Pollini e spore - Indice pollinico allergenico (IPA)

Conoscere la concentrazione di pollini e spore dispersi in atmosfera

Anno:2025
Data ultimo aggiornamento:
DPSIR: S
Stato attuale: Negativo
Trend:

Descrizione

L’Indice Pollinico Allergenico si ottiene dalla  somma delle concentrazioni giornaliere polliniche, espresse in granuli/mc aria, delle principali e più diffuse famiglie allergizzanti presenti sul territorio nazionale e nel contesto veneto. Il monitoraggio dei pollini aerodispersi viene eseguito utilizzando campionatori volumetrici a testata settimanale, situati a Belluno, Feltre, Padova, Rovigo, Treviso, Venezia-Mestre, Verona e Vicenza. L’attendibilità, la qualità e la garanzia dei dati viene assicurata da precise norme tecniche quali la UNI EN 16868-giugno 2019: Aria Ambiente-Campionamento ed analisi di pollini e spore fungine dispersi in aria per le reti di monitoraggio delle allergie –Metodo volumetrico Hirst e le “Linee guida per il monitoraggio aerobiologico POLLnet (Delibera del Consiglio Federale -Seduta del 03.11.205.Doc. n. 61/15) e da continui aggiornamenti ed interconfronti degli operatori che leggono i vetrini.

Obiettivo

La conoscenza delle concentrazioni giornaliere dei pollini aerodispersi delle principali e più diffuse famiglie allergizzanti, risulta essere un servizio particolarmente utile nel campo delle pollinosi e si attengono alla diagnosi, alla prevenzione, al controllo clinico, alla terapia dei pazienti allergici, nonché le applicazioni legate alla ricerca scientifica. Nel campo diagnostico, il monitoraggio dei pollini aerodispersi permette di correlare la loro presenza con l’anamnesi del paziente. Il campionamento pollinico, inoltre, risulta essere importante anche nel caso della prevenzione; infatti la conoscenza del periodo di fioritura, la redazione di calendari pollinici specifici per aree geografiche, permette di limitare il più possibile l’esposizione agli allergeni. Nel caso del controllo clinico, la conoscenza delle quantità di determinati pollini può essere di aiuto per valutare la sintomatologia del paziente e nel campo della terapia può adeguare o modulare il trattamento farmacologico. Le famiglie botaniche monitorate sono: Betulaceae, Corylaceae (fig.1), Cupressaceae/Taxaceae, Oleaceae (foto n.3), Compositae, Graminaceae (fig.2), Urticaceae.
I valori di concentrazioni vengono espressi in quattro classi: assente/molto bassa, bassa, media, alta secondo la tabella dell’Associazione Italiana di Aerobiologia (A.I.A.) ora SIAMA (Società Italiana Aerobiologia, Medicina, Ambiente) e fanno riferimento alla quantità di polline delle varie specie/generi/famiglie anemofile presenti nell’aria in un determinato momento.

Valutazione

Il grafico n.1, riporta l’Indice Pollinico Allergenico (IPA) 2025 per ogni stazione di monitoraggio della Regione Veneto. In pianura, il sito a maggiore IPA è risultato essere Verona seguito da Vicenza e Rovigo. Quantità similari di pollini sono stati monitorati a Treviso e Padova e maggiori a Venezia. Nel territorio montano, le concentrazioni di tale indice sono risultate essere superiori a Belluno, rispetto a Feltre. Dall’analisi del grafico n.2, riportanti le concentrazioni totali delle singole famiglie botaniche, si nota che la famiglia delle Coylaceae, in particolare a Belluno, Feltre, Vicenza, Verona, sia quella con maggiore produzione pollinica. Le Cupressaceae/Taxaceae sono state nel 2025 particolarmente rappresentative del territorio veronese e veneziano, con quantità quasi raddoppiate rispetto a Rovigo e Vicenza, mentre nella zona montana sono state rilevate in quantità minori rispetto a tutti gli altri siti. Le Betulaceae sono risultate essere in maggiore concentrazione a Vicenza e Verona mentre le Oleaceae sono state monitorate in quantità minori nel veneziano. Per quanto riguarda le erbacee, il polline delle Graminaceae è risultato essere in quantità maggiore nelle stazioni planiziali, in particolare nel vicentino, veronese e rodigino mentre in quelle montane la produzione pollinica di tale famiglia è risultata essere maggiore a Feltre. Le Urticaceae sono state monitorate in concentrazione maggiore in pianura, in particolare a Verona e similarmente a Vicenza e Rovigo. Il polline delle Compositae ha registrato una maggiore concentrazione nel sito di Verona.

Grafico 1 – IPA Veneto 2025

Grafico 2- IPA Veneto 2025 suddiviso per famiglie botaniche

Confrontando il triennio il quadriennio 2022-2025 (grafico n.3 e n. 4), l’ IPA è risultato essere rappresentato in quantità maggiori di concentrazione nel 2022 rispetto agli altri anni, ma nel 2025, rispetto al 2023 e al 2024, vi è stato un incremento della quantità di polline. Osservando il grafico n. 5 dove vengono raffrontate le famiglie botaniche monitorate, si nota in particolare, che nel 2025 vi è stato un aumento della concentrazione pollinica di Betulaceae, Corylaceae, Oleaceae, Urticaceae rispetto all’anno precedente, e una diminuzione di quella di Graminaceae, Cupressaceae/Taxaceae e Compositae.

Grafico n. 3 – Confronto IPA 2022-2025

Grafico n. 4 – Confronto riassuntivo IPA 2022-2025

Grafico n. 5– Confronto 2022-2025 fra le famiglie botaniche

Fig. 1 -Corylaceae (Corylus avellana L.)

Fig. 2- Graminaceae

Approfondimenti: Open data

Archvio anni precedenti: 2024, 2023, 2022, 2021, 2020, 2019, 2018, 2017, 2015, 2014

Prossimo aggiornamento: aprile 2027

Licenza: CC BY 4.0

Data ultimo aggiornamento
Fonte dei datiARPAV, Università degli Studi di Padova, Università degli Studi di Verona
Fonte dell'indicatoreARPAV
Sorgente digitale dei datibanca dati SIRAV
Obiettivoproduzioni di informazioni sintetiche per la valutazione dell’esposizione della popolazione ai pollini allergenici
Unità di misuraConcentrazione giornaliera: granuli/metro cubo di aria (gr/m3)
Metodo di elaborazioneSomma aritmetica delle concentrazioni polliniche giornaliere
Riferimento normativo
Valore di riferimentoclassi di concentrazione (Associazione Italiana di Aerobiologia)
Periodicità di rilevamento dei datigiornaliera
Periodicità di rilevamento dell'indicatoreannuale
Periodicità di riferimentodal al
Unità elementare di rilevazionearea di 10 Km di raggio attorno alla stazione di monitoraggio
Livello minimo geograficoPuntuale
Copertura geograficaregionale
Aspetti da migliorare
Link utili

Ultimo aggiornamento

13-04-2026 11:08

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