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Remote Sensing

Con il termine Remote Sensing (Telerilevamento) si riferisce a misure effettuate mediante sistemi non in contatto con l’oggetto o il fenomeno da rilevare. Gli strumenti di misura possono essere sistemati su aeromobili, veicoli spaziali (sonde o satelliti), aerostati e navi, ma anche su stazioni a terra. Le misure sono relative a campi di forza (magnetica o gravitazionale), radiazioni elettromagnetiche o acustiche; e i sensori sono camere fotografiche, rilevatori di onde elettromagnetiche o sonore.
I vantaggi del telerilevamento derivano dal fatto che i dati, più o meno particolareggiati in base alla distanza ed al tipo di registrazione effettuata, riguardano tutto il territorio, ma anche perché oltre alle informazioni di natura topografica, forniscono dati sulla struttura delle rocce, sulla natura dei suoli sulla vegetazione.  L’osservatore è posto distante al luogo della misura che perciò viene rappresentato in maniera uniforme e spesso con grande omogeneità. I dati vengono generalmente registrati in forma numerica e ciò facilità la trasmissione, l’analisi e la visualizzazione nonché l’archiviazione degli stessi.
Nel caso si usino onde elettromagnetiche è possibile riceve informazioni da diverse parti dello spettro e i rilevamenti si posso ripetere senza alterare l’oggetto delle osservazioni.
Oltre che in atmosfera per lo studio delle variabili meteorologiche a diverse altezze, il Remote Sensing è utilizzato anche in mare e negli oceani, per l’osservazioni dei suoli e della vegetazione soprattutto in aree inaccessibili.

Remote Sensing

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ultima modifica 15/10/2010 12:43