Ultimo aggiornamento
04-05-2026 10:19Cosa sono i satelliti?
I satelliti artificiali, veicoli spaziali lanciati dall'uomo per svolgere una vasta gamma di funzioni, come le telecomunicazioni, la navigazione, l'osservazione della Terra (meteorologia, monitoraggio ambientale, telerilevamento), la ricerca scientifica e persino scopi militari. Si mantengono in orbita grazie a un equilibrio tra la loro velocità tangenziale e la forza di gravità del corpo attorno a cui orbitano.
Come funzionano?
I satelliti di osservazione della Terra funzionano acquisendo dati sul nostro pianeta da un punto di vista orbitale. Il loro funzionamento si basa in particolare sui sensori che montano a bordo e grazie ai quali trasmettono a terra le informazioni registrate.
Che sensori utilizzano?
I satelliti di osservazione della Terra utilizzano una vasta gamma di sensori, ciascuno progettato per acquisire tipi specifici di dati: sensori ottici (multispettrali, pancromatici, iperspettrali), sensori termici, sensori radar, altimetri, Lidar .

Cos'è il Progetto Copernicus?
Copernicus è il programma di osservazione della Terra dell'Unione Europea, il più grande al mondo nel suo genere. L'obiettivo principale è fornire informazioni accurate, tempestive e facilmente accessibili per migliorare la gestione dell'ambiente, comprendere e mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici e garantire la sicurezza civile.
Si basa su:
- componente spaziale: una costellazione di satelliti dedicati, chiamati Sentinel, progettati per acquisire dati specifici (immagini ottiche, radar, dati atmosferici e oceanografici). A questi si aggiungono contributi da satelliti di missioni nazionali e commerciali
- componente in situ: rilevazioni a terra, in mare e in volo (stazioni meteorologiche, boe oceaniche, sensori aerei) che integrano e validano i dati satellitari.
Che prodotti elabora?
I dati raccolti vengono elaborati e trasformati in sei servizi tematici principali:
- monitoraggio dell'atmosfera: qualità dell'aria, gas serra, ozono
- monitoraggio marino: stato degli oceani, inquinamento, previsioni marine
- monitoraggio del territorio: copertura del suolo, urbanizzazione, agricoltura, foreste
- cambiamenti climatici: monitoraggio delle variabili climatiche essenziali
- scurezza: gestione delle frontiere, sorveglianza marittima, supporto alle missioni di pace
- gestione delle emergenze: risposta a disastri naturali (alluvioni, incendi, terremoti) e crisi umanitarie
Cos’è il Progetto IRIDE?

IRIDE (Italian Research and Innovation for Earth Observation) è un importante programma spaziale italiano, finanziato nell'ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Si propone di realizzare una costellazione di satelliti in orbita bassa (circa 600 km di altitudine) per l'osservazione della Terra. L'obiettivo è sviluppare e fornire servizi innovativi per il monitoraggio del territorio, la prevenzione e gestione delle emergenze, il controllo delle infrastrutture critiche, la gestione delle risorse naturali e molto altro, con un'attenzione particolare alle esigenze italiane ed europee.
Che prodotti elabora?
IRIDE genera un flusso di dati ad alta risoluzione e con tempi di rivisitazione rapidi, che supporteranno un'ampia gamma di applicazioni per le esigenze italiane e non solo, tra cui:
- monitoraggio del territorio: gestione idrica, agricoltura di precisione, mappatura del suolo
- protezione civile: previsione e gestione di eventi estremi (alluvioni, incendi, frane)
- monitoraggio delle infrastrutture: controllo di ponti, dighe, reti di trasporto
- sicurezza marittima e costiera: monitoraggio del traffico navale e dell'ambiente marino
- studi climatici e ambientali: analisi della superficie terrestre e dei ghiacciai.
