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Accordo volontario per il monitoraggio delle ricadute dell'impianto di termovalorizzazione di San Lazzaro di Padova

L'Accordo volontario per il monitoraggio delle ricadute dell'impianto di termovalorizzazione di San Lazzaro - Padova, rinnovato per il triennio 2014-2016 e stipulato tra ARPAV, ACEGAS-APS AMGA, Comune di Padova, Provincia di Padova e Comune di Noventa Padovana, ha confermato l'affidamento ad ARPAV della gestione delle due centraline fisse, site in Viale Internato Ignoto e Via Carli, e della stazione mobile di monitoraggio (per circa cento giorni all’anno) di proprietà ACEGAS-APS AMGA.

Come nei precedenti accordi, il Dipartimento Provinciale ARPAV di Padova coordina la manutenzione ed il controllo della strumentazione, ne verifica il funzionamento, assicura la validazione quotidiana dei dati, la loro elaborazione e pubblicazione nel sito internet di ARPAV, con le stesse modalità seguite per la propria rete di monitoraggio, garantendo quindi la piena confrontabilità dei dati prodotti.

Le informazioni disponibili

I dati giornalieri delle misure provenienti dalle centraline ACEGAS-APS AMGA, che misurano SO2, NOx, CO, O3 e PM10, sono rilevati in continuo e sono disponibili nel sito internet dopo validazione (dati validati). Accanto a questi sono resi disponibili i dati in diretta di PM10, PM2.5 e Ozono, sempre secondo le modalità di visualizzazione dei dati in diretta utilizzate per le centraline ARPAV, per le quali l'ultimo dato riportato non è ancora sottoposto a validazione.
I risultati delle campagne di monitoraggio delle ricadute del termovalorizzatore, eseguite nel Comune di Padova o in eventuali Comuni limitrofi con la centralina mobile, sono invece resi disponibili in una relazione conclusiva della campagna.
Sui campioni di PM10 raccolti, viene poi effettuata nel Laboratorio ARPAV la caratterizzazione chimica del particolato, per determinare una serie di misure relative ad alcuni metalli (Pb, As, Cd e Ni) e al Benzo(a)pirene, i cui dati sono archiviati nella banca dati ARPAV.
L’Accordo inoltre prevede anche un monitoraggio del suolo con cadenza annuale, in cinque siti dell’area di massima ricaduta degli inquinanti, con le relative analisi di laboratorio su metalli (Pb, As, Cd, Ni), Idrocarburi Policiclici Aromatici (IPA), diossine (PCDD), furani (PCDF) e Policlorobifenili (PCB).
La novità introdotta da quest'ultimo rinnovo è infine il monitoraggio delle ricadute dei cosiddetti POPs (composti organici persistenti) sui quali verranno effettuate le determinazioni analitiche di PCDD, PCDF e PCB.

Dati in diretta

Dati in diretta, grafici degli inquinanti monitorati

Arpav rileva costantemente i valori di PM10, PM2,5 e Ozono presenti nell'aria. I dati in diretta si riferiscono alle centraline automatiche, per le quali l'ultimo dato riportato non è ancora sottoposto a validazione. Per le polveri sottili sono rappresentati i dati relativi agli ultimi 10 giorni di rilevamento, mentre per l'Ozono i dati delle ultime 48 ore.

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ultima modifica 24/11/2015 15:11