Ultimo aggiornamento
02-10-2026 14:33Tags
emergenze
(AAV), 2 ottobre -
In merito all’incendio che si è sviluppato nel primo pomeriggio di ieri, 1 ottobre 2026, nello stabilimento della ditta Nuova Deroma srl in via Pasubio a Malo, Arpav, in stretta collaborazione con la Prefettura di Vicenza, il Comune di Malo e l’ULSS n. 7 Pedemontana, rende noti i primi dati relativi ai monitoraggi ambientali effettuati e all'evoluzione della situazione.
Secondo le prime informazioni fornite dai VVF l’incendio ha interessato un capannone adibito a deposito di vasi in plastica e materiali di imballaggio. I tecnici Arpav sono intervenuti sul posto a partire dalle ore 14:45 per avviare le verifiche ambientali.
Secondo i dati del Centro Meteo di Teolo, le condizioni atmosferiche di ieri sono state caratterizzate da moderata instabilità e venti variabili con elevata componente ascensionale dei fumi che ha favorito la dispersione del pennacchio di fumo su un ampio settore della provincia di Vicenza.
A partire dal tardo pomeriggio di ieri sono iniziate le ricadute locali dei fumi, che hanno interessato le aree adiacenti alla ditta. Arpav e Vigili del Fuoco hanno effettuato diversi campionamenti mirati a mezzo canister per la ricerca dei composti organici volatili:
• Punto 1 (Via Montello, ore 16:00): Il campionamento con canister effettuato dai VVF ( RdP 1128315) non ha rilevato contaminanti, un dato riconducibile al forte effetto "camino" della fase iniziale dell'incendio che richiamava molta aria.
• Punto 2 (Via dell’Astronomia, ore 17:45): Gli esiti analitici del campionamento con canister per la ricerca dei composti organici volatili (RdP 1128316) hanno evidenziato la presenza di composti tipici della combustione, con una concentrazione elevata di Toluene.
• Punto 3 (Istituto Scolastico G. Ciscato - Via Milano, ore 18:15): Gli esiti analitici del campionamento con canister per la ricerca dei composti organici volatili (RdP 1128317) hanno mostrato unicamente la presenza di Toluene al di sopra del limite di quantificazione, ma in concentrazione limitata.
• Punto 4 (Via Canova, ore 22:00): Il campione è stato effettuato in condizioni stabili di ricaduta dei fumi (sottovento verso sud-est). L'analisi del canister (Rdp 1128342) ha rilevato traccianti d'incendio (Toluene e Stirene).
Presso i punti 2 e 4 sono stati eseguiti anche campionamenti ad alto volume per la ricerca dei microinquinanti organici (diossine e furani) i cui esiti saranno disponibili nei prossimi giorni.
Considerate le dimensioni rilevanti del pennacchio visibile a grande distanza, si sono verificati i dati delle centraline della rete fissa Arpav per la qualità dell’aria dislocate nella provincia. In particolare, considerata la direzione prevalente del vento verso nord-nord-ovest nelle ore pomeridiane, è stata presa a riferimento la stazione fissa di Schio (Via Vecellio): i valori di particolato (PM), biossido di azoto (NO2) e composti organici volatili (COV) sono risultati in linea con i giorni antecedenti l'evento. Anche le altre centraline della provincia di Vicenza non evidenziano valori di concentrazione anomali.
Nella tarda serata del giorno 1 ottobre l’incendio risultava sotto controllo, e all'alba di oggi, 2 ottobre risulta completamente concluso.
Le prime analisi disponibili confermano la presenza dei composti tipici della combustione, in concentrazioni variabili e senza la presenza di composti clorurati nei campioni finora elaborati.
Per quanto riguarda le acque di spegnimento, è stato controllato il Torrente Orolo, dove è stata rilevata una modesta presenza di schiume. La ditta ha tempestivamente bloccato la fuoriuscita delle acque di risulta dal proprio sito tramite aspirazione con autobotti.
Nella mattinata odierna, 2 ottobre, sono proseguiti ulteriori monitoraggi e rilievi sul campo. Arpav è in costante contatto con l’Amministrazione Comunale e l’ULSS n. 7 per valutare congiuntamente i dati e definire eventuali misure preventive o azioni conseguenti a tutela della salute e dell'ambiente.
Nuovi aggiornamenti verranno diffusi non appena saranno disponibili i risultati delle ulteriori analisi in corso.


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