Ultimo aggiornamento
27-10-2025 15:30Consumo di suolo - Riduzione della riserva idrica
Qual è la perdita di volumi di acqua che non possono più essere immagazzinati dal suolo a causa del consumo?
Descrizione
Il dato sul consumo di suolo esprime un’informazione puramente quantitativa. La conoscenza dei suoli, considerata l’intrinseca variabilità degli stessi, permette di estrinsecare in dettaglio l’effettiva perdita legata alle diverse caratteristiche e qualità dei suoli. Incrociando i dati relativi al consumo di suolo (ISPRA 2024) con le informazioni sulle caratteristiche dei suoli contenute nella cartografia pedologica di dettaglio e semidettaglio prodotte in questi anni da ARPAV (Carta dei Suoli provinciali in scala 1:50000 - Treviso, Venezia, Padova, Vicenza e Rovigo - e Carta dei suoli del Veneto in scala 1:250000) è possibile ad esempio determinare i volumi di acqua che non possono più essere immagazzinati dal suolo a causa del consumo. In caso di precipitazioni prolungate tali volumi, non potendosi infiltrare nei terreni, si scaricano sulla rete idrica superficiale aggravando i fenomeni alluvionali.
Il quadro conoscitivo sul consumo di suolo è disponibile grazie ai dati aggiornati al 2023 da parte del Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (SNPA) e in particolare della cartografia prodotta dalla rete dei referenti per il monitoraggio del territorio e del consumo di suolo del SNPA, formata da ISPRA e dalla Agenzie per la Protezione dell’Ambiente (referente per il Veneto è l’Unità Organizzativa Qualità del Suolo di ARPAV).
Obiettivo
Non è disponibile un valore soglia di riferimento per la valutazione dello stato attuale dell'indicatore; viene fornito un dato a livello provinciale relativo al volume di riserva idrica perso nell’ultimo anno a causa dell’impermeabilizzazione del suolo considerata come somma del nuovo consumo irreversibile e del consolidamento di consumo reversibile (passaggio da consumo reversibile a irreversibile).
Valutazione

Il consumo di suolo registrato tra il 2022 e il 2023 ha determinato la riduzione dei volumi di acqua immagazzinabile dal suolo pari a quasi 900 mila metri cubi a livello regionale.
Belluno | Padova | Rovigo | Treviso | Venezia | Vicenza | Verona | REGIONE | |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
mc 22/23 | 15.353 | 190.857 | 71.403 | 131.374 | 88.623 | 151.561 | 237.637 | 886.807 |
In tabella sono riportate le riduzioni, dovute al consumo irreversibile, dei volumi d’acqua immagazzinabile dal suolo avvenuta tra il 2022 e il 2023.
A livello provinciale le perdite maggiori si registrano a Verona (237.637 mc) e Padova (190.857 mc).
Approfondimenti
Anni precedenti: 2020
Prossimo aggiornamento: giugno 2026
Licenza: CC BY 4.0
| Data ultimo aggiornamento | |
|---|---|
| Fonte dei dati | ISPRA, ARPAV |
| Fonte dell'indicatore | ARPAV |
| Sorgente digitale dei dati | |
| Obiettivo | Valutare la riduzione della riserva idrica dovuta al consumo di suolo |
| Unità di misura | mc di acqua immagazzinabile dal suolo persa nell’ultimo anno |
| Metodo di elaborazione | |
| Riferimento normativo | |
| Valore di riferimento | |
| Periodicità di rilevamento dei dati | annuale |
| Periodicità di rilevamento dell'indicatore | annuale |
| Periodicità di riferimento | dal al |
| Unità elementare di rilevazione | pixel 10 m |
| Livello minimo geografico | Provinciale |
| Copertura geografica | regione |
| Aspetti da migliorare | |
| Link utili |
DPSIR
- D - Determinante
- P - Pressione
- S - Stato
- I - Impatto
- R - Risorsa
Stato attuale
- Positivo
- Intermedio o incerto
- Negativo
Trend della risorsa
- In miglioramento
- Stabile o incerto
- In peggioramento
