
Nel mese di giugno in Veneto sono caduti mediamente 85 mm di precipitazione; rispetto alla media del periodo 1991-2020 pari a 100 mm, si registra un deficit del 15%. Le precipitazioni dell’anno idrologico 2025-26 (da ottobre a giugno) stimate per il Veneto sono mediamente di 611 mm, -26% rispetto alla media del periodo 1991-2020.
Giugno in quota sulle Dolomiti è stato caldo con ben + 3°C rispetto alla media climatica, il quarto mese più caldo dal 1991. La residua neve invernale ha proseguito la sua fusione e la risorsa idrica nivale a fine periodo è praticamente esaurita.
Nei principali serbatoi i volumi invasati sono ancora sostenuti, ma in calo dalla seconda decade per il bacino del Piave e in forte calo a fine mese per il Brenta.
I livelli di falda in tutta l’alta pianura sono sensibilmente inferiori alla media, ma ancora significativamente superiori ai minimi storici del 2022.
A fine giugno le portate dei maggiori fiumi veneti risultano molto inferiori alle medie storiche (-70% sul Po, -60% sull’Adige, -60% e-53% su Bacchiglione e Brenta) e nei corsi d’acqua montani (variabile tra -30% e -45%). Medie mensili generalmente superiori al 2022.
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