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04-08-2026 16:28Tags
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(AAV), 4 agosto -
La qualità dell’aria nel comune di Costermano sul Garda in provincia di Verona è stata valutata a seguito di una campagna di monitoraggio realizzata con stazione rilocabile posizionata in un sito di fondo (in via Belvedere 12 dal 3 luglio al 17 settembre 2025 e dal 13 novembre 2025 al 12 gennaio 2026. I dati del monitoraggio sono analizzati in un report.
In sintesi i principali risultati. Biossido di zolfo e monossido di carbonio non risultano critici nel sito considerato, in analogia con quanto accade negli altri siti della provincia di Verona. Anche biossido di azoto, benzene e benzo(a)pirene mostrano concentrazioni che non superano i valori indicati dalla normativa. Infine, l’analisi dei dati consente di stimare che le polveri rispettano i limiti normativi.
L’ozono rappresenta l’unico inquinante critico in quanto, nel periodo estivo, ha superato il valore obiettivo per la protezione umana in 27 giornate (pari al 36% del periodo estivo e al 20% dell’intero periodo). Nelle giornate del 3 e 4 luglio 2025 è stato registrato il superamento della soglia di informazione di 180 µg/m3 per 3 ore complessivamente. Non si sono verificati superamenti della soglia di allarme. Il valore medio delle concentrazioni è superiore a quello della stazione di fondo urbano di VR-Giarol Grande e inferiore a quello della stazione di fondo rurale di Bosco Chiesanuova.
In termini meteorologici, in entrambe le campagne sono state prevalenti le condizioni abbastanza dispersive, con una percentuale di circa il 73% dei casi durante la prima campagna, e il 54% dei casi durante la seconda. Sono state frequenti anche le condizioni molto dispersive. In entrambi i periodi, a creare le condizioni più favorevoli alla dispersione degli inquinanti è stata soprattutto la ventilazione e in misura minore il verificarsi di alcuni episodi piovosi. Inoltre, per quanto riguarda i fattori predisponenti alla formazione di ozono, nel corso della prima campagna, che è stata effettuata durante il semestre caldo, le condizioni meteo-climatiche (considerate nei termini di temperatura massima giornaliera) sono state molto favorevoli alla formazione di ozono in circa il 16% delle giornate.
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