Condizioni di innevamento

Qual è la disponibilità della risorsa neve?

Anno:2023
Data ultimo aggiornamento:
DPSIR: S
Stato attuale: Negativo
Trend:

Descrizione

Nella zona montana (Dolomiti e Prealpi) il Veneto è caratterizzato dalla presenza stagionale del manto nevoso al suolo che rappresenta una risorsa economica di notevole rilevanza, dal punto di vista turistico e idrologico, oltre a costituire un importante fattore ecologico.

Per caratterizzare tale risorsa sono stati presi in considerazione i seguenti tre parametri:

  • l’altezza massima del manto nevoso al suolo, che rappresenta la massima altezza raggiunta al culmine del periodo di accumulo del manto nevoso;
  • l’altezza media sull’intero anno intesa a verificare sull’intero arco temporale la disponibilità media della risorsa;
  • i giorni di neve al suolo, per valutare la durata del manto nevoso.

Tali parametri dipendono principalmente dalla quantità delle precipitazioni nevose e dalle condizioni climatiche locali ed esprimono perciò le condizioni di innevamento del periodo di tempo considerato.

I parametri sono ottenuti dai dati di 14 delle 18 stazioni nivo-meteorologiche distribuite sulla montagna veneta; per evidenziare maggiormente particolari condizioni climatiche sono state individuate le seguenti zone: Dolomiti Nord (4 stazioni, fascia altimetrica 1900-2600 m), Dolomiti Sud (3 stazioni, fascia altimetrica 1750-2250), Prealpi (7 stazioni, fascia altimetrica 1450-1750). I periodi considerati, per i quali si hanno serie significative di dati è trentennio climatico 1991-2020.

Per sintetizzare i risultati annuali (stagionali) vengono riportati i valori della norma climatica (range 1^-3^ quartile) e il valore della stagione analizzata. La freccia rossa è per un valore inferiore al 1^ quartile (scarsità), la gialla nella norma e la verde oltre il 3^ quartile (oltre la norma).

Obiettivo

L’indicatore non ha riferimenti diretti con specifici elementi normativi. L’obiettivo dell’analisi è quindi quello di valutare la disponibilità della risorsa per l’anno analizzato e il trend per le serie di dati disponibili. La valutazione dello stato è stata fatta  sulla base dei valori per il 2022-2023.

L’analisi dell’indice di anomalia standardizzato (SAI) per le tre variabili considerate, mette in evidenza che:

La stagione invernale 2022-2023, dopo un avvio promettente con abbondanti nevicate già a fine novembre fino a bassa quota, è seguito un fine dicembre-inizio gennaio molto caldo con fusione della neve al sole e successivamente, dopo la metà di gennaio, un episodio con neve fino a bassa quota. Dopo questo evento e fino a dopo la metà di aprile, le condizioni meteorologiche prevalenti sono state di bel tempo temperature miti e vento, con riduzione della neve a tutte le quote ed estensioni. Solo le precipitazioni di inizio primavera determineranno un aumento degli spessori della neve in quota.

Clicca sul grafico per scaricare il file dati e gli altri grafici relativi alle zone Dolomiti Nord, Dolomiti Sud e Prealpi

I caratteri salienti della distribuzione temporale della neve al suolo nella stagione invernale 2022-2023 mostrano:

  • le nevicate fino alla metà di gennaio hanno contribuito a mantenere uno spessore al limite inferiore della norma nelle Dolomiti
  • gli spessori massimi della neve al suolo sono stati sotto la norma
  • il manto nevoso è durato meno della norma specie nelle Dolomiti settentrionali e nelle Prealpi

Archivio: 2022. 2021, 2020, 2019

Prossimo aggiornamento: novembre 2024

Licenza: CC BY 3.0

Data ultimo aggiornamento
Fonte dei datiARPAV
Fonte dell'indicatoreARPAV
Sorgente digitale dei datiArchivio Centro Valanghe di Arabba
ObiettivoMonitoraggio della disponibilità della risorsa neve
Unità di misuracentimetri; giorni (indici standardizzati)
Metodo di elaborazioneStatistico
Riferimento normativo
Valore di riferimentoindice standardizzato SAI, media dello scarto dalla media diviso per la deviazione standard per le serie disponibili.
Periodicità di rilevamento dei datigiornaliera
Periodicità di rilevamento dell'indicatoreannuale
Periodicità di riferimentoal
Unità elementare di rilevazionestazione di rilevamento
Livello minimo geograficoRegionale
Copertura geograficaregionale
Aspetti da migliorare
Link utili

Ultimo aggiornamento

09-11-2023 09:39

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