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Esemplari di noce di mare e salpa tunicato a nord della laguna di Venezia. L'ultimo bollettino InforMare

29/07/2020

Durante l'ultima campagna di monitoraggio delle acque marino-costiere le osservazioni con telecamera subacquea hanno evidenziato la presenza dello ctenoforo Mnemiopsis leidyi e di salpe (tunicati) in particolare nelle stazioni di fronte e a nord della laguna di Venezia. Scopriamo questi organismi

La Mnemiopsis leidyi, comunemente chiamata noce di mare, è uno ctenoforo appartenente alla famiglia Bolinopsidae. Nonostante l’aspetto trasparente e la consistenza gelatinosa, questo organismo non è imparentato con le meduse.
La noce di mare è una specie aliena, originaria dell’Atlantico, introdotta nel mar Mediterraneo probabilmente dalle acque di zavorra di navi provenienti dal Mar Nero. Presenta un corpo ovale, con tentacoli non urticanti. Può raggiungere dimensioni che variano tra i 7–12 centimetri di lunghezza per 2,5 cm di larghezza.
La Mnemiopsis leidyi è innocua per l’uomo ma rappresenta una minaccia per il delicato equilibrio dell’ecosistema marino, in quanto si ciba di zooplancton e uova di pesce. La noce di mare rientra nella lista delle “100 specie aliene invasive più dannose al mondo”. Il suo monitoraggio è quindi fondamentale per tenere sotto controllo la sua proliferazione.

Il taliaceo salpa è un organismo comunemente chiamato tunicato per via della forma del corpo che sembra essere avvolto da una tunica gelatinosa e trasparente. E’ un animale pelagico che può presentarsi come individuo solitario o in forma gregaria. Il corpo trasparente lascia intravedere il nucleo più scuro a forma di ciliegia. L’alimentazione è a base di fitoplancton. Popola le acque del Mar Mediterraneo sia sotto costa che al largo ed è di facile avvistamento soprattutto a seguito di fenomeni di aumento importante di fitoplancton chiamati anche “bloom algali”.

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ultima modifica 29/07/2020 15:45