Ultimo aggiornamento
09-07-2026 09:03Tags
mare e lagune
Arpav pubblica il rapporto annuale sulla qualità delle acque marino-costiere della regione; il documento presenta i risultati del monitoraggio effettuato nell’anno 2025.
I dati, raccolti nel corso delle campagne realizzate, sono elaborati per evidenziare la distribuzione nel tempo e nello spazio (da costa verso il largo e lungo la colonna d’acqua) dei parametri analizzati sul campo (ossigeno, temperatura, salinità); i campioni di acqua, sedimento e biota (pesci e molluschi) prelevati durante le campagne sono analizzati in laboratorio per la ricerca di sostanze chimiche. Si valuta anche lo stato delle popolazioni di fitoplancton e macrozoobenthos (elementi di qualità biologica o EQB) che vivono negli ecosistemi acquatici. I risultati sono poi elaborati in forma di grafici, tabelle e mappe riassuntive. Nel programma di campionamento 2025 non erano previste le indagini chimiche sul sedimento marino e quelle sulle popolazioni macrozoobentoniche, in quanto entrambe sono effettuate ogni tre anni.
Le analisi dei risultati mostrano che anche nel 2025 le condizioni delle acque marine, sia in termini di nutrienti che di popolazioni biologiche (fitoplancton), si riconfermano influenzate dagli eventi meteoclimatici e dagli apporti fluviali.
Per quanto riguarda lo stato ecologico parziale calcolato sui soli dati 2025, i due corpi idrici (c.i.) costieri centro-settentrionali (a nord e di fronte alla Laguna di Venezia) raggiungono una qualità elevata, il c.i. situato davanti a Chioggia (tra le foci di Brenta-Bacchiglione e Adige) risulta in stato buono; il c.i. costiero meridionale (antistante il delta del fiume Po) e i due c.i. al largo sono in stato sufficiente a causa del superamento della soglia per gli elementi chimico fisici a sostegno (Indice trofico TRIX). Lo stato chimico parziale risulta non buono per l’anno in esame, a causa della presenza di inquinanti come PFOS, PBDE e mercurio.
Si tratta comunque di una valutazione parziale, relativa al solo anno 2025, in quanto la classificazione dello stato chimico e dello stato ecologico, in linea con le direttive europee, deve essere valutata su sei anni e pertanto riguarderà il sessennio 2020-2025; essa sarà sottoposta, nel corso del 2026, a valutazione da parte della Regione del Veneto. A seguito della approvazione regionale, la classificazione sarà trasmessa alle Autorità Distrettuali delle Alpi Orientali e del Fiume Po per l’aggiornamento dei rispettivi Piani di Gestione delle Acque.
L'Agenzia conferma il proprio impegno nel monitoraggio continuo e nella collaborazione con gli Enti preposti per la tutela e il miglioramento della qualità delle acque marino-costiere del Veneto.
Ultimo aggiornamento
09-07-2026 09:03Tags
mare e lagune