Vai al contenuto

Balneazione - Rete di Monitoraggio

legenda:
zona idonea
zona temporaneamente non idonea
zona permanentemente non idonea

Dal 1999 Arpav esegue sulle acque di balneazione del Veneto i controlli per la verifica dell'idoneità previsti dalla normativa vigente.

Ogni anno la Regione, per la parte di propria competenza territoriale, individua sia le acque destinate alla balneazione, sulle quali viene attivato un sistema di sorveglianza e controllo da parte di Arpav, sia le acque non destinate alla balneazione ovvero da vietare permanentemente alla balneazione a cura dei Comuni interessati e la durata della stagione.

La stagione in Veneto si estende dal 1° maggio al 30 settembre per il mare Adriatico, lo specchio nautico di Albarella e per i laghi di Garda, Lago e Santa Maria e dal 15 giugno al 31 agosto per i laghi di Santa Croce, Mis e Centro Cadore.

La rete di monitoraggio prevede complessivamente 174 punti di controllo (corrispondenti a 174 acque di balneazione) così ripartiti negli 8 corpi idrici in esame: 95 punti sul mare Adriatico, 1 sullo specchio nautico di isola di Albarella, 65 sul lago di Garda, 4 sul lago di Santa Croce, 1 sul lago del Mis, 4 sul lago di Centro Cadore, 2 sul lago di Lago e 2 sul lago di Santa Maria.

Su ogni punto di controllo, durante il periodo di campionamento, si eseguono rilevazioni di parametri ambientali, ispezioni di natura visiva e prelievi di campioni di acqua per l'analisi batteriologica (requisiti di qualità) su due parametri di derivazione fecale Escherichia coli ed Enterococchi intestinali. Nel caso in cui dai profili delle acque di balneazione emerga una tendenza alla proliferazione di cianobatteri, macroalghe o fitoplancton marino sono previste delle indagini specifiche per determinarne il grado di accettabilità e i rischi per la salute.

E' prevista una frequenza dei controlli almeno mensile durante la stagione balneare per tutti i punti in esame e un controllo pre stagionale a conferma dell'idoneità delle acque individuate. Ulteriori controlli sono previsti in caso di risultati non favorevoli delle analisi.

I dati analitici ottenuti nell'ambito del monitoraggio sono inviati con cadenza almeno bisettimanale al Portale Acque del Ministero della Salute. Gli stessi dati vanno ad implementare il Sistema Informativo Regionale Ambientale di Arpav attraverso il quale viene aggiornata la situazione della balneabilità.

Normativa di riferimento: D.Lgs. n. 116/2008, D.M. 30 marzo 2010 e D.M. 19 aprile 2018

Questa pagina ti è stata utile?