Ultimo aggiornamento
24-08-2026 16:10Il problema delle alluvioni in Italia: cause e soluzioni
Le alluvioni sono un problema serio e crescente nel nostro Paese, aggravato dai cambiamenti climatici. Le piogge possono cadere con una violenza straordinaria in tempi molto brevi, manifestandosi come veri e propri nubifragi e alternandosi a prolungati periodi di siccità. Quando l’acqua incontra terreni non cementificati, viene naturalmente drenata e rallentata. Al contrario, su superfici impermeabilizzate il flusso accelera, aumentando il rischio di danni.
Secondo gli esperti, il 70% dei comuni italiani è considerato ad alto rischio idrogeologico, quindi soggetto a frane e alluvioni.
Studi recenti hanno evidenziato che in Veneto eventi meteo estremi possono scaricare fino a 300 mm di pioggia in sole tre ore. Su una superficie di 1.000 metri quadrati, ciò equivale a 300.000 litri d’acqua che, senza adeguate infrastrutture di drenaggio, possono causare esondazioni, allagamenti, frane e smottamenti.
Va inoltre ricordato che il Veneto è attraversato da numerosi fiumi, tra cui l'Adige, il Bacchiglione, il Brenta, il Piave e il Po, il principale fiume italiano. La gestione di questi corsi d’acqua è fondamentale per prevenire danni.
Come possiamo intervenire?
Una rete idrica adeguata è essenziale per ridurre il rischio di allagamenti, ma questo richiede un grande impegno collaborativo: il monitoraggio continuo delle previsioni meteorologiche e la cooperazione tra Comuni, Consorzi di Bonifica, Regione e altre istituzioni sono cruciali per la prevenzione. Solo un approccio integrato consente di progettare e attuare piani di azione per tutelare la sicurezza delle persone e dell’ambiente.
La Regione ha implementato il Piano delle azioni e degli interventi di mitigazione del rischio idraulico e geologico, che prevede una programmazione puntuale degli interventi. Sta inoltre completando e avviando opere idrauliche per ridurre gli allagamenti e migliorare la gestione delle acque, a tutela dei territori e della popolazione.
Opere e interventi strategici
Tra gli interventi che assicurano l’integrità delle opere idrauliche e il corretto deflusso delle acque durante le piene, ossia ciò che viene definito “ripristino dell'officiosità idraulica”, vi sono il rinforzo delle sponde, la rimozione dei materiali alluvionali che ostacolano il flusso regolare delle acque e la costruzione di briglie selettive a pettine per il filtraggio dei detriti.
In particolare i ponti sono monitorati con attenzione poiché, oltre a rappresentare elementi vitali di collegamento, rischiano di trattenere i detriti in caso di piena. Per prevenire questo fenomeno, sono stati progettati sistemi che deviano l’acqua verso il centro dell’alveo fluviale.
Infine, si sono dimostrati strumenti molto efficaci i bacini di laminazione, aree in cui l’acqua viene accumulata in caso di rischio di esondazione. Nel 2024, proprio grazie a questi bacini, realizzati a monte, la città di Vicenza è stata salvata dall’alluvione.
Taglio della vegetazione infestante
Gli argini dei fiumi sono fondamentali per regolare il flusso idrico, soprattutto durante periodi di piogge intense, e fungono da barriere naturali contro le esondazioni. Costituiscono inoltre un complesso ecosistema per molte specie di piante e animali.
Tuttavia, lungo i corsi d’acqua la vegetazione arbustiva può crescere in modo incontrollato, creando veri e propri sbarramenti naturali. Alberi d’alto fusto su terreni instabili, in particolare, possono causare danni quando l’acqua del fiume aumenta, creando potenziali ondate pericolose.
La mancata manutenzione delle sponde può causare gravi problemi ambientali e sociali, come la perdita di biodiversità, l’espansione di specie infestanti, l’aumento delle tane di animali selvatici e fenomeni erosivi, con il rischio di inondazioni e maggiore deflusso di sedimenti e inquinanti. I Geni Civili e i Servizi Forestali regionali gestiscono la manutenzione ordinaria, effettuando tagli di vegetazione solo dopo una valutazione esperta per tutelare flora e fauna.
Un lavoro di squadra per la sicurezza
La protezione del territorio richiede uno sforzo congiunto a tutti i livelli. Solo con una gestione integrata delle risorse idriche e con interventi tempestivi e mirati possiamo ridurre i danni provocati dagli eventi meteo estremi e garantire la sicurezza delle nostre comunità.
