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Indicatore Obiettivo DPSIR Stato attuale indicatore Trend della risorsa
Consumo di suolo in aree a rischio idrogelogico Qual è la percentuale di superficie comunale interessata da consumo che ricade ... P

DESCRIZIONE
Il quadro conoscitivo sul consumo di suolo è disponibile grazie ai dati aggiornati al 2018 da parte del Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (SNPA) e in particolare della cartografia prodotta dalla rete dei referenti per il monitoraggio del territorio e del consumo di suolo del SNPA, formata da ISPRA e dalla Agenzie per la Protezione dell’Ambiente (referente per il Veneto è il Servizio Centro Veneto Suolo e Bonifiche di ARPAV).
Il database redatto da ISPRA incrocia i dati relativi al consumo con altri dati ancillari fornendo una serie di indicatori tra cui, a partire dal 2015, la percentuale di suolo consumato in aree a pericolosità idraulica e a pericolosità da frana.
Sono state considerate come aree a rischio idrogeologico quelle comprese nelle classi di pericolosità elevata (P3 ) e molto elevata (P4 ) per frana (come definite dai Piani di Assetto Idrogeologico PAI) e a pericolosità idraulica alta P3, tempo di ritorno tra 20 e 50 anni (redatte dalle Autorità di Bacino, Regioni e Province Autonome ai sensi del D.lgs. 49/2010 (recepimento della Direttiva Alluvioni 2007/60/CE).
Rispetto agli scorsi anni l’indicatore è stato variato proponendo come dato non più la percentuale di superficie comunale ricadente in area a rischio idrogeologico interessata da consumo, ma la quantità (in ettari) di consumo registrato nell’ultimo anno ricadente in aree a rischio idrogeologico.

1 - Pericolosità da frana elevata P3: sono generalmente consentiti, oltre agli interventi ammessi nelle aree a pericolosità molto elevata, anche gli interventi di ampliamento di edifici esistenti per l'adeguamento igienico-sanitario e la realizzazione di nuovi impianti di trattamento delle acque reflue …
2 - Pericolosità da frana molto elevata P4: sono consentiti esclusivamente: gli interventi di demolizione senza ricostruzione; gli interventi strettamente necessari a ridurre la vulnerabilità degli edifici esistenti e a migliorare la tutela della pubblica incolumità, senza aumenti di superficie o di volume e senza cambiamenti di destinazione d’uso; le opere di bonifica e sistemazione dei movimenti franosi

OBIETTIVO
Non è disponibile un valore soglia di riferimento per la valutazione dello stato attuale dell'indicatore; viene fornito un dato a livello comunale relativo alla quantità (in ettari) di consumo registrato nell’ultimo anno ricadente in aree a rischio idrogeologico.

VALUTAZIONE
Tra i comuni che hanno registrato consumo di suolo in aree a rischio idrogeologico si segnala San Michele al Tagliamento con quasi 14 ettari (dovuti in gran parte alla realizzazione della terza corsia dell’A4) e a seguire Verona con 3,4 ha, Chioggia con 2,8, Grumolo delle Abbadesse, Porto Tolle e Caprino Veronese con più di 2 ha. I comuni che presentano i valori più elevati in valore assoluto sono invece S. Donà di Piave (982 ha), Padova (780 ha) e Venezia (654 ha).
A livello regionale gli ettari consumati nel corso dell’ultimo anno in aree a rischio idrogeologico risultano pari a 52 ha per un totale di 13.865 ha.
I dati sono disponibili a partire dal 2015 e non presentano significative variazioni evidenziando il fatto che nel periodo considerato, come auspicabile, gli interventi ricadenti in aree a rischio sono stati estremamente contenuti.

Superficie consumata in aree a rischio idrogeologico nel corso dell’ultimo anno a livello comunale (ha 2017-18)

rischio_idrogeologico_2018.JPG

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L’aggiornamento dell’indicatore con i dati dell’anno 2019 è previsto per settembre 2020.

licenzalicenza Creative Commons Attribuzione 3.0 Unported.

Metadati
Data ultimo aggiornamento 31/8/2019
Fonte dei dati ISPRA
Fonte dell'indicatore ARPAV
Sorgente digitale dei dati
Scopo Valutare la percentuale di superficie comunale consumata ricadente in aree a rischio idrogeologico
Unità di misura Superficie di suolo consumato in aree a rischio idrogeologico [%]
Metodo di elaborazione
Riferimento normativo
Valore di riferimento
Periodicità di rilevamento dei dati annuale
Periodicità di rilevamento dell'indicatore annuale
Periodicità di riferimento dal 1/8/2017 - al 31/8/2018
Unità elementare di rilevazione comune
Livello minimo geografico Comunale
Copertura geografica regionale (nazionale)
Aspetti da migliorare
Link utili http://www.isprambiente.gov.it/it/temi/suolo-e-territorio/il-consumo-di-suolo/i-dati-sul-consumo-di-suolo
DPSIR
  • D - Determinante
  • P - Pressione
  • S - Stato
  • I - Impatto
  • R - Risposta
Stato attuale
  • Positivo
  • Intermedio o incerto
  • Negativo
Trend della risorsa
  • In miglioramento
  • Stabile o incerto
  • In peggioramento
Versioni anni precedenti

2016

2017