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Emissioni in atmosfera di particolato primario (PM10 e PM2.5) - INEMAR 2010 Le emissioni regionali di PM10 e di PM2.5 sono in diminuzione ? P

DESCRIZIONE

PM (Particulate Matter) è il termine generico con il quale si definisce una miscela di particelle solide e liquide (particolato) che si trovano in sospensione nell’aria. Il PM può avere origine sia da fenomeni naturali (processi di erosione del suolo, incendi boschivi, dispersione di pollini, ecc.) sia da attività antropiche, in particolar modo dai processi di combustione e dal traffico veicolare (particolato primario). Esiste, inoltre, un particolato di origine secondaria che si genera in atmosfera per reazione di altri inquinanti come gli ossidi di azoto (NOx), il biossido di zolfo (SO2), l’ammoniaca (NH3) ed i Composti Organici Volatili (COV), per formare solfati, nitrati e sali di ammonio. Inoltre, tra i costituenti delle polveri rientrano composti quali idrocarburi policiclici aromatici (IPA) e metalli pesanti.
Il PM10 rappresenta la frazione di particolato atmosferico con diametro delle particelle inferiore a 10 mu.jpg, il PM2.5 la frazione ancora più fine (diametro delle particelle inferiore a 2.5 mu.jpg).
Gli studi epidemiologici hanno mostrato una correlazione tra le concentrazioni di polveri in aria e la manifestazione di malattie croniche alle vie respiratorie, in particolare asma, bronchiti, enfisemi. A livello di effetti indiretti inoltre il particolato agisce da veicolo per sostanze ad elevata tossicità (come ad esempio gli IPA).

OBIETTIVO

A livello regionale non è identificato un tetto massimo di emissione per PM10 e PM2.5 primario, ma esistono numerosi provvedimenti comunitari e nazionali che fissano valori limite di emissione per le attività produttive e per il traffico veicolare, due tra le più importanti fonti di emissione per tale inquinante. Nella proposta di revisione della Direttiva NEC è previsto che dal 2020 al 2030 venga un tetto nazionale di emissione per il PM2.5.

VALUTAZIONE

faccina giallaA livello regionale è stato realizzato l’inventario delle emissioni in atmosfera (INEMAR Veneto) che stima le emissioni riferite all’annualità 2010 di 11 macroinquinanti a livello comunale per 210 attività emissive, secondo la metodologia CORINAIR e la nomenclatura delle fonti SNAP97. Gli 11 Macrosettori emissivi SNAP97 sono presentati nei grafici relativi agli inquinanti atmosferici. I dati presentati nella scheda indicatore fanno riferimento ad INEMAR Veneto 2010 nella versione definitiva.

In Veneto nel 2010 le emissioni di PM10 sono prodotte per il 65% dall’M02 – Combustione non industriale, con particolare riguardo alla combustione della legna nel settore residenziale, seguito dall’M07 – Trasporto su strada (che pesa per il 18% sul totale regionale), dall’M08 – Altre sorgenti mobili e macchinari con un peso pari al 5% e dall’M10 – Agricoltura (4%).


Anche per il PM2.5 il Macrosettore prevalente (70%) è l’M02 – Combustione non industriale, con particolare riguardo alla combustione della legna nel settore residenziale, seguono con il 18% l’M07 – Trasporto su strada e l’M08 – Altre sorgenti mobili e macchinari con un peso pari al 6%.


box verdeINEMAR Veneto è disponibile per tre annualità 2005, 2007/8 e 2010. Tra il 2007/8 ed il 2010 si desume un andamento in diminuzione delle emissioni per entrambe le frazioni granulometriche delle polveri (PM): -17% per il PM10 e -18% per il PM2.5. Per entrambe le frazioni delle polveri, la flessione è in gran parte attribuibile alla riduzione delle emissioni derivanti dalla combustione in ambito residenziale di biomasse legnose (M02: -19%, circa 2.400 t in meno per il PM10 e 2.300 t in meno per il PM2.5), riduzione calcolata a partire dai nuovi Fattori di emissione applicati sia nell’edizione 2010, sia in quella precedente 2007/8 dell’inventario (secondo una procedura di ricalcolo). A parità di FE impiegati per la stima di emissione, tale riduzione è in parte dovuta ad una leggera flessione dei consumi totali regionali, in parte ad un parziale rinnovo del parco degli impianti di riscaldamento domestico a biomasse legnose. A seguire i trasporti su strada (M07: -13%, circa 440 t in meno per il PM10 e -15%, sempre circa 440 t in meno per il PM2.5) e la combustione nell’industria (M03: -43%, circa 230 t in meno per il PM10 e -47%, circa 160 t in meno per il PM2.5).

Mappe regionali delle emissioni annuali a livello comunale di particolato PM10 e PM2.5, basate su INEMAR Veneto 2010

mappa_PM10_INEMARVenetoDEF_2010.jpgmappa_PM2.5_INEMARVenetoDEF_2010.jpg

Clicca sulle singole mappe per ingrandirle

L'aggiornamento dell’indicatore con i dati dell’anno 2013 è previsto per gennaio 2017.

licenzalicenza Creative Commons Attribuzione 3.0 Unported.

Metadati
Data ultimo aggiornamento 31/7/2015
Fonte dei dati ARPA VENETO - REGIONE VENETO
Fonte dell'indicatore ARPA VENETO - REGIONE VENETO
Sorgente digitale dei dati INEMAR VENETO 2010, Inventario Emissioni in Atmosfera in Regione Veneto nell'anno 2010 - dati definitivi
Scopo
Unità di misura tonnellate/anno (t/a)
Metodo di elaborazione
Riferimento normativo D.Lgs. 152/2006 e s.m.i.
Valore di riferimento
Periodicità di rilevamento dei dati ogni 2-3 anni (rif. D.Lgs. 155/2010)
Periodicità di rilevamento dell'indicatore ogni 2-3 anni (rif. D.Lgs. 155/2010)
Periodicità di riferimento dal 1/1/2010 - al 31/12/2010
Unità elementare di rilevazione comune
Livello minimo geografico Comunale
Copertura geografica regionale
Aspetti da migliorare
Link utili
DPSIR
  • D - Determinante
  • P - Pressione
  • S - Stato
  • I - Impatto
  • R - Risposta
Stato attuale
  • Positivo
  • Intermedio o incerto
  • Negativo
Trend della risorsa
  • In miglioramento
  • Stabile o incerto
  • In peggioramento