Ultimo aggiornamento
19-01-2026 15:30Qualità delle acque destinate alla balneazione
Le acque costiere e interne sono idonee alla balneazione?
Descrizione
Il Veneto è una regione ricca di coste marine e lacustri, habitat di grande valore naturalistico e zone di forte richiamo turistico con importanti riflessi sull'economia locale. La qualità delle acque di balneazione è fortemente collegata alla qualità dei corsi d’acqua e all'efficienza degli impianti di depurazione delle acque di scarico.
Le acque adibite alla balneazione vengono individuate ogni anno dalla Giunta Regionale, che vi provvede con una apposita Delibera di Giunta.
Secondo la vigente normativa (D.Lgs116/2008, D.M. 30 marzo 2010 e D.M. 19 aprile 2018) le acque di balneazione sono valutate e classificate, annualmente, sulla base dei dati degli ultimi 4 anni (3 anni in determinati casi) relativi a 2 soli parametri batteriologici (
Escherichia coli
e Enterococchi intestinali), secondo 4 categorie di qualità (eccellente, buona, sufficiente e scarsa).
A partire dall’anno 2010, la balneabilità è rappresentata dalla percentuale di acque classificate almeno di qualità sufficiente (somma di acque di qualità eccellente, buona e sufficiente) rispetto al totale delle acque esaminate per ambito regionale/provinciale/comunale o per corpo idrico indagato.
Obiettivo
Nella stagione balneare 2025, la Regione Veneto ha individuato 174 acque di balneazione, suddivise tra 8 corpi idrici, di cui 95 acque marine, 1 di transizione e 78 lacustri per un totale di 149 km di costa adibita alla balneazione.
L’obiettivo da raggiungere, secondo la vigente normativa, è che tutte le acque di balneazione siano classificate come di qualità almeno sufficiente (condizione minima per definire un’acqua idonea o balneabile
Valutazione

In base alla classificazione 2025 (su dati 2022-2025), valida per l’inizio della stagione balneare 2026, 163 acque di balneazione (su un totale di 174 acque esaminate) sono risultate di qualità “eccellente” (93.7%), 10 di qualità “buona” (5.7%) e 1 di qualità “sufficiente” (0.6%).
Da quanto sopra si rileva che, con la classificazione 2025, tutte le 174 acque di balneazione in esame essendo classificate tra le classi “eccellente”, “buona” e “sufficiente” sono da considerarsi idonee (balneabili) per l’inizio della stagione balneare 2026.
Classificazione dei punti (in %) secondo le classi di qualità 'eccellente', 'buona', 'sufficiente' (punti idonei alla balneazione) e 'scarsa' (punti non idonei alla balneazione). Anno 2025
A livello di regione dei 149 km di costa adibiti alla balneazione il 93.3% (139 km) risulta in classe “eccellente”, il 6.5% in classe “buona” e lo 0.2% in classe “sufficiente”. In tabella è riportato il dettaglio per copro idrico a confronto con l’anno precedente.
Classificazione costa (in km di costa lineare secondo le classi di qualità 'eccellente', 'buona', 'sufficiente' (punti idonei alla balneazione) e 'scarsa' (punti non idonei alla balneazione). Anno 2025 e confronto con il 2024

Classificazione dei punti (in %) secondo le classi di qualità 'eccellente', 'buona', 'sufficiente' (punti idonei alla balneazione) e 'scarsa' (punti non idonei alla balneazione). Anni 2010 - 2025

