
Nel mese, di norma tra i più variabili e piovosi dell’anno, pochi episodi importanti di precipitazione, concentrati a metà e a fine periodo e andamento termico tendenzialmente decrescente, con una prima decade con valori sopra la media e l’ultima più fredda.
Precipitazioni. Il mese si chiude con un’anomalia negativa, -21 % rispetto alla media 1991-2020, e una distribuzione differenziata sul territorio. Meno piovose pianura veronese, pedemontana orientale e Dolomiti settentrionali, sulle Prealpi i picchi maggiori: in soli 40 km si passa dai 17 mm di Arcole, nell’est veronese, ai 174 mm di Rifugio la Guardia, sulle Prealpi vicentine.
Temperature. Al sesto posto fra i più caldi almeno dal 1992, con anomalia di +1.4 °C rispetto al trentennio 1991-2020. L’anomalia maggiore si concentra su pianura orientale per poi calare spostandosi verso occidente, fino a risultare prossima alla norma sulle Dolomiti.
Neve. La quantità di neve fresca caduta nel mese è nella media, come pure lo spessore medio del manto nevoso che risulta inferiore alle medie degli ultimi due decenni.
Completano il rapporto due focus su agrometeorologia e area dolomitica (Bellunese)
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