Ultimo aggiornamento
04-05-2026 09:54I droni possono essere equipaggiati con sensori calibrati per rilevare specifici inquinanti atmosferici come particolato atmosferico (PM2.5, PM10) e gas inquinanti (ossidi di azoto, anidride solforosa, monossido di carbonio, ozono, composti organici volatili, metano). Inoltre sono rilevabili anche variabili meteorologiche come temperatura, umidità, pressione atmosferica, direzione del vento, essenziali per interpretare la dispersione degli inquinanti.
Le variazioni di altitudini e percorsi che possono effettuare i droni, consentono la ricostruzione di mappe tridimensionali della dispersione degli inquinanti in diverse condizioni atmosferiche e topografiche.
