Dopo una prima parte del mese caratterizzata da condizioni di tempo in prevalenza stabile senza precipitazioni di rilievo, l'episodio perturbato del 14-15 marzo ha assunto l’aspetto del tipico evento di transizione, che rispecchia una più ampia fase di cambiamento a livello astronomico e di circolazione atmosferica che ci sta portando gradualmente verso la cosiddetta “bella stagione”.
I quantitativi complessivi di precipitazione risultano a fine episodio in prevalenza consistenti (30-60 mm) sulle zone montane e pedemontane, anche abbondanti (60-100 mm) in diverse aree tra Prealpi e Dolomiti meridionali, fino a locali massimi intorno ai 100-130 mm nelle consuete località più piovose del Recoarese e delle Prealpi bellunesi. La neve scende di nuovo copiosa in quota, soprattutto oltre i 1000/1200 m sulle Dolomiti nella notte e al mattino di domenica 15 e in genere oltre i 1400/1600 m di quota sulle Prealpi.
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