Ultimo aggiornamento
27-10-2025 15:49Consumo di suolo in aree a rischio idrogelogico
Qual è la percentuale di superficie comunale interessata da consumo che ricade in area a rischio idrogeologico?
Descrizione
Il quadro conoscitivo sul consumo di suolo è disponibile grazie ai dati aggiornati al 2020 da parte del Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (SNPA) e in particolare della cartografia prodotta dalla rete dei referenti per il monitoraggio del territorio e del consumo di suolo del SNPA, formata da ISPRA e dalla Agenzie per la Protezione dell’Ambiente (referente per il Veneto è l’Unità Organizzativa Qualità del Suolo di ARPAV).
Il database redatto da ISPRA incrocia i dati relativi al consumo con altri dati ancillari fornendo una serie di indicatori tra cui, a partire dal 2015, la percentuale di suolo consumato in aree a pericolosità idraulica e a pericolosità da frana.
Son stati considerate come aree a rischio idrogeologico quelle comprese nelle classi di pericolosità elevata (P3
1
) e molto elevata (P4
2
) per frana (come definite dai Piani di Assetto Idrogeologico PAI) e a pericolosità idraulica alta P3, tempo di ritorno tra 20 e 50 anni (redatte dalle Autorità di Bacino, Regioni e Province Autonome ai sensi del D.lgs. 49/2010 (recepimento della Direttiva Alluvioni 2007/60/CE).
L’indicatore rappresenta la quantità (in ettari) di consumo registrato nell’ultimo anno ricadente in aree a rischio idrogeologico.
1
- Pericolosità da frana elevata P3: sono generalmente consentiti, oltre agli interventi ammessi nelle aree a pericolosità molto elevata, anche gli interventi di ampliamento di edifici esistenti per l'adeguamento igienico-sanitario e la realizzazione di nuovi impianti di trattamento delle acque reflue …
2
- Pericolosità da frana molto elevata P4: sono consentiti esclusivamente: gli interventi di demolizione senza ricostruzione; gli interventi strettamente necessari a ridurre la vulnerabilità degli edifici esistenti e a migliorare la tutela della pubblica incolumità, senza aumenti di superficie o di volume e senza cambiamenti di destinazione d’uso; le opere di bonifica e sistemazione dei movimenti franosi
Obiettivo
Non è disponibile un valore soglia di riferimento per la valutazione dello stato attuale dell'indicatore; viene fornito un dato a livello comunale relativo alla quantità (in ettari) di consumo registrato nell’ultimo anno ricadente in aree a rischio idrogeologico.
Valutazione
Fig. 1: Consumo di suolo in aree a rischio idrogeologico nel corso dell’ultimo anno a livello comunale

Tra i comuni che hanno registrato consumo di suolo in aree a rischio idrogeologico si segnalano Belfiore con 15,3 ettari e a seguire San Martino Buon Albergo (14,1 ha), San Bonifacio (9,9 ha), Caldiero (6,7 ha). I comuni che presentano i valori più elevati in valore assoluto sono invece S. Donà di Piave (1010 ha), Padova (858 ha) e Venezia (847 ha).
A livello regionale gli ettari netti consumati nel corso dell’ultimo anno in aree a rischio idrogeologico risultano pari a 40,8 ha per un totale di 17306 ha.
Approfondimenti
Archivio: 2020
Prossimo aggiornamento: giugno 2026
Licenza: CC BY 4.0
| Data ultimo aggiornamento | |
|---|---|
| Fonte dei dati | ISPRA, ARPAV |
| Fonte dell'indicatore | ARPAV |
| Sorgente digitale dei dati | |
| Obiettivo | Valutare la percentuale di superficie comunale consumata ricadente in aree a rischio idrogeologico |
| Unità di misura | Superficie di suolo consumato in aree a rischio idrogeologico [%] |
| Metodo di elaborazione | |
| Riferimento normativo | |
| Valore di riferimento | |
| Periodicità di rilevamento dei dati | annuale |
| Periodicità di rilevamento dell'indicatore | annuale |
| Periodicità di riferimento | dal al |
| Unità elementare di rilevazione | comune |
| Livello minimo geografico | Comunale |
| Copertura geografica | regionale |
| Aspetti da migliorare | |
| Link utili |
DPSIR
- D - Determinante
- P - Pressione
- S - Stato
- I - Impatto
- R - Risorsa
Stato attuale
- Positivo
- Intermedio o incerto
- Negativo
Trend della risorsa
- In miglioramento
- Stabile o incerto
- In peggioramento

