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Emissioni di sostanze acidificanti (SO2, NOx, NH3) - INEMAR 2007/2008 Le emissioni regionali di sostanze acidificanti sono in diminuzione ? P

DESCRIZIONE

Le emissioni antropogeniche di biossido di zolfo (SO2) derivano in gran parte dall’uso di combustibili contenenti zolfo. Gli ossidi di zolfo sono tra i principali agenti del processo di acidificazione dell’atmosfera, con effetti negativi sugli ecosistemi e sui materiali. Gli ossidi di azoto (NOx) sono originati dai processi di combustione che avvengono ad alta temperatura e le fonti principali sono i trasporti, la combustione industriale, la produzione di elettricità e calore. Per quanto riguarda l’ammoniaca (NH3), le emissioni derivano quasi totalmente dalle attività agricole (con particolare riferimento alla gestione dei reflui zootecnici).

OBIETTIVO

Il principale riferimento normativo rimane il D.Lgs n. 171/2004 (recepimento a livello italiano della Direttiva 2001/81/CE sui NEC – National Emission Ceilings) che individua i limiti nazionali di emissione da raggiungere entro il 2010 per ossidi di zolfo (475 kt), ossidi di azoto (990 kt) ed ammoniaca (419 kt). Non sono invece fissati, dalla normativa vigente, tetti di emissione a livello regionale. La proposta di modifica alla Direttiva NEC è in preparazione e dovrebbe definire limiti nazionali di emissione, da rispettare entro il 2020, per le quattro sostanze già note SO2, NOx, NH3, COV con l’aggiunta del PM2.5 di origine primaria.

VALUTAZIONE

faccina gialla A livello regionale è stato realizzato l’inventario delle emissioni in atmosfera (INEMAR Veneto) che stima le emissioni riferite all’annualità 2007/8 di 11 macroinquinanti a livello comunale per 211 attività emissive, secondo la metodologia CORINAIR e la nomenclatura delle fonti SNAP97. I dati presentati nella scheda indicatore fanno riferimento alla base dati Dati comunali  emissioni INEMARVeneto 2007- 2008

In Veneto nel 2007/8 le emissioni di SO2 derivano per il 33% dal Macrosettore M01 – Produzione di energia e trasformazione di combustibili, per il 30% dall’M03 – Combustione nell'industria, per l’15% dall’M08 – Altre sorgenti mobili e macchinari e per il 12% dall’M04 – Processi produttivi.

Grafico fonti emissive regionali SO2 INEMARVeneto 2007 - 2008

Nel caso degli ossidi di azoto vi è una netta prevalenza delle emissioni dall’M07 – Trasporto su strada (53%), seguito dall’M03 – Combustione nell’industria (15%), dall’M08 – Altre sorgenti mobili e macchinari (che pesa per il 14% sul totale regionale) ed a pari merito dall’M01 – Produzione di energia e trasformazione dei combustibili e dall’M02 – Combustione non industriale, con il 7% ciascuno.

Grafico fonti emissive regionali NOx INEMARVeneto 2007 - 2008

Infine le emissioni di ammoniaca derivano per il 98% dalla gestione dei reflui zootecnici e dalle coltivazioni con fertilizzanti dell’M10 – Agricoltura.

Grafico fonti emissive regionali NH3 INEMARVeneto 2007 - 2008

box verde INEMAR Veneto è disponibile solo per le due annualità 2005 e 2007/8, dalle quali si desume un andamento in diminuzione delle emissioni per tutti e tre gli inquinanti: -59% per l’SO2, -11% per gli NOx e -12% per l’NH3. La netta riduzione dell’SO2 è da attribuirsi quasi interamente alla produzione di energia nelle centrali alimentate a carbone (-77%, circa 17.100 t in meno) ed alle altre sorgenti mobili (-46%, circa 2.000 t in meno), con particolare riguardo al traffico marittimo nei porti di Venezia e Chioggia. Nel caso delle attività portuali, oltre a flussi di traffico navale leggermente inferiori nel 2008, è stata aggiornata, rispetto al 2005, anche la metodologia di stima delle emissioni (EMEP/EEA Emission Inventory Guidebook 2009). Per gli NOx le riduzioni più rilevanti sono relative alla produzione di energia (-54%, circa 8.600 t in meno), alle altre sorgenti mobili (-14%, circa 2.300 t in meno), ed alla combustione non industriale a seguito di una flessione dei consumi di metano nel residenziale (-25%, circa 2.300 t in meno). Infine la riduzione dell’NH3 è in larga misura derivante dall’agricoltura (-12%, circa 7.200 t in meno), con particolare riguardo alla variazione del numero di capi da allevamento. Anche le emissioni da trasporto su strada sono diminuite (-39%, circa 580 t in meno).

Mappe regionali delle emissioni annuali a livello comunale di Biossido di zolfo (SO2), Ossidi di azoto (NOx), Ammoniaca (NH3), basate su INEMAR Veneto 2007/8.

Mappa SO2 2007/2008Mappa NOX 2007/2008Mappa NH3 2007/2008

L’aggiornamento dell’indicatore con i dati 2010 è previsto per gennaio 2015.

 

licenzalicenza Creative Commons Attribuzione 3.0 Unported.

Metadati
Data ultimo aggiornamento 31/10/2013
Fonte dei dati ARPA VENETO - REGIONE VENETO
Fonte dell'indicatore ARPA VENETO - REGIONE VENETO
Sorgente digitale dei dati INEMAR VENETO 2007/8, Inventario Emissioni in Atmosfera in Regione Veneto nell'anno 2007/8 - dati definitivi
Scopo
Unità di misura tonnellate/anno (t/a)
Metodo di elaborazione
Riferimento normativo D.Lgs. 152/2006 (parte V) e s.m.i., D.Lgs. 133/2005. D.Lgs. 171/2004 (attuazione della Direttiva 2001/81/EC) che stabilisce dei tetti nazionali di emissione da raggiungere entro il 2010 per SO2, NOx, COV, NH3 (i cd. NEC National Emission Ceilings). La direttiva 2001/81 è attualmente in fase di revisione/aggiornamento. Convenzione sull'inquinamento atmosferico transfrontaliero a grande distanza (CLTRAP) ratificata dall'Italia con Legge n. 289/1982, e successivi Protocolli che integrano la Convenzione.
Valore di riferimento
Periodicità di rilevamento dei dati ogni 2-3 anni (rif. D.Lgs. 155/2010)
Periodicità di rilevamento dell'indicatore ogni 2-3 anni (rif. D.Lgs. 155/2010)
Periodicità di riferimento fino al 31/12/2008
Unità elementare di rilevazione comune
Livello minimo geografico Comunale
Copertura geografica regione
Aspetti da migliorare
Link utili
DPSIR
  • D - Determinante
  • P - Pressione
  • S - Stato
  • I - Impatto
  • R - Risposta
Stato attuale
  • Positivo
  • Intermedio o incerto
  • Negativo
Trend della risorsa
  • In miglioramento
  • Stabile o incerto
  • In peggioramento