Ultimo aggiornamento
24-08-2026 16:10La lotta al dissesto idrogeologico
Il presidio del territorio del Veneto è gestito principalmente dagli uffici regionali dei Geni Civili e dei Servizi Forestali, che monitorano ed effettuano la manutenzione di migliaia di chilometri di sponde e arginature. Questi uffici sono responsabili della progettazione, realizzazione e manutenzione dei corsi d’acqua e delle difese delle sponde e delle coste per garantire la sicurezza del territorio.
Prevenzione del dissesto idrogeologico
La Regione adotta misure concrete per prevenire il dissesto idrogeologico, realizzando opere e infrastrutture specifiche, come i bacini di laminazione per contenere i picchi di piena durante eventi meteorologici intensi. Questo riduce significativamente il rischio di rottura degli argini e di esondazioni nei tratti più a valle.
Manutenzione e ripristino delle opere di difesa
In caso di eventi dannosi, si interviene prontamente per ripristinare le opere di difesa, riducendo il rischio di danni ulteriori e proteggendo le comunità da possibili emergenze successive.
Gestione della vegetazione lungo le sponde
Per garantire la stabilità degli argini e prevenire le inondazioni, viene eseguita la manutenzione della vegetazione infestante lungo i fiumi. Gli interventi di taglio sono sempre preceduti da valutazioni approfondite condotte da esperti ambientali, al fine di minimizzare l'impatto sull'ecosistema.
Gestione delle piene e delle inondazioni
Attraverso l'utilizzo di modelli avanzati per la gestione delle piene, la Regione valuta accuratamente i rischi idraulici, pianifica le infrastrutture di difesa e coordina le azioni di emergenza durante eventi estremi.
Monitoraggio delle frane
L’utilizzo di tecnologie avanzate, come immagini satellitari e dati tele rilevati, permette di mappare rapidamente le aree a rischio frana, di individuare le zone più vulnerabili e di adottare misure preventive per proteggere le persone e le infrastrutture.
Rischio valanghivo
La Regione è costantemente impegnata nell'aggiornamento delle mappe del rischio valanghe, monitorando i versanti montani e implementando interventi specifici per proteggere le comunità montane più vulnerabili.
