Ultimo aggiornamento
05-10-2023 16:39Produzione di rifiuti speciali
La produzione di rifiuti speciali è variata negli anni?
Descrizione
Produzione di rifiuti speciali (rifiuti speciali pericolosi RSP, rifiuti speciali non pericolosi RSNP e rifiuti da Costruzione e Demolizione non pericolosi C&D NP)
La fonte del dato di produzione dei rifiuti speciali è il MUD (Modello Unico di Dichiarazione ambientale), che risulta esaustivo per i RP, in considerazione dell’obbligatorietà della dichiarazione per tutti i soggetti produttori.
Il MUD non risulta esaustivo, invece, per i RSNP, infatti, solo alcune categorie di produttori con più di 10 dipendenti sono obbligati a presentarlo, inoltre per i rifiuti da C&D NP non vige l’obbligo di dichiarazione per i rifiuti prodotti. In proposito si precisa che il quantitativo totale prodotto di rifiuti da C&D è stimato pari al quantitativo totale di rifiuti gestiti
Obiettivo
Per la produzione non è possibile definire un valore obiettivo e pertanto risulta necessario confrontare i dati con quelli degli anni precedenti rapportandoli al trend economico. Un aumento di produzione viene valutato sempre in modo negativo; mentre nel caso di un decremento della produzione la valutazione è positiva quando è associata ad un aumento del PIL (ossia con PIL in crescita e produzione in calo). Nel caso di una diminuita produzione a fronte di una contrazione del PIL, l’indicatore non può essere connotato da una valutazione positiva.
Valutazione
La produzione dei rifiuti speciali pericolosi RSP, rifiuti speciali non pericolosi RSNP e rifiuti da Costruzione e Demolizione non pericolosi C&D NP evidenzia un trend in aumento condizionato dalla produzione di C&D NP. Questi ultimi dal 2008 mostrano un andamento decrescente con una ripresa nell’ultimo quadriennio. Si nota un incremento per i rifiuti P.
Nel Veneto la produzione dei rifiuti speciali nel 2019 è stata di circa 16,3 milioni di tonnellate così suddivise:
- 1 milione t di rifiuti pericolosi(RP)
- 8,4 milioni di t di rifiuti non pericolosi, esclusi i rifiuti da C&D
-
6,7 milioni di t circa di rifiuti da Costruzione e Demolizione non pericolosi (C&D NP )
Per quanto riguarda il dato di produzione del 2019, si riscontra rispetto al 2018 un aumento rispettivamente del 9,3% circa dei rifiuti da C&D NP, di 2,1% nella produzione di RSNP edi 4,9% di RSP a fronte di un aumento del PIL regionale del 0,4% rispetto al 2018.
Trend produzione regionale di RSNP; RSP e C&D* in tonnellate - Anni 2005 - 2019
* valore stimato
Clicca sull'immagine per scaricare i dati dal 2002 al 2019
Confrontando l’incidenza della produzione dei rifiuti speciali pericolos i suddivisi per capitoli CER, rispetto all'anno precedente si evidenzia:
- La diminuzione dei rifiuti appartenenti al capitolo 19 (-.22.000t circa);
- Stabilità dei rifiuti appartenenti al capitolo 07 (+270 t circa);
- L’aumento dei rifiuti appartenenti al capitolo CER 17 (+18.000 t circa).
Produzione regionale di rifiuti speciali pericolosi dei capitoli più significativi (incidenza del 96% rispetto al totale)– Confronto Anni 2014-2019
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Confrontando l’incidenza della produzione dei rifiuti
speciali non pericolos
i suddivisi per capitoli CER (esclusi C&D), rispetto all’anno precedente si evidenzia:
- Aumento dei rifiuti appartenenti al capitolo 19 (+9%) " Rifiuti prodotti da impianti di trattamento dei rifiuti, impianti di trattamento delle acque reflue fuori sito, nonché dalla potabilizzazione dell’acqua e dalla sua preparazione all’uso industriale";
- Riduzione del15% dei rifiuti appartenenti al capitolo 10 "Rifiuti provenienti da processi termici” (-183.000 t circa);
- Diminuzione del 4% dei rifiuti appartenenti al capitolo 01 “Rifiuti dalla lavorazione della pietra e dei minerali” (-22.000 t circa).
Trend della produzione regionale di rifiuti speciali non pericolosi capitoli più significativi (sopra il 4% rispetto al totale (esclusi i rifiuti da C&D) – Confronto Anni 2014-2019
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Confrontando l’incidenza della produzione stimata dei rifiuti speciali da C&D NP tra diversi sottocapitoli, si evidenzia che:
- il 29 % è costituito dalla classe CER 1701 “Cemento mattoni mattonelle ceramiche";
- il 24 % è costituito dalla classe CER 1709 “Rifiuti misti da costruzione e demolizione”;
- il 18 % è costituito dalla classe CER 1703 “Miscele bituminose e prodotti contenenti catrame”;
- il 17% è costituito dalla classe CER 1705 “Terre e rocce e fanghi di dragaggio";
-
il 11% è costituito dalla classe CER 1704 “Metalli e loro leghe””.
Prossimo aggiornamento: L’aggiornamento dell’indicatore con i dati dell’anno 2020 è previsto per settembre 2022.
Licenza: CC BY 3.0
| Data ultimo aggiornamento | |
|---|---|
| Fonte dei dati | MUD |
| Fonte dell'indicatore | ARPAV – Osservatorio Regionale Rifiuti |
| Sorgente digitale dei dati | |
| Obiettivo | |
| Unità di misura | tonnellate/anno |
| Metodo di elaborazione | |
| Riferimento normativo | D.Lgs 152/06 – D. Lgs. 205/2010 |
| Valore di riferimento | |
| Periodicità di rilevamento dei dati | annuale |
| Periodicità di rilevamento dell'indicatore | annuale |
| Periodicità di riferimento | dal al |
| Unità elementare di rilevazione | unità locale |
| Livello minimo geografico | Provinciale |
| Copertura geografica | regione |
| Aspetti da migliorare | |
| Link utili |
DPSIR
- D - Determinante
- P - Pressione
- S - Stato
- I - Impatto
- R - Risposta
Stato attuale
- Positivo
- Intermedio o incerto
- Negativo
Trend della risorsa
- In miglioramento
- Stabile o incerto
- In peggioramento
