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Abbiamo ben chiaro dove andare a parare

In montagna, il rischio di valanghe è un pericolo concreto, soprattutto quando la neve si accumula in grandi quantità sui versanti. In determinate condizioni meteorologiche, questa massa di neve può staccarsi improvvisamente e scivolare a valle, raccogliendo vegetazione, detriti e altri materiali che incrementano il rischio per le persone e le strutture situate alle pendici dei monti.

Per contrastare questo fenomeno, la Regione del Veneto ha sviluppato un’efficace strategia di protezione basata sull’implementazione di paravalanghe. Queste strutture, realizzate in acciaio o legno, sono costituite da montanti ancorati al suolo e unite da reti che bloccano i cumuli e ne arrestano la discesa. I paravalanghe sono fondamentali per proteggere le aree a rischio, in particolare dopo eventi climatici estremi come l’uragano Vaia del 2018 che abbattendo milioni di alberi ha privato le montagne delle barriere naturali contro slavine e smottamenti.

La risposta alla tempesta Vaia

In seguito a questo disastro, la Regione ha identificato oltre 140 nuovi potenziali siti di distacco di valanghe. Per garantire la sicurezza, è stato sviluppato un piano di Protezione Civile che coinvolge vari enti, come i Carabinieri Forestali e il Soccorso Alpino, per monitorare questi luoghi e pianificare lo sgombero.

Sorveglianza e pianificazione

La Regione del Veneto si impegna costantemente nell’identificazione di nuovi siti a rischio e nella pianificazione di misure di protezione. La sorveglianza continua dei versanti montani, unita a interventi mirati di protezione per le comunità vulnerabili, è un pilastro fondamentale per mitigare i rischi derivanti dalle valanghe e prevenire danni alle persone e alle strutture.

Comunicazione delle allerte: un sistema per la sicurezza

In Veneto, il pericolo di valanghe è monitorato e comunicato attraverso un sistema di allerta basato sulla scala europea, che varia da 1 a 5. I livelli 1 e 2 indicano una bassa probabilità di distacco, principalmente provocato e localizzato, mentre i livelli 3, 4 e 5 segnalano un rischio significativo anche di distacchi spontanei di dimensioni via via più notevoli.

Webgis Valanghe

Per consentire a cittadini, amministratori e tecnici di reale pianificare meglio la gestione del territorio montano, è stato sviluppato il Webgis Valanghe, uno strumento di cartografia digitale che fornisce informazioni dettagliate su siti valanghivi, opere di protezione e eventi passati. Tramite questo portale, è possibile consultare:

  • La Carta di Localizzazione Probabile delle Valanghe (CLPV), che offre una mappa dei luoghi potenzialmente soggetti a distacchi
  • Il catasto delle opere di difesa dalle valanghe
  • Gli eventi valanghivi registrati nel corso degli anni
  • La perimetrazione delle zone a rischio, anche a seguito della tempesta Vaia.

Questo strumento è indispensabile per una pianificazione territoriale informata, poiché i cambiamenti climatici e gli eventi estremi possono alterare rapidamente il nostro territorio. Con l'accesso a queste informazioni, è possibile adottare misure preventive adeguate per la sicurezza di tutti.

La conoscenza è protezione

Sebbene la Carta di Localizzazione Probabile delle Valanghe non rappresenti una mappa del rischio vero e proprio, la consapevolezza dei rischi e l’accesso alle informazioni contenute nel Webgis Valanghe sono strumenti chiave per una corretta gestione del territorio. Solo con una pianificazione attenta e l’utilizzo di tecnologie avanzate possiamo affrontare i rischi e proteggere efficacemente il nostro territorio e le comunità che lo abitano.

Ultimo aggiornamento

24-08-2026 16:10

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