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Sinossi estate 2014

L’estate 2014 si presenta come una specie di prolungamento primaverile, almeno per la maggiore parte del mese di Giugno, ad eccezione dei giorni tra il 7 ed il 12 Giugno, quando un ondata di caldo interessa brevemente la nostra regione. Sarà per così dire quasi l’unica ad eccezione di qualche giorno tra il 19 ed il 23 Giugno, il 15-19 Luglio e 7-12 Agosto. Per il resto l’estate 2014 offrirà instabilità, perturbabilità e variabilità, il tutto in un contesto di clima fresco o perlopiù mite, ma senza reali e durevoli ondate di calore. La frequenza dei giorni piovosi sarà da 2 a 3 volte superiore alla media stagionale. A differenza di molte altre estati, l’instabilità non si limita alla montagna veneta, in quanto interessa spesso la pianura e bersaglia in modo particolare la pedemontana con record di piovosità dalle basse colline dei Lessini sopra Verona fino al Montello di Conegliano.

Il mese di Giugno inizia con tempo variabile, a tratti instabile; paradossalmente l’instabilità è più marcata in pianura che non sui monti, eccetto il giorno 5, quando l’instabilità imperversa sulle Prealpi. I giorni più instabili sono il 2 e il 5 con temporali localmente forti in pianura (40.5 mm a Ponte Piave il 2 e 30 mm su Monte Avena il 5). Nei giorni successivi l’affermarsi di un promontorio di origine subtropicale garantisce bel tempo e si assiste alla prima ondata di calore su tutto il Veneto con punte di 28/29°C a 1000 m, 32/33°C nelle conche prealpine e fino a 35/37°C in pianura (massimo di 39,3 °C a Treviso città l’11 e il 12 Giugno). La carta del 9 Giugno mostra l’avvezione d’aria mite che giunge fino sul centro della Germania (Fig. 1a) .  Se il tempo risulta stabile in pianura, la forte convezione diurna genera temporali pomeridiani e serali di origine convettiva in montagna. Spesso tali temporali sono associati a grandinate sparse. Tra il 10 e il 14 tutti i giorni sono interessati da temporali di calore, ma la maggiore instabilità convettiva si verifica il 12 con temporali forti (forte intensità delle precipitazioni su brevi archi di tempo). Il 14 una saccatura atlantica provoca un episodio pluvio temporalesco, quasi inesistente in montagna eccetto le Prealpi occidentali, mentre la pianura viene interessata di piogge più diffuse, localmente abbondanti in caso di temporale (30/45 mm). Il giorno 15 un po’ d’instabilità residua tocca le Dolomiti occidentali, senza espandersi altrove. Dal 16  il tempo torna ad essere migliore, specie in pianura, dove i tratti soleggiati sono di nuovo più lunghi. In montagna il tempo risulta discreto/variabile, salvo locali fenomeni d’instabilità serale sull’Agordino. Questa situazione di tempo un po’ più stabile è legata alla presenza di un alta pressione atlantica e di un promontorio in quota (Fig. 1b) e perdura fino al 21 Luglio. Dal 22 la discesa di aria un po’ più fresca in quota riporta un po’ d’instabilità in montagna, poi dal 24 anche sulla pedemontana e la pianura. Dal 25 fino alla fine del mese si alternano giornate instabili (25 e 27) e giorni piuttosto buoni, ma con clima fresco causa venti settentrionali, responsabili dell’ingresso di aria fresca di matrice Nord Atlantica.

 

Fig. 1

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Fig. 1a - Carta della pressione al suolo del hPa a 500 hPa e degli isospessori (Thickness del 9 giugno 2014)

Fig. 1b - Carta della pressione al suolo del hPa a 500 hPa e degli isospessori (Thickness del 21 giugno 2014)

 

Il mese di Luglio inizia con una fase di bel tempo man mano più caldo, anche se nella tarda serata del 2 Luglio brevi ma forti temporali si verificano a cavallo fra l’alto trevigiano e la provincia di Pordenone. Dal 6 sera il tempo cambia per l’avvicinarsi e poi il successivo transito di una saccatura atlantica che determina una settimana di tempo instabile, il cui apice si manifesta tra il 7 e l’8, quando forti temporali interessano la fascia prealpina e alcuni settori della pianura settentrionale. L’evento di maggiore rilievo si verifica in Val d’Astico (Vi) e nella parte occidentale della provincia di Padova con rispettivamente 87 e 45/50 mm. Nei giorni successivi, tra il 9 e il 14, un minimo depressionario proveniente dalla Francia rimane pressoché stazionario sull’Italia settentrionale e determina tempo anormalmente fresco e variabile, a tratti anche instabile, con frequenti rovesci e temporali sia in montagna che in pianura. Dal 16 fino al 18 un promontorio riporta tempo più stabile, maggiormente soleggiato nonché più caldo, si torna a superare i 35°C in pianura ed i 26/28°C a 1000/1200 m in montagna. Ma questa fase estiva è di beve durata, in quanto nuove saccature atlantiche tornano a bersagliare il Veneto con tempo anormalmente instabile, a tratti perturbato tra il 18 e il 22, apportando molte piogge (Fig. 2a). L’ultima decade di luglio risulta essere molto piovosa e temporalesca; stranamente la pianura viene maggiormente colpita con fenomeni assai intensi, specie nei giorni 26 e 28, quando cadono rispettivamente  fino a 60/80 mm e 50/70 mm d’acqua su alcuni settori pianeggianti e prealpini. Nonostante la non presenza di una vera saccatura, le piogge sono molto significative, apportando fino a 180 mm su alcuni settori delle Prealpi occidentali e oltre i 100/120 mm su molti settori della pianura in meno di 5 giorni (Fig. 2b)  In tutto questo periodo l’anticiclone delle Azzorre, tipico dell’estate, rimane latitante, lasciando spazio all’instabilità sia convettiva che ciclonica.

