Ultimo aggiornamento
14-03-2023 12:27Descrizione
Nella zona montana (Dolomiti e Prealpi) il Veneto è caratterizzato dalla presenza stagionale del manto nevoso al suolo che rappresenta una risorsa economica di notevole rilevanza, dal punto di vista turistico e idrologico, oltre a costituire un importante fattore ecologico.
Per caratterizzare tale risorsa sono stati presi in considerazione i seguenti tre parametri:
- l’altezza massima del manto nevoso al suolo, che rappresenta la massima altezza raggiunta al culmine del periodo di accumulo del manto nevoso;
- l’altezza media sull’intero anno intesa a verificare sull’intero arco temporale la disponibilità media della risorsa;
- i giorni di neve al suolo, per valutare la durata del manto nevoso.
Tali parametri dipendono principalmente dalla quantità delle precipitazioni nevose e dalle condizioni climatiche locali ed esprimono perciò le condizioni di innevamento del periodo di tempo considerato.
I parametri sono ottenuti dai dati di 14 delle 18 stazioni nivo-meteorologiche distribuite sulla montagna veneta; per evidenziare maggiormente particolari condizioni climatiche sono state individuate le seguenti zone: Dolomiti Nord (4 stazioni, fascia altimetrica 1900-2600 m), Dolomiti Sud (3 stazioni, fascia altimetrica 1750-2250), Prealpi (7 stazioni, fascia altimetrica 1450-1750). I periodi considerati, per i quali si hanno serie significative di dati è trentennio climatico 1991-2020.
Per sintetizzare i risultati annuali (stagionali) vengono riportati i valori della norma climatica (range 1^-3^ quartile) e il valore della stagione analizzata. La freccia rossa è per un valore inferiore al 1^ quartile (scarsità), la gialla nella norma e la verde oltre il 3^ quartile (oltre la norma).
Obbiettivo
L’indicatore non ha riferimenti diretti con specifici elementi normativi. L’obiettivo dell’analisi è quindi quello di valutare la disponibilità della risorsa per l’anno analizzato e il trend per le serie di dati disponibili. La valutazione dello stato è stata fatta sulla base dei valori per il 2021-2022.
Valutazione

La stagione invernale 2021-2022, dopo un avvio promettente con abbondanti nevicate a fine novembre fino a bassa quota, è stata caratterizzata da persistenti condizioni di bel tempo, associate a miti temperature che hanno determinato la fusione e scomparsa del manto nevoso lungo i pendii meridionali.
Le nevicate del 5 gennaio e 15 febbraio, sono stati episodi isolati e la neve di queste precipitazioni non ha contribuito ad aumentare la massa del manto nevoso al suolo.

Clicca sul grafico per scaricare il file dati e gli altri grafici relativi alle zone Dolomiti Nord, Dolomiti Sud e Prealpi.
I caratteri salienti della distribuzione temporale della neve al suolo nella stagione invernale 2021-2022 mostrano:
- Abbondanti precipitazioni ad inizio inverno
- Scarsità di precipitazioni invernali e primaverili
- Conseguente scarsità risorsa idrica nivale
Prossimo aggiornamento: settembre 2023
Licenza: CC BY 3.0
| Data ultimo aggiornamento | |
|---|---|
| Fonte dei dati | ARPAV |
| Fonte dell'indicatore | ARPAV |
| Sorgente digitale dei dati | Archivio Centro Valanghe di Arabba |
| Obiettivo | Monitoraggio della disponibilità della risorsa neve |
| Unità di misura | centimetri; giorni (indici standardizzati) |
| Metodo di elaborazione | Statistico |
| Riferimento normativo | |
| Valore di riferimento | indice standardizzato SAI, media dello scarto dalla media diviso per la deviazione standard per le serie disponibili |
| Periodicità di rilevamento dei dati | giornaliera |
| Periodicità di rilevamento dell'indicatore | annuale |
| Periodicità di riferimento | al |
| Unità elementare di rilevazione | Stazione di rilevamento |
| Livello minimo geografico | Regionale |
| Copertura geografica | regionale |
| Aspetti da migliorare | |
| Link utili |
DPSIR
- D - Determinante
- P - Pressione
- S - Stato
- I - Impatto
- R - Risorsa
Stato attuale
- Positivo
- Intermedio o incerto
- Negativo
Trend della risorsa
- In miglioramento
- Stabile o incerto
- In peggioramento

