Condizioni di innevamento

Qual è la disponibilità della risorsa neve?

Anno:2024
Data ultimo aggiornamento:
DPSIR: S
Stato attuale: Intermedio o incerto
Trend:

Descrizione

Nella zona montana (Dolomiti e Prealpi) il Veneto è caratterizzato dalla presenza stagionale del manto nevoso al suolo che rappresenta una risorsa economica di notevole rilevanza, dal punto di vista turistico e idrologico, oltre a costituire un importante fattore ecologico.

Per caratterizzare tale risorsa sono stati presi in considerazione i seguenti tre parametri:

  • l’altezza massima del manto nevoso al suolo, che rappresenta la massima altezza raggiunta al culmine del periodo di accumulo del manto nevoso;
  • l’altezza media sull’intero anno intesa a verificare sull’intero arco temporale la disponibilità media della risorsa;
  • i giorni di neve al suolo, per valutare la durata del manto nevoso.

Tali parametri dipendono principalmente dalla quantità delle precipitazioni nevose e dalle condizioni climatiche locali ed esprimono perciò le condizioni di innevamento del periodo di tempo considerato.

I parametri sono ottenuti dai dati di 14 delle 18 stazioni nivo-meteorologiche distribuite sulla montagna veneta; per evidenziare maggiormente particolari condizioni climatiche sono state individuate le seguenti zone: Dolomiti Nord (4 stazioni, fascia altimetrica 1900-2600 m), Dolomiti Sud (3 stazioni, fascia altimetrica 1750-2250), Prealpi (7 stazioni, fascia altimetrica 1450-1750). I periodi considerati, per i quali si hanno serie significative di dati è trentennio climatico 1991-2020.

Per sintetizzare i risultati annuali (stagionali) vengono riportati i valori della norma climatica (range 1^-3^ quartile) e il valore della stagione analizzata. La freccia rossa è per un valore inferiore al 1^ quartile (scarsità), la gialla nella norma e la verde oltre il 3^ quartile (oltre la norma).

Obiettivo

L’indicatore non ha riferimenti diretti con specifici elementi normativi. L’obiettivo dell’analisi è quindi quello di valutare la disponibilità della risorsa per l’anno analizzato e il trend per le serie di dati disponibili. La valutazione dello stato è stata fatta sulla base dei valori per il 2023-2024 .

Valutazione

L’analisi dell’indice di anomalia standardizzato (SAI) per le tre variabili considerate, mette in evidenza che:

La stagione invernale 2023-2024, dopo un avvio con un buon innevamento conseguente alle nevicate di novembre e primi di dicembre, è stata caratterizzata da sporadiche precipitazioni nevose con piogge fino in alta quota e lunghi periodi miti, fino a febbraio. Con la fine di febbraio e l’inizio di marzo, abbondanti precipitazioni hanno reso più consistente il manto nevoso soprattutto in quota che, anche per le temperature fresche di maggio, è rimasto presente fino a giugno inoltrato.

I caratteri salienti della distribuzione temporale della neve al suolo nella stagione invernale 2023-2024 mostrano:

  • le nevicate di marzo hanno contribuito a formare un manto nevoso, sia nelle Prealpi che nelle Dolomiti, con spessori medi superiori, o di poco inferiori, ai valori oltre la norma nelle Dolomiti e normali nelle Prealpi
  • malgrado i ripetuti periodi di fusione del manto nevoso, le precipitazioni primaverili hanno contribuito a mantenere per lungo tempo la neve al suolo, i cui valori sono nella parte alta del settore “nella norma”.

Approfondimenti

Open data: principali variabili meteorologiche

Archivio: 2023, 2022. 2021, 2020, 2019

Prossimo aggiornamento: novembre 2025

Licenza: CC BY 4.0

Data ultimo aggiornamento
Fonte dei datiARPAV
Fonte dell'indicatoreARPAV
Sorgente digitale dei datiArchivio Centro Valanghe di Arabba
ObiettivoMonitoraggio della disponibilità della risorsa neve
Unità di misuracentimetri; giorni (indici standardizzati)
Metodo di elaborazioneStatistico
Riferimento normativo
Valore di riferimentoindice standardizzato SAI, media dello scarto dalla media diviso per la deviazione standard per le serie disponibili.
Periodicità di rilevamento dei datigiornaliera
Periodicità di rilevamento dell'indicatoreannuale
Periodicità di riferimentoal
Unità elementare di rilevazionestazione di rilevamento
Livello minimo geograficoRegionale
Copertura geograficaregionale
Aspetti da migliorare
Link utili

Ultimo aggiornamento

10-12-2024 16:32

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