Emissioni di sostanze acidificanti (SO2, NOx, NH3)

Le emissioni regionali di sostanze acidificanti sono in diminuzione?

Anno:2021
Data ultimo aggiornamento:
DPSIR: P
Stato attuale: Intermedio o incerto
Trend:

Descrizione

Biossido di zolfo (SO 2 ), ossidi di azoto (NOx) ed ammoniaca ( NH 3 ) sono i principali responsabili dei processi di acidificazione delle precipitazioni, con effetti negativi sui corpi idrici superficiali (fiumi e laghi) e sui suoli, danni agli ecosistemi e ai materiali. Le emissioni antropogeniche di biossido di zolfo (SO 2 ) derivano in gran parte dall'uso di combustibili contenenti zolfo.
Gli ossidi di azoto (NOx) sono originati dai processi di combustione che avvengono ad alta temperatura e le fonti principali sono i trasporti, la combustione industriale, la produzione di elettricità e calore. Per quanto riguarda l’ammoniaca ( NH 3 ), le emissioni derivano quasi totalmente dalle attività agro-zootecniche. NOx, NH 3 e SO 2 sono anche precursori alla formazione di una quota di polveri fini atmosferiche di natura secondaria.

Obiettivo

L’obiettivo per questo indicatore è la progressiva riduzione delle emissioni in atmosfera al fine di conseguire il rispetto dei Valori Limite della qualità dell’aria di cui al D.Lgs. 155/2010 nel territorio regionale. Questi sono definiti all’interno del Piano Regionale di Tutela e Risanamento dell’Atmosfera (PRTRA), in fase di approvazione.

Valutazione

A livello regionale è disponibile l’inventario delle emissioni in atmosfera (INEMAR Veneto) che stima le emissioni riferite all'annualità 2021 di 8 macroinquinanti, 5 microinquinanti e 3 gas ad effetto serra a livello comunale per 228 attività emissive, secondo la metodologia EMEP/EEA e la nomenclatura delle fonti SNAP97. Gli 11 Macrosettori emissivi SNAP97 sono presentati nei grafici relativi agli inquinanti atmosferici. I dati presentati nella scheda indicatore fanno riferimento all’edizione 2021 di INEMAR Veneto.

In Veneto nel 2021 le emissioni di SO2 derivano per il 57% dal M03 – Combustione nell'industria, per il 13% dal Macrosettore M02 – Combustione non industriale e dal M04 – Processi produttivi, per l’11% dal M01 – Produzione di energia e trasformazione di combustibili e per il 5% dal M08 – Altre sorgenti mobili e macchinari.

Nel caso degli ossidi di azoto (NOx) vi è la netta prevalenza del Macrosettore M07 – Trasporto su strada, che contribuisce con il 45% alle emissioni totali regionali. Seguono con il 25% il comparto industriale (comprendente la somma dei Macrosettori 01, 03 e 04), con il 18% gli altri trasporti (M08) e con il 10% la combustione nel settore residenziale (M02).

Infine, le emissioni di ammoniaca derivano per il 96% dalla gestione dei reflui zootecnici e dalle coltivazioni con fertilizzanti del M10 – Agricoltura.

INEMAR Veneto è disponibile per otto annualità 2005, 2007/8, 2010, 2013, 2015, 2017, 2019 e 2021. Nel decennio tra il 2010 ed il 2021, si desume a livello regionale un andamento in netta diminuzione delle emissioni di SO2 e di NOx, pari rispettivamente a -57% e -28%, mentre le emissioni di NH3 risultano essere pressoché stazionarie (-2%).

Mappe regionali delle emissioni annuali a livello comunale di Biossido di zolfo (SO 2 ), Ossidi di azoto (NOx), Ammoniaca (NH 3 ), basate su INEMAR Veneto 2021

Biossido di zolfo (SO2)

Ossidi di azoto (NOx)

Ammoniaca (NH3)

Approfondisci

Per ulteriori approfondimenti si rimanda alla relazione INEMAR Veneto 2021

Open data: Dati comunali emissioni INEMAR Veneto

Archivio: 2019, 2017, 2015, 2013, 2010, 2007/2008, 2005

Prossimo aggiornamento: L'aggiornamento dell’indicatore con i dati dell’anno 2023 è previsto nel corso del 2026.

Licenza: CC BY 4.0

Data ultimo aggiornamento
Fonte dei datiARPA VENETO - REGIONE VENETO
Fonte dell'indicatoreARPA VENETO - REGIONE VENETO
Sorgente digitale dei dati
ObiettivoSupportare la gestione della qualità dell’aria a livello regionale
Unità di misuratonnellate/anno (t/a)
Metodo di elaborazioneSoftware INEMAR basato sul Guidebook EMEP/EEA
Riferimento normativoPiano Regionale di Tutela e Risanamento dell’Atmosfera
Valore di riferimento
Periodicità di rilevamento dei datiogni 2 anni (rif. D.Lgs. 155/2010 e D.Lgs. n. 81/2018)
Periodicità di rilevamento dell'indicatoreogni 2 anni (rif. D.Lgs. 155/2010 e D.Lgs. n. 81/2018)
Periodicità di riferimentodal al
Unità elementare di rilevazionecomune
Livello minimo geograficoComunale
Copertura geograficaregionale
Aspetti da migliorare
Link utili

Ultimo aggiornamento

11-10-2024 13:06

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