Vai al contenuto

Pfas e bonifica Miteni: la giornata della trasparenza a Vicenza

Comunicato stampa
Data di pubblicazione:

Pfas e bonifica Miteni: la giornata della trasparenza a Vicenza

(AAV), 28 ottobre -

Lo scorso 15 ottobre al Dipartimento provinciale di Vicenza si è tenuta la Giornata della Trasparenza, momento di incontro fra Arpav e società civile. Hanno partecipato una sessantina di rappresentanti di Enti (Comuni, Provincia di Vicenza, Aziende ULSS 7 e 8, gestori dei servizi idrici), Associazioni e Comitati di cittadini, presenti anche i vertici di Arpav.

Sono state affrontate in particolare tre tematiche ritenute di particolare interesse per la provincia di Vicenza:

  • inquinamento da sostanze per- e poli-fluoroalchiliche (PFAS) dei corpi idrici superficiali e sotterranei;
  • stato di avanzamento bonifica del sito ex Miteni di Trissino e aggiornamento sulle scelte di intervento in fase di applicazione;
  • aggiornamento sulle attività di monitoraggio e controllo inquinamento da PFBA per le gallerie di Malo e Sant'Urbano.
  • Per quanto riguarda l’inquinamento acque da PFAS nel 2025, in provincia di Vicenza, sono stati monitorati 65 siti fluviali e il lago di Fimon per la valutazione dello stato chimico e ecologico ai sensi della Direttiva Quadro Acque. Le maggiori criticità riscontrate per i fiumi riguardano l'Acido Perfluoroottansolfonico (PFOS), connesso all’inquinamento del sito ex-Miteni.

    Nelle acque sotterranee sono superati i valori soglia per la valutazione dello stato chimico per PFOS e/o PFOA in due dei 58 punti monitorati nel 2025. Per le acque sotterranee, il monitoraggio del pennacchio di contaminazione mostra una diminuzione della concentrazione dei PFAS, nel 2025 rispetto al 2015, nella quasi totalità dei punti (con l'eccezione dei punti di Sarego e Lonigo).

    Per quanto riguarda la bonifica del sito ex Miteni, sono state ripercorse le tappe principali del procedimento amministrativo dal suo avvio fino alla recente approvazione del "Progetto Operativo di Bonifica e messa in sicurezza permanente" presentato dai proponenti. In particolare, è stato ricostruito il complesso contesto tecnico, normativo ed idrogeologico che riguarda il sito ex Miteni e, successivamente, si sono approfonditi i dettagli del progetto presentato e le prescrizioni formulate dagli Enti in fase di approvazione.

    In questa fase del progetto verrà completato il confinamento laterale perimetrale a partire dal palancolato già realizzato in fase di MISO (Messa In Sicurezza Operativa) lungo l’argine del Poscola; inoltre, nell’area nordest del sito in corrispondenza dell’area ex impianti produttivi, si procederà ad un confinamento fisico sfruttando anche la barriera di fondo naturale presente, costituita dal substrato marnoso. Verranno mantenuti e adeguati i presidi di emungimento della falda, saranno condotti dei test pilota di bonifica (con le tecniche di “In situ Soil Stabilisation” e “In situ adsorption” con carboni attivi colloidali GAC) e si procederà con una impermeabilizzazione delle superficie mediante la costituzione di pacchetti di copertura scelti in base ai futuri utilizzi dell’area.

    Per il monitoraggio dell’acido perfluorobutanoico (PFBA) delle Gallerie di Malo e Sant’Urbano, è stato fatto un excursus sull’intera vicenda che ha visto dapprima l’apprestamento nel 2021 di un primo sistema di trattamento con carboni attivi delle acque dell’allora cantiere di Castelgomberto con scarico affluente al Poscola, e successivamente, dal 2023 dopo la chiusura del cantiere di Castelgomberto, di un secondo sistema presso lo scarico nell’Orolo del cantiere di Malo.

    Sono quindi stati presentati i dati relativi all’abbattimento del PFBA dal sistema di disinquinamento in atto. Dal 2025 è presente a regime anche un sistema di trattamento delle acque di drenaggio in uscita dalla Galleria di Sant’Urbano che scarica su un sistema idrico che afferisce al torrente Poscola. Su entrambi gli scarichi, dalla Galleria di Malo e di Sant’Urbano, è previsto il rispetto di limiti di mediana delle concentrazioni e di resa di abbattimento.

    Parallelamente è stato fornito un quadro conoscitivo, aggiornato allo stato attuale, relativamente ai siti di conferimento delle terre e rocce da scavo derivanti dalla realizzazione delle gallerie (prevalentemente ricomposizioni ambientali di cave), nonché delle attività in atto su questo fronte in considerazione dell’ingente volume di terre e rocce da scavo movimentate per la realizzazione delle gallerie.

    Alle presentazioni specialistiche è seguita discussione e confronto con gli intervenuti.

    In allegato le presentazioni

  • Qualità acque in provincia di Vicenza
  • Bonifica ex sito Miteni
  • Monitoraggio gallerie SPV
  • Questa pagina ti è stata utile?