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Indicatore Obiettivo DPSIR Stato attuale indicatore Trend della risorsa
Livelli di concentrazione di ozono (O3) Le concentrazioni di ozono superano i limiti di legge? S

DESCRIZIONE
L’ozono troposferico (O3) è un tipico inquinante secondario che si forma nella bassa atmosfera a seguito di reazioni fotochimiche che interessano inquinanti precursori prodotti per lo più dai processi antropici. A causa della sua natura, l’ozono raggiunge i livelli più elevati durante il periodo estivo, quando l’irraggiamento è più intenso e tali reazioni sono favorite.
Gli effetti provocati dall’ozono vanno dall’irritazione alla gola ed alle vie respiratorie al bruciore degli occhi; concentrazioni più elevate dell’inquinante possono comportare alterazioni delle funzioni respiratorie ed aumento nella frequenza degli attacchi asmatici, soprattutto nei soggetti sensibili. L’ozono è responsabile anche di danni alla vegetazione ed ai raccolti.

OBIETTIVO
La valutazione dello stato attuale dell’indicatore si è basata sui superamenti delle seguenti soglie di concentrazione in aria dell’ozono stabilite dal D.Lgs. 155/2010: Soglia di Informazione (SI) oraria di 180 μg/m3 e Obiettivo a Lungo Termine (OLT) per la protezione della salute umana di 120 μg/m3,calcolato come massimo giornaliero della media mobile su 8 ore.

VALUTAZIONE

faccina rossa Delle 30 stazioni attive nel 2018, 9 non hanno registrato superamenti della Soglia di Informazione. Tutte le stazioni hanno registrato superamenti dell’obiettivo a lungo termine. La frequenza maggiore di superamenti della SI e dell’OLT si è verificata presso le stazioni di Background rurale (BR) di Vicenza e Verona.

Fig. 1 - Mappa regionale del numero di superamenti della Soglia di Informazione oraria di 180 μg/m3 per O3 nel 2018 in Veneto. Sono rappresentate le 30 stazioni di monitoraggio attive nel 2018 (percentuale di dati validi 95%), distinte per tipologia e per entità numerica del superamento della SI (sono stati utilizzati colori differenti per intervalli di superamento crescenti).

Mappa_O3_SI_2018.jpg

clicca sulla mappa per visualizzare meglio le stazioni sul territorio

 

box giallo La verifica dell’andamento nel periodo 2002-2017 del numero di superamenti a livello regionale dell'OLT e della SI, pesato rispetto al numero di stazioni di fondo (BR, BS e BU) attive ciascun anno evidenzia un trend stabile, considerando l’ultimo quinquennio.

Fig. 2 - Andamento della somma annuale del numero di superamenti della Soglia di informazione (SI) oraria e dell’Obiettivo a Lungo Termine (OLT) di O3 nel periodo 2002-2018, pesata sul numero di stazioni attive per anno (stazioni di background urbano, sub-urbano e rurale).

ozono_2002_2018.JPG

Clicca sul grafico per scaricare il file dati

Numero di superamenti della Soglia di informazione (SI) oraria, dell'Obiettivo a Lungo Termine (OLT) e della Soglia di Allarme relativi all’ozono, dal 2002 al 2018, per ciascuna stazione di monitoraggio del Veneto. Scheda info con dettaglio stazioni e limiti. Scarica i file

 

A livello nazionale, gli ultimi dati disponibili si riferiscono all’anno 2017 (Qualità dell’ambiente urbano –XIV Rapporto 82/2018 ISBN: 978-88-448-0926-3). I dati disponibili per il 2017 sono relativi a 91 aree urbane.
L’OLT è superato in 80 aree urbane su 91 (pari all’88%). In 14 aree urbane l’OLT è stato superato per meno di 25 giorni, mentre in 66 aree urbane si è registrato un numero di giorni di superamento dell’OLT superiore a 25. Nel 2017 sono stati registrati superamenti della soglia di allarme in 6 aree urbane: Varese, Lecco, Bergamo, l’agglomerato di Milano e Trapani.

L’aggiornamento dell’indicatore con i dati dell’anno 2019 è previsto per luglio 2020.

licenzalicenza Creative Commons Attribuzione 3.0 Unported.

Metadati
Data ultimo aggiornamento 1/8/2019
Fonte dei dati ARPAV
Fonte dell'indicatore ARPAV - Osservatorio Regionale aria
Sorgente digitale dei dati banca dati SIRAV
Scopo
Unità di misura microgrammi/metro cubo (μg/m3)
Metodo di elaborazione
Riferimento normativo D. Lgs. 155/2010
Valore di riferimento D.Lgs. 155/2010: Soglia di Informazione (180 μg/m3), Obiettivo a Lungo Termine (120 μg/m3)
Periodicità di rilevamento dei dati oraria
Periodicità di rilevamento dell'indicatore annua
Periodicità di riferimento dal 1/1/2002 - al 31/12/2018
Unità elementare di rilevazione stazione di monitoraggio
Livello minimo geografico Puntuale
Copertura geografica regionale
Aspetti da migliorare
Link utili https://annuario.isprambiente.it/sites/default/files/pdf/2018/versione-integrale/07_Atmosfera.pdf
http://www.isprambiente.gov.it/files2018/pubblicazioni/stato-ambiente/ambiente-urbano/5_Inquinamentodellariaecambiamenticlimatici.pdf
DPSIR
  • D - Determinante
  • P - Pressione
  • S - Stato
  • I - Impatto
  • R - Risposta
Stato attuale
  • Positivo
  • Intermedio o incerto
  • Negativo
Trend della risorsa
  • In miglioramento
  • Stabile o incerto
  • In peggioramento