Ultimo aggiornamento
23-01-2026 09:27Tags
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Fino al prossimo 30 aprile 2026 proseguirà l'emissione del Bollettino dei Livelli di Allerta PM10 che mostra il livello di allerta in relazione ai superamenti del valore limite giornaliero di PM10 per ciascun comune della regione, ad eccezione di quelli ricadenti nella zona “Prealpi e Alpi”.
Come gli anni scorsi, il bollettino è emesso il lunedì, mercoledì e venerdì, entro le 13 e con efficacia dal giorno successivo all’emissione. Per la valutazione dei livelli di allerta si considerano i superamenti consecutivi del valore limite giornaliero del PM10 misurati fino al giorno precedente l’emissione e i dati previsti dal modello SPIAIR per il giorno in corso e i due successivi.
Il livello di allerta 1 (arancione) è attivato con 4 o più giorni consecutivi di superamento del valore limite giornaliero del PM10, mentre il livello di allerta 2 (rosso) scatta con 10 o più giorni consecutivi di superamento dello stesso limite. Il ritorno all’allerta 0 (verde) da un livello superiore sarà possibile con almeno 2 giorni consecutivi di rispetto del limite.
Per saperne di più riguardo l’informazione al pubblico sui livelli di PM10 consulta la pagina
Qualità dell’aria in Veneto. Primi dati ufficiali del 2025
I dati sono presentati nel report La Qualità dell’Aria in breve 2025, che offre un quadro riassuntivo sull’aria in Veneto, grazie all’analisi dei dati delle stazioni automatiche Arpav, già disponibili nei primi giorni dell’anno. vai al report
In sintesi il 2025 è da considerarsi per la qualità dell’aria probabilmente l’anno migliore degli ultimi vent’anni, assieme al 2024, sia per il rispetto in tutta la rete dei valori limite annuali di biossido di azoto e particolato, sia per la forte tendenza al miglioramento delle serie dei dati legati al valore limite giornaliero del PM10.
Smog sopra i limiti: i servizi Arpav in sintesi nell’infografica
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