Ultimo aggiornamento
19-08-2026 10:35Livelli di concentrazione di polveri fini (PM2.5)
Il PM2.5 supera i limiti di legge?
Descrizione
PM (Particulate Matter) è il termine generico con il quale si definisce un mix di particelle solide e liquide (particolato) che si trovano in sospensione nell’aria. Il PM può avere origine sia da fenomeni naturali (processi di erosione del suolo, incendi boschivi, dispersione di pollini ecc.) sia principalmente da attività antropiche, in particolar modo dai processi di combustione e dal traffico veicolare (particolato primario). Esiste, inoltre, un particolato di origine secondaria che si genera in atmosfera per reazione di altri inquinanti come gli ossidi di azoto (NOx), il biossido di zolfo (SO
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), l’ammoniaca (NH
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) ed i Composti Organici Volatili (COV), per formare solfati, nitrati e sali di ammonio.
Gli studi epidemiologici hanno mostrato una correlazione tra le concentrazioni di polveri in aria e la manifestazione di malattie croniche alle vie respiratorie, in particolare asma, bronchiti, enfisemi. A livello di effetti indiretti inoltre il particolato agisce da veicolo per sostanze ad elevata tossicità, quali ad esempio gli idrocarburi policiclici aromatici.
Le particelle di dimensioni inferiori costituiscono un pericolo maggiore per la salute umana, in quanto possono penetrare in profondità nell’apparato respiratorio; è per questo motivo che viene attuato il monitoraggio ambientale di PM10 e PM2.5 che rappresentano, rispettivamente, le frazioni di particolato aerodisperso aventi diametro aerodinamico inferiore a 10 µm e a 2.5 µm.
Obiettivo
La soglia di concentrazione in aria delle polveri fini PM2.5 è stabilita dal D.Lgs. 155/2010 e calcolata su base temporale annuale. La caratterizzazione dei livelli di concentrazione in aria di PM2.5 nel Veneto al 2025 si è basata sul superamento, registrato presso le stazioni della rete regionale ARPAV della qualità dell’aria che misurano questo inquinante, del Valore Limite (VL) annuale per la protezione della salute umana pari a 25 μg/m3.
Valutazione

Analizzando le concentrazioni annuali e confrontandole con il Valore Limite nelle 22 stazioni di monitoraggio attive nel 2025, si evidenzia come il Valore Limite annuale sia stato rispettato in tutte le stazioni, sebbene con concentrazioni annuali di poco inferiori al Valore Limite. Negli anni precedenti il rispetto del Valore Limite in tutte le stazioni di monitoraggio si era verificato anche nel 2014 e nel quadriennio dal 2021 al 2024; perciò in questo caso il rispetto si è verificato per cinque anni consecutivi.
Fig. 1 - Mappa regionale del superamento del Valore Limite (VL) annuale di 25 μg/m3 per PM2.5 nell’anno 2025. Valore Limite annuale registrato presso 22 stazioni attive nel 2025 e con una percentuale di dati validi attorno al 97%. Le stazioni sono distinte per tipologia e per superamento o meno del VL (in rosso le stazioni con superamento).

Per il presente indicatore si è osservato dal 2007 al 2025 una tendenziale diminuzione delle concentrazioni, con un minimo nel 2025; tuttavia, poiché negli anni dal 2014 al 2025 le tendenze sono state alterne, complessivamente il trend rimane incerto, anche se si consolida negli ultimi anni il rispetto del valore limite.
Superamenti negli anni 2002-2025 (misure disponibili dal 2007) del Valore Limite (VL) annuale (25 μg/m3) presso le stazioni del Veneto in cui viene rilevato il PM2.5. Scarica il file
A livello nazionale, gli ultimi dati disponibili si riferiscono all’anno 2025 (Informativa ISPRA La qualità dell’aria in Italia nel 2025). Nel 2025 il valore limite annuale del PM2.5 (25 μg/m³) è stato quasi sempre rispettato, con poche sporadiche eccezioni limitate a tre stazioni. Una situazione analoga a quanto registrato nel 2019 e nel 2022. Come già evidenziato in precedenza, nel 2025 in Veneto il valore limite giornaliero del PM2.5 è stato sempre rispettato, come nel quadriennio precedente.
Approfondimenti
Opendata: PM2,5
Archivio: 2024, 2023, 2022, 2021, 2020, 2019, 2018, 2017, 2016, 2015, 2014, 2013, 2012, 2011, 2010
Prossimo aggiornamento: L’aggiornamento dell’indicatore con i dati dell’anno 2026 è previsto per luglio 2027
Licenza: CC BY 4.0
| Data ultimo aggiornamento | |
|---|---|
| Fonte dei dati | ARPAV |
| Fonte dell'indicatore | ARPAV |
| Sorgente digitale dei dati | banca dati SIRAV |
| Obiettivo | |
| Unità di misura | microgrammi/metro cubo (μg/m3) |
| Metodo di elaborazione | |
| Riferimento normativo | D.Lgs. 155/2010 |
| Valore di riferimento | Valore Limite Annuale 25 μg/m3 |
| Periodicità di rilevamento dei dati | giornaliera |
| Periodicità di rilevamento dell'indicatore | annuale |
| Periodicità di riferimento | dal al |
| Unità elementare di rilevazione | stazione di monitoraggio |
| Livello minimo geografico | Puntuale |
| Copertura geografica | regionale |
| Aspetti da migliorare | |
| Link utili |
DPSIR
- D - Determinante
- P - Pressione
- S - Stato
- I - Impatto
- R - Risposta
Stato attuale
- Positivo
- Intermedio o incerto
- Negativo
Trend della risorsa
- In miglioramento
- Stabile o incerto
- In peggioramento

