Vai al contenuto

Qualità dell’aria in Veneto. Primi dati ufficiali del 2025

Comunicato stampa
Data di pubblicazione:

Qualità dell’aria in Veneto. Primi dati ufficiali del 2025

(AAV) 5 gennaio -

Il report La Qualità dell’Aria in breve 2025 offre un quadro riassuntivo sull’aria in Veneto, risultato derivato dall’analisi dei dati delle stazioni Arpav.

Analizzando complessivamente la situazione di tutti gli inquinanti misurati dalla rete automatica, il 2025 è da considerarsi per la qualità dell’aria probabilmente l’anno migliore degli ultimi vent’anni, assieme al 2024, sia per il rispetto in tutta la rete dei valori limite annuali di biossido di azoto e particolato, sia per la forte tendenza al miglioramento delle serie dei dati legati al valore limite giornaliero del PM10.

Analizzando i numeri nel dettaglio, si conferma per il quinto anno consecutivo il pieno e simultaneo rispetto di tutti i limiti annuali di legge, per il biossido di azoto e il particolato PM10 e PM2.5 nella totalità delle centraline della rete regionale.

L’analisi dell’andamento nel medio periodo mostra inoltre dal 2021 miglioramenti dei valori medi annuali per i tre inquinanti menzionati, particolarmente evidenti per il particolato PM10, che registra i dati migliori di tutta la serie storica a partire dai primi anni duemila, e PM2.5.

Aspetto particolarmente evidente anche prendendo in considerazione il valore limite giornaliero del PM10, l’indicatore storicamente più critico per la qualità dell’aria in Veneto. I dati mostrano il rispetto di tale indicatore nell’85% delle stazioni (34 su 40), contro il 25% registrato nel 2024.

Per la prima volta dall'inizio delle misurazioni sistematiche, tutte le centraline di fondo dei sette capoluoghi di provincia hanno rispettato il limite giornaliero del PM10. Con il 2025 si estende a tutto il territorio regionale un risultato che, storicamente, era appannaggio esclusivo del capoluogo di Belluno, l'unico a poter vantare un rispetto consolidato di tale indicatore.

Si registrano ancora superamenti nei punti di misura più congestionati dei siti urbani o in zone rurali, dove si fa un uso piuttosto diffuso delle biomasse, tra le sorgenti emissive più importanti di particolato.

Infine l’ozono, inquinante i cui livelli elevati sono legati in maniera molto significativa agli episodi di forte irraggiamento solare estivo, nel 2025 registra diversi episodi di superamento della soglia di informazione. A tale proposito si evidenzia che circa il 90% degli episodi si sono concentrati nelle due settimane centrali di giugno, caratterizzate da tempo stabile e temperature ben oltre la media del periodo, in analogia con quanto accaduto nel mese di luglio 2022. Durante il resto del periodo estivo i superamenti della soglia di informazione dell’ozono sono stati invece molto sporadici.

Scarica il report completo

Ultimo aggiornamento

05-01-2026 11:38

Tags

aria

Questa pagina ti è stata utile?