(AAV), 20 gennaio -
La notte del 19 gennaio ha dato spettacolo nel cielo stellato del Veneto.
Una forte tempesta geomagnetica generata dal sole ha prodotto un intenso flusso di particelle cariche che, nell'interazione con l'atmosfera, hanno prodotto fenomeni aurorali, visibili alle nostre latitudini solo in condizioni particolari e in località con basso inquinamento luminoso.
La camera fotografica a 180° di Arpav, che riprende il cielo notturno in continuo nella stazione di Passo Valles a oltre 2000 metri di altitudine sulle Dolomiti bellunesi, ha registrato l'affascinante fenomeno. In questa occasione si è potuta osservare una rarità: la componente verde dovuta all'Ossigeno atomico, generata in atmosfera sotto i 200 km di quota, oltre alla più comune, alle nostre latitudini, componente rossa, che si genera sopra i 200 km di quota.
Arpav da tempo è impegnata sull'inquinamento luminoso, sia con il monitoraggio del cielo notturno sia con il controllo degli impianti sul territorio. Diminuire l'impatto delle luci artificiali aiuta l'ambiente, l'uomo e anche la visione di fenomeni celesti come le aurore.
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