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Indicatore Obiettivo DPSIR Stato attuale indicatore Trend della risorsa
Livelli di concentrazione di biossido di azoto (NO2) Il biossido di azoto supera i limiti di legge? S

DESCRIZIONE

Il biossido di azoto (NO2) è un inquinante che viene normalmente generato a seguito di processi di combustione. In particolare, tra le sorgenti emissive, il traffico veicolare è stato individuato essere quello che contribuisce maggiormente all’aumento dei livelli di biossido d’azoto nell’aria ambiente. L’NO2 è un inquinante per lo più secondario, che svolge un ruolo fondamentale nella formazione dello smog fotochimico in quanto costituisce l’intermedio di base per la produzione di tutta una serie di inquinanti secondari pericolosi come l’ozono, l’acido nitrico e l’acido nitroso. Una volta formatisi, questi inquinanti possono depositarsi al suolo per via umida (tramite le precipitazioni) o secca, dando luogo al fenomeno delle piogge acide, con conseguenti danni alla vegetazione ed agli edifici. Si tratta inoltre di un gas tossico irritante per le mucose e responsabile di specifiche patologie a carico dell’apparato respiratorio (bronchiti, allergie, irritazioni).

OBIETTIVO

La valutazione dello stato attuale dell’indicatore si è basata sul numero di superamenti, registrati presso le stazioni di monitoraggio della qualità dell’aria della rete regionale ARPAV, del Valore Limite annuale per la protezione della salute umana di 40 μg/m3, stabilito dal D.Lgs. 155/2010.

Fig. 1 - Mappa regionale del superamento del Valore Limite (VL) annuale di 40 μg/m3 per il biossido di azoto nel 2018 in Veneto. Sono rappresentate le 40 stazioni di monitoraggio attive nel 2018 (percentuale di dati validi 95%), distinte per tipologia e per superamento o meno del VL (in rosso le stazioni con superamento).

Mappa_NO2_2018.jpg

clicca sulla mappa per visualizzare meglio le stazioni sul territorio

VALUTAZIONE

faccina gialla Analizzando i dati della media annuale di NO2 registrato presso 40 stazioni attive nel 2018 (con una percentuale di dati validi attorno al 95%) si può notare come si sia verificato un superamento del Valore Limite annuale presso la stazione di VE-Rio Novo a Venezia.

box verde Per rappresentare l’andamento nel periodo 2002-2018, è stato calcolato il valore medio annuale per tipologia di stazione “media” regionale (di Background e di Traffico/Industriale), considerando l’insieme complessivo di centraline facenti parte della rete, in analogia al calcolo che annualmente viene presentato nella Relazione Regionale della Qualità dell’Aria redatta dall’ARPAV ai sensi della L.R. n. 11/ 2001 art.81.
Pur non rappresentando una verifica del superamento del VL annuale, che va esaminato stazione per stazione, i trend delle stazioni “medie” confermano, a partire dall’anno 2010, la permanenza dei livelli di concentrazione nelle stazioni di Traffico/Industriali e di Background, al di sotto della soglia di legge.

Fig. 2 - Andamento della media annuale di NO2 in μg/m3 nelle stazioni "medie" regionali di Background e Traffico/Industriali confrontato con il VL annuale (40 μg/m3), anni 2002-2018.

Clicca sul grafico per scaricare il file dati

Numero di superamenti della Soglia di allarme (SA), del VL orario e del VL annuale (media annua) di biossido di azoto, dal 2002 al 2018 per le varie tipologie di stazioni di monitoraggio in Veneto. Scarica i file.

I superamenti del valore limite orario (200 μg/m3 da non superare più di 18 volte/anno) sono stati sporadici. Tra il 2002 ed il 2008 in 4 stazioni di TU, dislocate nelle province di Venezia, Padova e Verona, vi è stato almeno un anno nel quale si sono registrate più di 18 eccedenze. Al contrario, dal 2009 questo indicatore non è più stato superato e si sono registrati solo isolati superamenti, sempre inferiori ai 18 consentiti. Positivo è anche l’esito della verifica sulla Soglia di Allarme (400 μg/m3 per 3 ore consecutive - definito dal D.Lgs. 155/2010), che non risulta essere mai stata superata nel periodo in esame.

A livello nazionale, gli ultimi dati disponibili si riferiscono all’anno 2017 (Qualità dell’ambiente urbano –XIV Rapporto 82/2018 ISBN: 978-88-448-0926-3). I dati disponibili per il 2017 sono relativi a 104 aree urbane.
Il limite orario (non più di 18 superamenti di 200 μg/m3) non è stato rispettato a Torino (25  superamenti). Il valore limite annuale di 40 μg/m3 è stato superato in 25 aree urbane e la concentrazione media più alta (80 μg/m3) è stata raggiunta a Torino. In Veneto il valore limite annuale è stato superamento in 1 stazioni su 40 (2% del totale).

 

L’aggiornamento dell’indicatore con i dati dell’anno 2019 è previsto per luglio 2020.

licenzalicenza Creative Commons Attribuzione 3.0 Unported.

Metadati
Data ultimo aggiornamento 1/8/2019
Fonte dei dati ARPAV
Fonte dell'indicatore ARPAV – Osservatorio Regionale Aria
Sorgente digitale dei dati banca dati SIRAV
Scopo
Unità di misura microgrammi/metro cubo (μg/m3)
Metodo di elaborazione
Riferimento normativo Limiti di legge definiti dal D.Lgs. 155/2010: - Valore Limite (VL) annuale per la protezione della salute umana di 40 μg/m3; - Valore Limite (VL) orario per la protezione della salute umana di 200 μg/m3 da non superare più di 18 volte/anno; - Soglia di Allarme (SA) per 3 ore consecutive di 400 μg/m3.
Valore di riferimento Valore Limite annuale (40 μg/m3)
Periodicità di rilevamento dei dati oraria
Periodicità di rilevamento dell'indicatore annua
Periodicità di riferimento dal 1/1/2002 - al 31/12/2018
Unità elementare di rilevazione stazione di monitoraggio
Livello minimo geografico Puntuale
Copertura geografica regionale
Aspetti da migliorare
Link utili https://annuario.isprambiente.it/sites/default/files/pdf/2018/versione-integrale/07_Atmosfera.pdf
http://www.isprambiente.gov.it/files2018/pubblicazioni/stato-ambiente/ambiente-urbano/5_Inquinamentodellariaecambiamenticlimatici.pdf
DPSIR
  • D - Determinante
  • P - Pressione
  • S - Stato
  • I - Impatto
  • R - Risposta
Stato attuale
  • Positivo
  • Intermedio o incerto
  • Negativo
Trend della risorsa
  • In miglioramento
  • Stabile o incerto
  • In peggioramento