Pollini e spore - Indice pollinico allergenico (IPA)

Conoscere la concentrazione di pollini e spore dispersi in atmosfera

Anno:2022
Data ultimo aggiornamento:
DPSIR: S
Stato attuale: Intermedio o incerto
Trend:

Descrizione

L’Indice Pollinico Allergenico si ottiene dalla  somma delle concentrazioni giornaliere polliniche, espresse in granuli/mc aria, delle principali e più diffuse famiglie allergizzanti presenti sul territorio nazionale e nel contesto veneto. Il monitoraggio dei pollini aerodispersi viene eseguito utilizzando campionatori volumetrici a testata settimanale, situati a Belluno, Feltre, Padova, Rovigo, Treviso, Venezia-Mestre, Verona e Vicenza. L’attendibilità, la qualità e la garanzia dei dati viene assicurata da precise norme tecniche quali la UNI EN 16868-giugno 2019: Aria Ambiente-Campionamento ed analisi di pollini e spore fungine dispersi in aria per le reti di monitoraggio delle allergie –Metodo volumetrico Hirst e le “Linee guida per il monitoraggio aerobiologico POLLnet (Delibera del Consiglio Federale -Seduta del 03.11.205.Doc. n. 61/15) e da continui aggiornamenti ed interconfronti degli operatori che leggono i vetrini.

Obbiettivo

La conoscenza delle concentrazioni giornaliere dei pollini aerodispersi delle principali e più diffuse famiglie allergizzanti, risulta essere un servizio particolarmente utile nel campo delle pollinosi e si attengono alla diagnosi, alla prevenzione, al controllo clinico, alla terapia dei pazienti allergici, nonché le applicazioni legate alla ricerca scientifica. Nel campo diagnostico, il monitoraggio dei pollini aerodispersi permette di correlare la loro presenza con l’anamnesi del paziente. Il campionamento pollinico, inoltre, risulta essere importante anche nel caso della prevenzione; infatti la conoscenza del periodo di fioritura, la redazione di calendari pollinici specifici per aree geografiche, permette di limitare il più possibile l’esposizione agli allergeni. Nel caso del controllo clinico, la conoscenza delle quantità di determinati pollini può essere di aiuto per valutare la sintomatologia del paziente e nel campo della terapia può adeguare o modulare il trattamento farmacologico. Le famiglie botaniche monitorate sono: Betulaceae, Corylaceae (fig.1), Cupressaceae/Taxaceae, Oleaceae, Compositae, Graminae (fig.2), Urticaceae. I valori di concentrazioni vengono espressi in quattro classi: assente/molto bassa, bassa, media, alta secondo la tabella dell’Associazione Italiana di Aerobiologia (A.I.A.) ora SIAMA (Società Italiana Aerobiologia, Medicina, Ambiente), di seguito riportata, e fanno riferimento alla quantità di polline delle varie specie/generi/famiglie anemofile presenti nell’aria in un determinato momento.

Valutazione

Il grafico n.1, riporta l’Indice Pollinico Allergenico (IPA) 2022 per ogni stazione di monitoraggio della Regione Veneto. In pianura, il sito a maggiore IPA è risultato essere Vicenza seguito da Verona, Venezia e Padova, mentre minori quantità sono state rilevate a Treviso. Nel territorio montano, le concentrazioni di tale indice sono risultate con una quantità superiore a Belluno rispetto che a Feltre. Per quanto riguarda la stazione di Rovigo, i dati sono parziali per cambio di sede del campionatore. Dall’analisi del grafico n.2, riportante le concentrazioni totali delle singole famiglie botaniche, si nota che la famiglia delle Coylaceae, in particolare a Belluno, Verona, Vicenza e Feltre, sia quella con maggiore produzione pollinica. Le Cupressaceae/Taxaceae sono particolarmente rappresentative del veronese, vicentino e veneziano, come pure le Betulaceae mentre le Oleaceae sono state monitorate in quantità similari nei vari siti veneti. Per quanto riguarda le erbacee, il polline delle Graminaceae è risultato essere in quantità maggiore nelle stazioni di Vicenza, Verona, Venezia, e in minor misura a Padova e Treviso; in montagna, la produzione pollinica di tale famiglia è risultata essere pressoché analoga nei due siti. Le Urticaceae sono state monitorate in concentrazione maggiore in pianura, in particolare a Verona e nel litorale. Il polline delle Compositae ha registrato una maggiore concentrazione nel sito di Verona.

Grafico n. 1 – IPA Veneto 2022

Grafico n. 2- IPA Veneto 2022 suddiviso per famiglie botaniche

Grafico n. 3 – Confronto IPA tra il 2021 e il 2022

grafico n. 4 - anno 2021 famiglie botaniche

grafico n. 5 - anno 2022 famiglie botaniche

Confrontando il biennio 2021-2022 (grafico n. 3), l’ IPA è risultato essere rappresentato in quantità maggiori di concentrazione nel 2022 rispetto al 2021, mentre osservando i grafici n. 4 e 5 ,dove vengono raffrontate le famiglie botaniche monitorate, si osserva che nel 2021 le Cupressaceae/Taxaceae abbiamo emesso una forte quantità di polline nei siti di pianura (i dati di Padova 2021 coprono il periodo luglio – dicembre) e minore in montagna, mentre nel 2022, le Corylacaeae siano state il taxa che ha prodotto una enorme quantità di polline.

Fig. 1-Corylaceae (Corylus avellana L.)

Fig. 2- Graminaceae

(foto a cura di D. Selle)

Approfondimenti
Open data
Bollettino aerobiologico

Prossimo aggiornamento: giugno 2024

Licenza: CC BY 3.0

Data ultimo aggiornamento
Fonte dei datiARPAV, Università degli Studi di Padova, Università degli Studi di Verona
Fonte dell'indicatoreARPAV
Sorgente digitale dei datibanca dati SIRAV
Obiettivoproduzioni di informazioni sintetiche per la valutazione dell’esposizione della popolazione ai pollini allergenici
Unità di misuraConcentrazione giornaliera: granuli/metro cubo di aria (gr/m3)
Metodo di elaborazioneSomma aritmetica delle concentrazioni polliniche giornaliere
Riferimento normativo
Valore di riferimentoclassi di concentrazione (Associazione Italiana di Aerobiologia)
Periodicità di rilevamento dei datigiornaliera
Periodicità di rilevamento dell'indicatoreannuale
Periodicità di riferimentodal al
Unità elementare di rilevazionearea di 10 Km di raggio attorno alla stazione di monitoraggio
Livello minimo geograficoPuntuale
Copertura geograficaregionale
Aspetti da migliorare
Link utili

Ultimo aggiornamento

14-03-2023 12:28

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