 

Fig. 2

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Fig. 2a - Carte temperature 850 hPa del 15 Luglio 2014 ore 12 UTC

Fig. 2b - Sommatoria delle precipitazioni tra il 26 ed il 30 Luglio 2014 sulla regione Veneto

 

Il mese di Agosto, inizia come finisce il mese di luglio con giornate molto instabili, con veri nubifragi tra il 2 e il 3, quando viene colpita la zona del Montello con 4 morti la sera del 2 (66 mm/h, valore misurato alla stazione di Nogarolo di Tarzo, ma la cella autorigenerante osservata sul comune di Refrontolo ha riversato molta più pioggia).  Il giorno 3 altri forti temporali colpiscono la pedemontana, mentre sui monti e sulla pianura centro meridionale, la situazione è migliore, seppur in parte instabile. Il tempo instabile non cessa e nei giorni successivi continuano ad imperversare rovesci e temporali sia in pianura che in montagna. Il giorno 9 un nuovo episodio intenso colpisce il Comelico con 113 mm a Santo Stefano. Poi tra il 11 e il 12 le estreme zone settentrionali delle Dolomiti, parte delle Prealpi e soprattutto la pedemontana sono di nuovo interessate da temporali forti e grandinigeni. Anche il 13 lascia il segno con temporali localmente forti e trombe d’aria in Alpago ed a Paese (TV). L’instabilità perdura anche nelle giornate del 14 e 15 con un certo abbassamento delle temperature e una fase di tempo perturbato proprio il giorno di Ferragosto per il transito di una saccatura atlantica (Fig. 3a), che riporta un po’ di neve oltre i 2660/2800 m. Nei giorni successivi il tempo migliora temporaneamente, specie il giorno 17 grazie alla presenza di un promontorio. Poi il regime atlantico s’instaura di nuovo con l’approfondirsi di una vasta saccatura tra la Francia e la Spagna, la quale rimane pressoché stazionaria, mantenendo per vari giorni un flusso sud-occidentali d’aria umida, responsabile di varie giornate instabili (19-20 e soprattutto il 23). Poi questa prima zona depressionaria scivola verso Est, consentendo al tempo di migliorare per alcuni giorni, specie in pianura dove le temperature riescono di nuovo a superare i 28/30°C. Tuttavia qualche focolaio d’instabilità con rovesci o temporali si manifesta tra le Prealpi e la pedemontana, perlopiù legati a piccole anomalie dinamiche in alta quota e non al transito di fronti. Il 30 sera l’ennesima saccatura si avvicina alla nostra regione e il 31 il mese si chiude con il transito di un fronte freddo, che provoca un episodio pluvio-temporalesco piuttosto rilevante, dapprima sulla montagna ed in tarda serata anche in pianura (mediamente cadono da 15 a 30 mm, localmente fino a 60/80 mm come nel Comelico e su alcuni settori del Veronese) (Fig. 3b). Questo episodio riporta le temperature lievemente sotto la norma per avvezione d’aria più fredda da Nord-ovest.

Fig. 3

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Fig. 3a - Saccatura Atlantica del giorno di Ferragosto 2014

Fig. 3b - Precipitazioni osservate il giorno 31 Agosto 2014 sulla regione Veneto

 

In sintesi l’estate del 2014 rimarrà nella memoria collettiva con una delle più piovose e fresche. I giorni in parte instabili o perturbati sono stati ben 64 su 92 giorni, cioè 2/3 dell’estate, contro il 28 giorni di alta pressione dinamica. Queste ultime giornate avevano rappresentato il 50% delle giornate dell’estate 2013 e il 55% nel 2012, mentre corrispondono solo al 30% quest’anno. Per quanto riguarda le precipitazioni siamo spesso oltre il doppio della norma ed in certi casi anche tre volte sopra la media estiva tra la pedemontana e le Prealpi occidentali (fig. 4a). La scarsità delle giornate anticicloniche e l’anormale frequenza delle giornate incerte se non instabile/perturbate ha generato un estate fresca con valori medi di 1/1.5°C inferiore alla media (il grafico della quota dello zero termico nella libera atmosfera dimostra che è stata in 2 terzi dei casi inferiore alla media 1974-2013 – Fig. 4b), paragonabili alle estati del 1996 e 1997. Più che le temperature stesse, sono le precipitazioni frequenti e le sommatorie delle stesse ad essere la caratteristica più saliente di questa stagione con valori che collocano il trimestre estivo 2014 tra le  prime 3 o 4 estati più piovose degli ultimi 75/100 anni, in alcuni casi la più piovosa degli ultimi 50 anni (Pedemontana e alcuni settori Prealpini).

 

Fig. 4

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Fig. 4a - Totale pluviometrico stagionale (piogge cumulate di Giugno Luglio ed Agosto 2014

Fig. 4b - Andamento della quota dello zero termico nella libera atmosfera nel corso dell’estate 2014 –Base radiosondaggio di Udine

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ultima modifica 18/09/2014 08:39