Ultimo aggiornamento
24-08-2026 16:10Per affrontare in modo efficace i fenomeni estremi, la Regione del Veneto investe con continuità nella modernizzazione delle reti di misurazione e nella collaborazione con esperti meteorologi garantendo risposte tempestive e fondate su dati affidabili.
Un sistema integrato di monitoraggio
Arpav gestisce una rete complessa e altamente evoluta di strumenti di misurazione e sistemi di monitoraggio, che comprende diverse tipologie di reti:
- Rete di telemisura
- Rete radar
- Immagini da satellite meteorologico METEOSAT
- Rete di profilatori verticali
Questi strumenti, ora tutti elettronici, sono in grado di raccogliere dati in tempo reale, garantendo una sorveglianza costante e precisa su parametri meteorologici, agrometeorologici e idrologici.
Rete di telemisura: monitoraggio continuo del territorio
La rete di telemisura di Arpav è composta da oltre 300 stazioni dislocate su tutto il territorio regionale che monitorano continuamente i principali parametri ambientali e meteorologici, trasmettendo i dati a una centrale di acquisizione. Le informazioni raccolte sono cruciali per:
- Gestire le attività agricole in modo razionale
- Monitorare l'inquinamento atmosferico
- Stimare il rischio di incendi forestali
- Gestire i sistemi idrici e di bonifica
- Coordinare le attività turistiche e ricreative
- Gestire le emergenze ambientali (inondazioni, situazioni industriali critiche)
I sensori misurano variabili come direzione e intensità del vento, temperatura dell’aria, umidità relativa, radiazione solare, precipitazioni e livelli idrometrici, con frequenze di acquisizione che variano da 5 a 60 minuti, a seconda del tipo di rilevamento.
Esempi di rilevamenti e frequenza:
- Direzione del vento: media ogni 10 minuti
- Intensità del vento: media ogni 10 minuti
- Temperatura dell’aria: dato istantaneo ogni 15 minuti
- Precipitazione: valore cumulato ogni 5 minuti
- Livello idrometrico: ogni 15 minuti
Radar meteorologici: monitoraggio in tempo reale
Arpav gestisce quattro radar meteorologici che permettono di monitorare in tempo reale i fenomeni di precipitazione fino a un raggio massimo di 250 km. I radar rilevano l’intensità, il movimento e l’evoluzione delle precipitazioni, fornendo informazioni essenziali per la Protezione Civile, il Genio Civile e altri enti preposti alla gestione delle emergenze. Le stazioni radar sono situate a:
- Teolo (Padova) – Monte Grande (472 m slm)
- Concordia Sagittaria (Venezia) – Località Loncon (20 m slm)
- Valeggio sul Mincio (Verona) – In fase di riallocazione
- Radar mobile a Monte Rite (estate) e Santa Giustina (inverno), in fase di test
Satellite METEOSAT: monitoraggio da remoto
Il satellite METEOSAT, situato a 36.000 km dalla Terra, fornisce una visione globale della superficie terrestre. Ogni 15 minuti acquisisce immagini multi-frequenza che permettono di analizzare la natura delle nuvole, il loro sviluppo e l’intensità dei fenomeni meteorologici associati.
Profilatori verticali: monitoraggio dell’atmosfera
La rete di profilatori Arpav è composta da otto strumenti avanzati che misurano continuamente temperatura, vento e umidità nello Strato Limite Planetario (PBL). Questi strumenti, che utilizzano SODAR (per la velocità e direzione del vento) e radiometri passivi (per temperatura e umidità), forniscono dati cruciali per il miglioramento delle previsioni meteo. I profilatori sono attivi dal 2005 e i dati sono aggiornati ogni ora.
I profilatori SODAR sono operativi in diverse località:
- Padova (dal 2005)
- Legnago (dal 2005)
- Tessera (Aeroporto) e Soverzene (BL) (dal 2023)
Tecnologia avanzata per gestire le emergenze
Grazie a questo sistema integrato di monitoraggio, Arpav è in grado di raccogliere dati in tempo reale a supporto della risposta rapida a eventi estremi, come piene, incendi, incidenti industriali e situazioni meteorologiche avverse. La continua evoluzione dei sensori e della trasmissione dei dati assicura che il Veneto sia sempre pronto ad affrontare le sfide del futuro.
