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Marmolada. Continua il ritiro, dati record nel 2026

Comunicato stampa
Data di pubblicazione:

Marmolada. Continua il ritiro, dati record nel 2026

(AAV) 9 settembre -

Il 5 settembre Arpav ha partecipato all’ottava edizione della Campagna Glaciologica partecipata sulla Marmolada promossa dal Museo di Geografia dell’Università di Padova, con la collaborazione della Fondazione Glaciologica Italiana.

La campagna ha lo scopo di sensibilizzare cittadine e cittadini sullo stato del ghiacciaio coinvolgendoli direttamente in un’esperienza sul campo. La campagna 2026 ha permesso di raccogliere dati aggiornati, fondamentali per continuare il monitoraggio di quel che resta del ghiacciaio della Marmolada, il principale delle Dolomiti, e comprendere meglio l’impatto dei cambiamenti climatici a scala locale.

Nell'estate più calda in quota dal 1991, il ghiacciaio ha segnato un arretramento medio sui segnali frontali di 23 m, la perdita di 9 ettari scendendo ad un totale di 83 ettari rispetto ai 92 dello scorso anno e ben lontano dai 100 ettari del 2023, nel fronte occidentale, in un segnale, si è registrato un ritiro di 120 metri in due anni.

Arpav ha dato il proprio contributo tecnico con l’analisi della situazione climatica. Ad agosto, lo scarto dalle medie è stato di +3° e solo in tre giorni sulla Marmolada (stazione Arpav di Punta Rocca 3250 m) si è osservata una temperatura minima negativa. Sono continuati gli intensi processi di ablazione del ghiacciaio, e non si sono verificate nevicate nemmeno alle quote più elevate. Allo stesso modo è proseguito il degrado del permafrost, e sulla stazione del Piz Boè non è più presente terreno gelato ad alcuna profondità.

Il comunicato

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