Ultimo aggiornamento
17-06-2026 12:26Tags
cambiamenti climatici
Il Veneto si trova tra il Mar Mediterraneo e le Alpi, due aree particolarmente sensibili agli effetti del cambiamento climatico. I dati a livello regionale confermano, infatti, un aumento significativo della temperatura media annuale (0.6 °C/decennio) più accentuato rispetto a quello rilevato a livello globale (0.4 °C/decennio).
Il primo passo nelle politiche di mitigazione e adattamento e nella pianificazione locale dei cambiamenti climatici è definire un quadro di riferimento per il clima attuale e futuro a scala locale, al fine di ottenere dati ad alta risoluzione come base per valutare gli impatti dei cambiamenti climatici in una specifica area e identificare misure adeguate ed efficaci.
In questo contesto si inserisce CliNE (piattaforma Clima Nord-Est): un portale pubblico con informazioni climatiche storiche locali e proiezioni per il futuro a supporto di cittadini, decisori politici, ricercatori e portatori di interesse. La piattaforma, sviluppata da Arpa Veneto in collaborazione con Arpa FVG – con il supporto tecnico di Inkode soc.coop. e Geobeyond srl e il finanziamento del PNRR-PNC – si articola in due sezioni: Climatologia Storica, con le elaborazioni climatiche a partire dai dati rilevati dalla rete di stazioni meteorologiche regionali, e Proiezioni Climatiche, che presenta le proiezioni climatiche per i prossimi decenni per il Nord-Est Italia a confronto con i dati misurati dalle stazioni meteo sul territorio. Facilitano la consultazione delle due sezioni due modalità differenti di visualizzazione: semplice e avanzata, rispettivamente, per il pubblico e per utenti esperti. Per facilitare ulteriormente l’accesso ai contenuti di CliNE sono stati realizzati anche due video tutorial (https://www.youtube.com/watch?v=jgowvWIVSE0 https://www.youtube.com/watch?v=qyMiroQFss0).
La potenzialità più grande di CliNE è fornire in unico sito le informazioni climatiche di dettaglio a livello locale, partendo dalle osservazioni sul passato per giungere alle proiezioni modellistiche sul futuro. Il confronto tra possibili scenari futuri permette di valutare le implicazioni delle scelte intraprese nel presente sul clima del futuro.
Grazie ad un metodo di correzione dell’errore basato sui dati della climatologia storica e l’utilizzo di modelli climatici a scala regionale, la piattaforma elabora proiezioni che meglio rappresentano la realtà locale, utilizzando cinque diversi modelli climatici e una media di ensemble come migliore proiezione per il futuro. Si può osservare così che i modelli regionali climatici più recenti e aggiornati sottostimino il trend di aumento della temperatura media, osservato invece a scala locale dalle stazioni meteorologiche nel Nord-Est Italia. Ad esempio, per la stazione di Legnaro (PD) il trend rilevato negli ultimi 30 anni nella temperatura media estiva è di +0.9 °C/decennio, a confronto con il trend dei modelli per lo stesso periodo nello scenario senza mitigazione (RCP8.5) di +0.4 °C/decennio.
Sempre per Legnaro le proiezioni mostrano le differenze di aumento delle temperature tra lo scenario a basse emissioni RCP2.6 e quello ad alte emissioni RCP8.5. Per Legnaro, infatti, la temperatura media estiva passerà dai 23 °C del trentennio di riferimento 1976-2005 a una temperatura compresa tra 27 °C e 29 °C a fine secolo secondo lo scenario RCP8.5, rispetto a temperature tra 23 °C e 25 °C attese nel medesimo periodo secondo lo scenario RCP2.6.
Temperatura media estiva a Legnaro (PD). La linea nera rappresenta i dati misurati dalla stazione della rete meteorologica regionale Arpa Veneto, la linea blu rappresenta lo scenario RCP2.6 (riduzione delle emissioni di gas serra), in giallo lo scenario RCP4.5 (scenario riduzione delle emissioni intermedio), in rosso lo scenario RCP8.5 (business as usual).
Ultimo aggiornamento
17-06-2026 12:26Tags
cambiamenti climatici