Ultimo aggiornamento
19-06-2025 14:30Descrizione
L’Indice Pollinico Annuo del polline delle Compositae, qui in particolare del genere Ambrosia L., si ottiene dalla somma delle concentrazioni giornaliere polliniche, espresse in granuli/mc aria. Il monitoraggio del polline è effettuato utilizzando campionatori volumetrici a testata settimanale, situati a Belluno, Feltre, Padova, Rovigo, Treviso, Venezia - Mestre, Verona e Vicenza. L’attendibilità, la qualità e la garanzia dei dati viene assicurata da precise norme tecniche quali la UNI EN 16868-giugno 2019: Aria Ambiente-Campionamento ed analisi di pollini e spore fungine dispersi in aria per le reti di monitoraggio delle allergie –Metodo volumetrico Hirst e le “Linee guida per il monitoraggio aerobiologico POLLnet (Delibera del Consiglio Federale -Seduta del 03.11.205.Doc. n. 61/15) e da continui aggiornamenti ed interconfronti degli operatori che leggono i vetrini.
Obiettivo
Le Compositae o Asteraceae sono una famiglia botanica, ricca di specie (oltre ventimila), diffusa in tutte le latitudini con piante annue o perenni, con habitus erbaceo o arbustivo. Molte specie sono spontanee, altre medicinali, altre coltivate come orticole e anche a scopo ornamentale. La principale caratteristica esteriore di questa famiglia è data dall’essere i fiori riuniti in capolini, una infiorescenza formata da tanti piccoli fiori sessili e compatti, posti sul ricettacolo (ingrossamento del peduncolo) in maniera molto fitta, da far comparire questa infiorescenza come un unico fiore. In genere, i fiori sono vistosi, colorati e profumati, ma in alcuni casi come nel genere Ambrosia sp., i fiori sono piccoli e poco appariscenti. Il genere Ambrosia sp. (foto n. 1) è originario del Nord America. Questa pianta è annuale, erbacea, con ciclo tardo estivo e colonizza sia terreni fertili che sassosi, in particolare ambienti incolti, margini delle strade, argini dei fiumi. Il fusto è eretto, rossastro nella forma adulta e ramificato nella parte terminale. Le foglie sono variamente pelose, di forma ellittica, lanceolata, ovata, a volte con i margini dentati; quelle inferiori sono opposte, quelle superiori disposte in modo alterno. Il frutto è un achenio, sormontato al pappo che ne facilita la diffusione. Essendo il fiore piccolo e poco vistoso, l’impollinazione è lasciata al vento, con emissione di una enorme quantità di polline nel periodo tardo estivo- autunnale (generalmente da luglio ad ottobre). Il polline (foto n. 2) è piccolo (15-20 µ), dalla caratteristica superficie (esina) echinata (con piccole spine). Questo tipo di polline è fortemente allergenico, causando rinite, congiuntivite e, nei casi più gravi, asma ed orticaria. Un'altra manifestazione meno comune è la sindrome orale di allergia, che nasce dall’interazione di alimenti a cui i soggetti sono allergici e i pollini. Nel caso specifico di Ambrosia sp., alimenti che possono causare questo tipo di patologia sono sedano, melone, anguria, banana, carote, mela, pesca, ciliegie, verza, cavolo cappuccio, rapa, broccolo, colza. Il monitoraggio aerobiologico di questo polline, quindi, in vari anni e in territori geografici diversi, diventa un ottimo servizio, molto utile in campo allergologico, da affiancare alla diagnosi,clinica, prevenzione, terapia del soggetto pollinosico.
La concentrazione di questo polline viene espressa in quattro classi: assente/molto bassa, bassa, media, alta secondo la tabella dell’Associazione Italiana di Aerobiologia (A.I.A.) ora SIAMA (Società Italiana Aerobiologia Medicina Ambiente).
Valutazione

Nel grafico n.1, viene riportato il trend di tredici anni di monitoraggio dal 2012 al 2024 per ogni sito della rete pollinica della Regione Veneto. Dall’analisi dei dati, si nota che questo polline è generalmente presente in maggiore concentrazione nelle zone di pianura e litoranea, mentre nei siti montani si monitora in quantità decisamente minori, tranne nel 2021 dove anche a Belluno e Feltre vi è stato trasporto di polline alloctono. Nel 2024 Venezia ha registrato la maggiore quantità, mentre negli altri siti planiziali, le concentrazioni sono risultate essere similari. Nel 2021 i dati del monitoraggio di Padova coprono il periodo luglio-dicembre, mentre nel 2022 quelli di Rovigo sono parziali per cambio di sede del campionatore.
Grafico n.1 – Monitoraggio di Ambrosia sp in Veneto – 2012-2024
Nel grafico n.2 è riportato il totale dei pollini di Ambrosia sp. per anno di campionamento. L’analisi dei dati rileva le quantità maggiori nel 2019 e similari nel 2021 per trasporto di polline alloctono, mente le minori concentrazioni si sono monitorate nel 2022.
Grafico n.2 – Totale pollini di Ambrosia sp in Veneto per anno di campionamento

Foto n. 1 – Ambrosia artimisiifolia L.

Foto n. 2 – Polline di Ambrosia sp.(ingrandimento 40X)
Approfondimenti : Open data
Prossimo aggiornamento: giugno 2026
Licenza: CC BY 4.0
| Data ultimo aggiornamento | |
|---|---|
| Fonte dei dati | ARPAV, Università degli Studi di Padova, Università degli Studi di Verona |
| Fonte dell'indicatore | ARPAV |
| Sorgente digitale dei dati | banca dati SIRAV |
| Obiettivo | produzioni di informazioni sintetiche per la valutazione dell’esposizione della popolazione ai pollini allergenici |
| Unità di misura | Concentrazioni giornaliere: granuli/metro cubo di aria (gr/m3) |
| Metodo di elaborazione | Somma aritmetica delle concentrazioni polliniche giornaliere |
| Riferimento normativo | |
| Valore di riferimento | classi di concentrazione (Associazione Italiana di Aerobiologia) |
| Periodicità di rilevamento dei dati | giornaliera |
| Periodicità di rilevamento dell'indicatore | annuale |
| Periodicità di riferimento | dal al |
| Unità elementare di rilevazione | area di 10 Km di raggio attorno alla stazione di monitoraggio |
| Livello minimo geografico | Puntuale |
| Copertura geografica | regionale |
| Aspetti da migliorare | |
| Link utili |
DPSIR
- D - Determinante
- P - Pressione
- S - Stato
- I - Impatto
- R - Risposta
Stato attuale
- Positivo
- Intermedio o incerto
- Negativo
Trend della risorsa
- In miglioramento
- Stabile o incerto
- In peggioramento


