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Aria 2025: dati positivi per il Veneto. Ora la sfida degli obiettivi UE 2030

Comunicato stampa
Data di pubblicazione:

Aria 2025: dati positivi per il Veneto. Ora la sfida degli obiettivi UE 2030

(AAV), 26 maggio -

La Relazione regionale della qualità dell’aria fornisce un quadro dettagliato di quanto monitorato dalle centraline della Rete regionale durante il 2025.

I dati mettono in luce un anno particolarmente favorevole per l'aria in Veneto, con i valori minimi storici registrati per il PM10 (in termini di medie e superamenti) da quando si effettuano le misure. Tuttavia, restano alcune criticità legate all'ozono estivo e al benzo(a)pirene.

· PM10, PM2.5 e NO2 nei limiti annuali: si conferma il totale rispetto in Veneto dei valori limite annuali del PM10 (come accade dal 2018), del PM2.5 (per il quinto anno consecutivo) e del biossido di azoto (dal 2020).

· PM10 giornaliero in netto miglioramento: lo standard più sfidante resta il valore limite giornaliero per il PM10. Nel 2025, ben 27 centraline su 33, il 10% in più rispetto al passato, hanno rispettato il limite. Tra le stazioni di fondo, 20 su 21 sono risultate a norma, con l'unica eccezione di Badia Polesine, così come 7 centraline su 12 di traffico/industriali, confermando una situazione nettamente migliore nelle aree montane e di fondovalle rispetto alla pianura. Il numero massimo di superamenti è stato registrato a Verona Borgo Milano e San Bonifacio (44 giorni).

· Benzo(a)pirene: si registra un leggero miglioramento delle concentrazioni dell’inquinante, la cui sorgente principale è la combustione di biomassa per il riscaldamento domestico. Le medie annuali hanno comunque superato il valore obiettivo di 1.0 ng/m³ nel capoluogo di Treviso (1.2 ng/m³) e nelle aree Feltrina (1.7 ng/m³), Alta Padovana (1.4 ng/m³) e Belluno Città (1.2 ng/m³). Sotto il limite le restanti 12 stazioni.

· Ozono condizionato dal meteo: in aumento rispetto al 2024 gli episodi di superamento del valore obiettivo per l’ozono, a causa dell’ondata di caldo intenso e stabilità atmosferica dell'estate 2025. Le ore totali di superamento della soglia di informazione sono state 337 (in 106 episodi). I picchi si sono verificati tra l'11 giugno e il 4 luglio e il 9 agosto, soprattutto ad Asiago (69 ore), Schio (47), Legnago e Boscochiesanuova (41).

· Altri inquinanti: in linea con gli anni precedenti, non si sono registrate criticità particolari.

Il documento ricorda che entro il 2026 sarà recepita la nuova Direttiva europea sulla qualità dell’aria. La normativa introduce limiti molto più stringenti da rispettare entro il 1° gennaio 2030, allineandosi maggiormente ai valori guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). Sarà pertanto necessario individuare e attuare rapidamente strategie strutturali aggiuntive per ridurre ulteriormente l’impatto dell'inquinamento sulla salute umana.

Consulta il documento completo: la relazione è disponibile integralmente al seguente link: Relazioni Regionali della Qualità dell'Aria - ARPAV

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