costruzioni determinano la perdita totale del suolo si parla di impermeabilizzazione (soil sealing). L’impermeabilizzazione rappresenta la principale causa di degrado del suolo in Europa, in quanto provoca la perdita pressoché totale delle sue funzioni sia per quanto riguarda gli aspetti produttivi che quelli di biodiversità e di regolazione dei cicli dell’acqua, del carbonio e degli altri elementi nutritivi. Il consumo di suolo va quindi inteso come un costo ambientale che porta al degrado delle funzioni ecosistemiche e all’alterazione dell’equilibrio ecologico (Commissione Europea, 2013).

Il monitoraggio del consumo di suolo permette di realizzare una cartografia del suolo perso e viene realizzato dal Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (Snpa) come previsto dalla L.132/2016, con il coordinamento dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (Ispra). Il monitoraggio, avviato nel 2012 su iniziativa di Ispra, a partire dal 2015 è diventato a cadenza annuale, con il coinvolgimento delle agenzie regionali/provinciali per la protezione ambientale. La carta del consumo di suolo viene aggiornata annualmente da Arpav.

E' possibile consultare online diverso materiale sull'argomento, sia a livello regionale che nazionale.

Livello regionale

Livello nazionale

Ultimo aggiornamento

12-04-2024 16:03

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