Ultimo aggiornamento
04-05-2026 10:21
Con il termine drone vengono identificati tutti i dispositivi di volo a pilotaggio remoto, ossia senza pilota a bordo. L’aeromobile viene controllato a distanza da un pilota a terra tramite un telecomando e può essere programmato per seguire una rotta predefinita e volare in modo autonomo. Per identificare i droni sono usati anche i termini UAV (Unmanned Aerial Vehicle) o UAS (Unmanned Aircraft System). Quest’ultimo è un termine più recente e completo, adottato dalle principali autorità aeronautiche, e si riferisce all’intero sistema operativo necessario per far volare un drone, che comprende, oltre al velivolo fisico, la stazione di controllo a terra, i link di comunicazione che permette al pilota di comunicare con il velivolo, i sensori specifici, le batterie, i software di pianificazione della missione e il pilota.
Come funzionano?
I droni sono dei sistemi complessi che integrano diverse tecnologie per consentire loro di volare, stabilizzarsi e svolgere le specifiche funzioni. Sono dei sistemi dove elettronica, meccanica e software lavorano in perfetta sincronia, permettendo al pilota di controllare un oggetto volante con precisione e, sempre più spesso, con un alto grado di autonomia.
Che sensori utilizzano?
I droni utilizzano una vasta gamma di sensori, sia per la loro navigazione e stabilità, sia per le applicazioni specifiche a cui sono destinati. I principali tipi di sensori sono: Telecamere RGB, Termocamere, Sensori MultiSpettrali, LIDAR (Light Detection and Ranging), GPS, Radar, ecc.
Che prodotti restituiscono?
I droni restituiscono una varietà di "prodotti" o dati, a seconda dei sensori che equipaggiano e dello scopo per cui vengono impiegati. Questi dati vengono poi elaborati per ottenere informazioni utili. I dati più comuni sono: Fotografie e Video, Modelli 2D e Modelli 3D, modelli digitali del terreno (DTM), modelli digitali della superficie (DSM), Mappe Termiche, Nuvole di punti, ecc.
Quali regole bisogna rispettare?
Le normative in Italia sono stabilite principalmente da ENAC (Ente Nazionale per l'Aviazione Civile), che segue le direttive dell'EASA (European Union Aviation Safety Agency).

Tra le regole da rispettare: la registrazione e identificazione del mezzo, i requisiti del Pilota (età, patentino, ecc), l’assicurazione del mezzo, il rispetto delle aree geografiche e dello spazio aereo, la privacy, le condizioni di volo.
Tipologie di drone
Le dimensioni dei droni possono variare da meno di 250 gr per i velivoli “piccoli” e arrivare fino a 25 kg per apparecchi di uso professionale. I droni di Arpav sono tutti del tipo a multi-rotore, più diffusi rispetto ai velivoli ad ala fissa e in grado di operare anche in spazi ristretti grazie alla capacità di volo verticale. Inoltre, la capacità di volo stazionario (hovering) consente di migliorare la precisione dei dati acquisiti dai sensori. L’autonomia di volo costituisce un aspetto critico, essendo in genere dell’ordine di 30 minuti.
Tutti i droni in dotazione ad Arpav sono stati riconosciuti dal Ministero dei Trasporti come "veicoli equiparati a veicoli di Stato” tramite decreti ministeriali specifici.
