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I satelliti

Raccolgono e registrano dati in orbita per svariate attività di monitoraggio e ricerca

Cosa sono i satelliti?

I satelliti artificiali, veicoli spaziali lanciati dall'uomo per svolgere una vasta gamma di funzioni, come le telecomunicazioni, la navigazione, l'osservazione della Terra (meteorologia, monitoraggio ambientale, telerilevamento), la ricerca scientifica e persino scopi militari. Si mantengono in orbita grazie a un equilibrio tra la loro velocità tangenziale e la forza di gravità del corpo attorno a cui orbitano.

Come funzionano?

I satelliti di osservazione della Terra funzionano acquisendo dati sul nostro pianeta da un punto di vista orbitale. Il loro funzionamento si basa in particolare sui sensori che montano a bordo e grazie ai quali trasmettono a terra le informazioni registrate.

Che sensori utilizzano?

I satelliti di osservazione della Terra utilizzano una vasta gamma di sensori, ciascuno progettato per acquisire tipi specifici di dati: sensori ottici (multispettrali, pancromatici, iperspettrali), sensori termici, sensori radar, altimetri, Lidar .

Cos'è il Progetto Copernicus?

Copernicus è il programma di osservazione della Terra dell'Unione Europea, il più grande al mondo nel suo genere. L'obiettivo principale è fornire informazioni accurate, tempestive e facilmente accessibili per migliorare la gestione dell'ambiente, comprendere e mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici e garantire la sicurezza civile.

Si basa su:

  • componente spaziale: una costellazione di satelliti dedicati, chiamati Sentinel, progettati per acquisire dati specifici (immagini ottiche, radar, dati atmosferici e oceanografici). A questi si aggiungono contributi da satelliti di missioni nazionali e commerciali
  • componente in situ: rilevazioni a terra, in mare e in volo (stazioni meteorologiche, boe oceaniche, sensori aerei) che integrano e validano i dati satellitari.

Che prodotti elabora?

I dati raccolti vengono elaborati e trasformati in sei servizi tematici principali:

  • monitoraggio dell'atmosfera: qualità dell'aria, gas serra, ozono
  • monitoraggio marino: stato degli oceani, inquinamento, previsioni marine
  • monitoraggio del territorio: copertura del suolo, urbanizzazione, agricoltura, foreste
  • cambiamenti climatici: monitoraggio delle variabili climatiche essenziali
  • scurezza: gestione delle frontiere, sorveglianza marittima, supporto alle missioni di pace
  • gestione delle emergenze: risposta a disastri naturali (alluvioni, incendi, terremoti) e crisi umanitarie

Cos’è il Progetto IRIDE?

IRIDE (Italian Research and Innovation for Earth Observation) è un importante programma spaziale italiano, finanziato nell'ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Si propone di realizzare una costellazione di satelliti in orbita bassa (circa 600 km di altitudine) per l'osservazione della Terra. L'obiettivo è sviluppare e fornire servizi innovativi per il monitoraggio del territorio, la prevenzione e gestione delle emergenze, il controllo delle infrastrutture critiche, la gestione delle risorse naturali e molto altro, con un'attenzione particolare alle esigenze italiane ed europee.

Che prodotti elabora?

IRIDE genera un flusso di dati ad alta risoluzione e con tempi di rivisitazione rapidi, che supporteranno un'ampia gamma di applicazioni per le esigenze italiane e non solo, tra cui:

  • monitoraggio del territorio: gestione idrica, agricoltura di precisione, mappatura del suolo
  • protezione civile: previsione e gestione di eventi estremi (alluvioni, incendi, frane)
  • monitoraggio delle infrastrutture: controllo di ponti, dighe, reti di trasporto
  • sicurezza marittima e costiera: monitoraggio del traffico navale e dell'ambiente marino
  • studi climatici e ambientali: analisi della superficie terrestre e dei ghiacciai.

Ultimo aggiornamento

04-05-2026 10:19

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