Emissioni in atmosfera di precursori di ozono troposferico (NOx, COVNM)

Le emissioni regionali di precursori di ozono troposferico sono in diminuzione?

Anno:2017
Data ultimo aggiornamento:
DPSIR: P
Stato attuale: Intermedio o incerto
Trend:

Descrizione

Gli ossidi di azoto (NOx) ed i composti organici volatili non metanici (COVNM) sono i principali precursori dell’ozono troposferico, tipico inquinante secondario che si forma nella bassa atmosfera a seguito di reazioni fotochimiche a carico di questi inquinanti precursori, prodotti per lo più da processi antropici. L'ozono raggiunge i livelli più elevati durante il periodo estivo, quando l'irraggiamento è più intenso e le reazioni fotochimiche sono favorite.

Obiettivo

Con l’emanazione del D.Lgs n. 81 del 30/05/2018 di attuazione della direttiva 2016/2284/UE, sono stabiliti, a livello nazionale, gli obiettivi di riduzione delle emissioni rispetto all’anno base 2005, secondo due orizzonti temporali: per qualsiasi anno dal 2020 al 2029, e successivamente a partire dal 2030. Relativamente ai due periodi indicati, sono state stabilite percentuali di riduzione rispettivamente del 40% e 65% per NOx, del 35% e 46% per COV.

Valutazione

faccina gialla A livello regionale è stato realizzato l’inventario delle emissioni in atmosfera (INEMAR Veneto) che stima le emissioni riferite all’annualità 2017 di 11 macroinquinanti e 5 microinquinanti a livello comunale per 204 attività emissive, secondo la metodologia EMEP/EEA e la nomenclatura delle fonti SNAP97. Gli 11 Macrosettori emissivi SNAP97 sono presentati nei grafici relativi agli inquinanti atmosferici. I dati presentati nella scheda indicatore fanno riferimento ad INEMAR Veneto 2017.
Nel caso degli ossidi di azoto (NOx) vi è la netta prevalenza del Macrosettore M07 – Trasporto su strada, che contribuisce con il 43% alle emissioni totali regionali. Seguono con il 25% il comparto industriale (comprendente la somma dei Macrosettori 01, 03 e 04), con il 20% gli altri trasporti (M08) e con l’11% la combustione nel settore residenziale (M02).

Per quanto riguarda le emissioni di COV, il Macrosettore 6 – Uso di solventi assume un peso preponderante, pari al 34% delle emissioni totali regionali, assieme alle emissioni biogeniche del Macrosettore 10, pari al 33%. Seguono il M11 – Altre sorgenti e assorbimenti con il 14%, il M07 – Trasporto su strada con il 6% ed il M02 – Combustioni non industriali con il 5%.

box verde INEMAR Veneto è disponibile per sei annualità: 2005, 2007/8, 2010, 2013, 2015 e 2017. Tra il 2015 ed il 2017 si desume un andamento in diminuzione delle emissioni pari a -12% per gli NOx ed un incremento del 7% per i COV. Tra il 2010 ed il 2017 la variazione per gli NOx è pari a -30% per gli NOx e -7% per i COV.

Mappe regionali delle emissioni annuali a livello comunale di Ossidi di Azoto (NOx) e Composti Organici Volatili (COV), basate su INEMAR Veneto 2017

emissioni_NOX_2017.JPG emissioni_COV_2017.JPG

clicca sulle singole mappe per ingrandirle

Open data

Prossimo aggiornamento: L'aggiornamento dell’indicatore con i dati dell’anno 2019 è previsto nel corso del 2022.

Licenza: CC BY 3.0

Data ultimo aggiornamento
Fonte dei datiARPA VENETO - REGIONE VENETO
Fonte dell'indicatoreARPA VENETO - REGIONE VENETO
Sorgente digitale dei datiINEMAR VENETO 2017, Inventario Emissioni in Atmosfera in Regione Veneto nell'anno 2017 - dati definitivi
ObiettivoSupportare la gestione della qualità dell’aria a livello regionale
Unità di misuratonnellate/anno (t/a)
Metodo di elaborazioneSoftware INEMAR basato sul Guidebook EMEP/EEA
Riferimento normativoD.Lgs n. 81 del 30/05/2018
Valore di riferimento
Periodicità di rilevamento dei datiogni 2 anni (rif. D.Lgs. 155/2010 e D.Lgs. 81/2018)
Periodicità di rilevamento dell'indicatoreogni 2 anni (rif. D.Lgs. 155/2010 e D.Lgs. 81/2018)
Periodicità di riferimentodal al
Unità elementare di rilevazionecomune
Livello minimo geograficoComunale
Copertura geograficaregione
Aspetti da migliorare
Link utili

Ultimo aggiornamento

13-12-2022 12:02

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