Ultimo aggiornamento
30-07-2026 10:36Tags
acque di balneazione
Con l'inizio della stagione estiva, Arpav intensifica i controlli ambientali a tutela della salute pubblica. I monitoraggi delle acque di balneazione comprendono anche la ricerca di microrganismi potenzialmente tossici: la microalga marina Ostreopsis cf. ovata nelle acque marine e i cianobatteri nelle acque del Lago di Garda. I risultati delle prime analisi del 2026 sono già consultabili sul sito istituzionale dell'Agenzia.
Monitoraggio dell'alga Ostreopsis cf. ovata: da quest'anno si parte a giugno
Ostreopsis cf. ovata è una microalga marina potenzialmente tossica che, in condizioni ambientali favorevoli come acque calme e temperature elevate, può riprodursi rapidamente dando vita a fioriture algali. In questi casi l'alga può rilasciare l'ovatossina, una sostanza che rischia di causare disturbi respiratori o irritazioni cutanee per inalazione (tramite l'aerosol marino) o per contatto diretto con l'acqua.
Dal 2010 Arpav effettua campionamenti mensili di acqua e macroalghe per verificare l’eventuale presenza di Ostreopsis cf. ovata e di altre microalghe bentoniche potenzialmente tossiche per la salute umana. Fino al 2025 i controlli venivano eseguiti da luglio a ottobre, mentre a partire da quest'anno, il monitoraggio è stato anticipato nel periodo giugno-settembre, coincidente con il periodo di maggior affollamento balneare.
In Veneto sono quattro le stazioni di controllo storicamente monitorate per le loro caratteristiche favorevoli allo sviluppo dell'alga, anche se ad oggi la presenza di Ostreopsis cf. ovata non è mai stata rilevata nelle nostre coste.
la pagina dedicata con gli esiti dei monitoraggi
Monitoraggio dei Cianobatteri nel Lago di Garda
I cianobatteri (noti in passato come alghe verdi-azzurre) sono microrganismi fotosintetici che proliferano in condizioni ambientali favorevoli come forte luminosità, abbondanza di nutrienti, temperature elevate e stratificazione stabile delle acque lacustri. Quando si concentrano in densità elevate, formano fioriture e schiume superficiali. Alcune specie di cianobatteri d'acqua dolce possono produrre cianotossine, responsabili di irritazioni cutanee, febbri e disturbi gastrointestinali o respiratori in caso di contatto, inalazione o ingestione involontaria dell'acqua.
Dal 2010, nel periodo compreso tra giugno e agosto, i tecnici Arpav eseguono controlli mensili mirati sul Lago di Garda. Il monitoraggio si concentra su tre stazioni specifiche della rete di balneazione e prevede identificazione e conteggio dei cianobatteri totali, con attenzione particolare alle specie potenzialmente tossiche per l'uomo, e l'analisi quantitativa delle cianotossine.
Ultimo aggiornamento
30-07-2026 10:36Tags
acque di balneazione