Dal raffronto delle classificazioni adottate dalla Regione Veneto dal 2010 in poi, su proposta di ARPAV, emerge un significativo miglioramento della qualità delle acque di balneazione dal 2013 (+7.8% di acque di qualità “eccellente” rispetto al 2012), anno in cui la classificazione è stata effettuata per la prima volta utilizzando esclusivamente i nuovi parametri di legge Escherichia coli e Enterococchi intestinali. Dal 2013 al 2018 si osserva una sostanziale stabilità nei risultati con solo lievi variazioni percentuali tra le classi di qualità “eccellente” e “buona”. Dal 2019 al 2021 si registra invece un lieve ma continuo peggioramento che porta ad una riduzione tra la classificazione effettuata nel 2021 rispetto a quella effettuata nel 2018 di -7.4% di acque in classe “eccellente” a favore di un +3.4% di acque in classe “buona”, di un +2.9% in classe “sufficiente” e di un +1.1% in classe “scarsa”. Con la classificazione 2022 inizia un trend di miglioramento, con un +0.6% di acque in classe “eccellente” rispetto all’anno precedente, trend molto evidente con la classificazione 2023 rispetto a quella del 2022 che registra un +5.2% di acque in classe “eccellente” a fronte di un -3.4% e un -1.7% rispettivamente nelle classi “buona” e “sufficiente”. e che continua con la classificazione 2024 che registra rispetto a quella del 2023 un +0.6% di punti in classe “eccellente” a fronte di -0.6% in classe “scarsa”. Con la classificazione 2025 rispetto alla precedente si registra invece un lieve peggioramento con un -4% di acque in classe “eccellente” a fronte di un +3.4% in classe “buona” e un +0.6% in classe “sufficiente”.
L’obiettivo della Direttiva 2006/7/CE e quindi del D.Lgs n. 116/2008 (acque di qualità almeno “sufficiente” nel 2015) risulta raggiunto negli anni a confronto per tutte le acque di balneazione della Regione ad eccezione di una acqua di balneazione “Vallesella-casette” del lago di Centro Cadore classificata di classe “scarsa” al termine delle stagioni balneari dal 2019 al 2023 e solo con la classificazione 2021 di 1 acqua nel mare Adriatico “Isola Verde 500 metri nord inizio diga sinistra foce fiume Adige”. Dalla classificazione 2024 l’obiettivo è raggiunto su tutte le 174 acque di balneazione.
Approfondimenti:
Open data: percentuali punti balneabili
Geoportale: classificazione delle acque di balneazione
Archivio: 2024, 2023, 2022, 2021, 2020, 2019, 2017, 2016, 2015, 2014, 2013, 2008
Prossimo aggiornamento: gennaio 2027
Licenza: CC BY 4.0
| Data ultimo aggiornamento | |
|---|---|
| Fonte dei dati | ARPAV |
| Fonte dell'indicatore | ARPAV – U.O. Monitoraggio Acque Marine e Lagunari |
| Sorgente digitale dei dati | |
| Obiettivo | Valutare la qualità delle acque di balneazione al fine di tutelare la salute umana individuando misure di gestione appropriate per impedire l’esposizione dei bagnanti all'inquinamento |
| Unità di misura | Dal 2010: classe di qualità (eccellente, buona, sufficiente e scarsa).Fino al 2009: idoneo o non idoneo |
| Metodo di elaborazione | Dal 2010: calcolo del 95° (eventualmente del 90°) percentile dei valori dei 2 parametri batteriologici previsti dal D.Lgs. n. 116/2008 – valutazione dei campioni routinari degli ultimi 4 anni di monitoraggio; Fino al 2009: calcolo della % di conformità dei vari parametri (fisici, chimici e microbiologici) previsti dal D.P.R. n. 470/1982 – valutazione dei campioni routinari dell’ultimo anno di monitoraggio |
| Riferimento normativo | D.Lgs116/2008, D.M. 30 marzo 2010 e D.M. 19 aprile 2018 |
| Valore di riferimento | variabile a seconda della tipologia di acque (costiere e interne) e alla classe di qualità. |
| Periodicità di rilevamento dei dati | mensile tra maggio e settembre. |
| Periodicità di rilevamento dell'indicatore | annuale |
| Periodicità di riferimento | dal al |
| Unità elementare di rilevazione | stazione di campionamento |
| Livello minimo geografico | Puntuale |
| Copertura geografica | regionale |
| Aspetti da migliorare | |
| Link utili |
DPSIR
- D - Determinante
- P - Pressione
- S - Stato
- I - Impatto
- R - Risorsa
Stato attuale
- Positivo
- Intermedio o incerto
- Negativo
Trend della risorsa
- In miglioramento
- Stabile o incerto
- In peggioramento


