Consumo di suolo - Riduzione della riserva idrica

Qual è la perdita di volumi di acqua che non possono più essere immagazzinati dal suolo a causa del consumo?

Anno:2025
Data ultimo aggiornamento:
DPSIR: P
Stato attuale: Negativo
Trend:

Descrizione

Il dato sul consumo di suolo esprime un’informazione puramente quantitativa. La conoscenza dei suoli, considerata l’intrinseca variabilità degli stessi, permette di estrinsecare in dettaglio l’effettiva perdita legata alle diverse caratteristiche e qualità dei suoli. Incrociando i dati relativi al consumo di suolo (ISPRA 2024) con le informazioni sulle caratteristiche dei suoli contenute nella cartografia pedologica di dettaglio e semidettaglio prodotte in questi anni da ARPAV (Carta dei Suoli provinciali in scala 1:50000 - Treviso, Venezia, Padova, Vicenza e Rovigo - e Carta dei suoli del Veneto in scala 1:250000) è possibile ad esempio determinare i volumi di acqua che non possono più essere immagazzinati dal suolo a causa del consumo. In caso di precipitazioni prolungate tali volumi, non potendosi infiltrare nei terreni, si scaricano sulla rete idrica superficiale aggravando i fenomeni alluvionali.
Il quadro conoscitivo sul consumo di suolo è disponibile grazie ai dati aggiornati al 2023 da parte del Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (SNPA) e in particolare della cartografia prodotta dalla rete dei referenti per il monitoraggio del territorio e del consumo di suolo del SNPA, formata da ISPRA e dalla Agenzie per la Protezione dell’Ambiente (referente per il Veneto è l’Unità Organizzativa Qualità del Suolo di ARPAV).

Obiettivo

Non è disponibile un valore soglia di riferimento per la valutazione dello stato attuale dell'indicatore; viene fornito un dato a livello provinciale relativo al volume di riserva idrica perso nell’ultimo anno a causa dell’impermeabilizzazione del suolo considerata come somma del nuovo consumo irreversibile e del consolidamento di consumo reversibile (passaggio da consumo reversibile a irreversibile).

Valutazione

Il consumo di suolo registrato tra il 2022 e il 2023 ha determinato la riduzione dei volumi di acqua immagazzinabile dal suolo pari a quasi 900 mila metri cubi a livello regionale.

 

Belluno

Padova

Rovigo

Treviso

Venezia

Vicenza

Verona

REGIONE

mc 22/23

15.353

190.857

71.403

131.374

88.623

151.561

237.637

886.807

In tabella sono riportate le riduzioni, dovute al consumo irreversibile, dei volumi d’acqua immagazzinabile dal suolo avvenuta tra il 2022 e il 2023.

A livello provinciale le perdite maggiori si registrano a Verona (237.637 mc) e Padova (190.857 mc).

Approfondimenti

Anni precedenti: 2020

Prossimo aggiornamento: giugno 2026

Licenza: CC BY 4.0

Data ultimo aggiornamento
Fonte dei datiISPRA, ARPAV
Fonte dell'indicatoreARPAV
Sorgente digitale dei dati
ObiettivoValutare la riduzione della riserva idrica dovuta al consumo di suolo
Unità di misuramc di acqua immagazzinabile dal suolo persa nell’ultimo anno
Metodo di elaborazione
Riferimento normativo
Valore di riferimento
Periodicità di rilevamento dei datiannuale
Periodicità di rilevamento dell'indicatoreannuale
Periodicità di riferimentodal al
Unità elementare di rilevazionepixel 10 m
Livello minimo geograficoProvinciale
Copertura geograficaregione
Aspetti da migliorare
Link utili

Ultimo aggiornamento

27-10-2025 15:30

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