FIUMI: Qualità chimica

Ci sono punti di monitoraggio con inquinanti di origine antropica?

Anno:2025
Data ultimo aggiornamento:
DPSIR: S
Stato attuale: Intermedio o incerto
Trend:

Descrizione

La qualità chimica dei fiumi può essere influenzata dalla presenza di sostanze inquinanti riconducibili principalmente alle diverse attività umane che possono compromettere gli usi pregiati della risorsa idrica, lo stato chimico e lo stato ecologico determinato ai sensi della Direttiva Quadro Acque (Direttiva 2000/60/CE).
La Direttiva, recepita in Italia con il D.lgs. 152/06 e s.m.i., distingue due categorie di microinquinanti: sostanze dell’elenco di priorità per la valutazione dello stato chimico (definiti a livello europeo e adottati a livello nazionale); inquinanti specifici a sostegno per la valutazione dello stato ecologico (definiti e adottati a livello nazionale).
I principali apporti di inquinanti nei corsi d’acqua superficiali possono derivare dal dilavamento di superfici ad uso agricolo, zootecnico e/o urbano, da scarichi diretti in corpo idrico civili e/o industriali, da deposizioni atmosferiche e, per alcuni metalli, da origini naturali.
La qualità dell’acqua prelevata dal sito di monitoraggio raggiunge l’obiettivo ambientale se tutte le sostanze sono presenti in concentrazioni inferiori agli standard di qualità espressi come media annua (SQA-MA) o come concentrazione massima ammissibile (SQA-CMA).

Lo scopo dell’indicatore è fornire una valutazione della qualità chimica delle acque su base annuale e delle sue alterazioni rispetto agli standard di Legge, mentre le classificazioni vere e proprie dello Stato Chimico e dello Stato Ecologico dei corpi idrici sono determinate alla fine del ciclo sessennale di monitoraggio e recepite nei Piani di Gestione di Distretto Idrografico.

Obiettivo

La valutazione dell’indicatore qui presentato si è basata sull’applicazione degli SQA ai risultati del monitoraggio delle acque fluviali della Regione del Veneto nell’anno 2025. Gli standard di qualità per le sostanze dell’elenco di priorità sono riportati nella tabella 1/A, mentre quelli per gli inquinanti specifici sono riportati nella tabella 1/B dell’allegato 1 alla parte III del DLgs 152/2006 e s.m.i.. Gazzetta Ufficiale.

Valutazione

Nel 2025 la valutazione della qualità chimica ha interessato complessivamente 376 punti di monitoraggio, 246 dei quali (pari al 65%) sono stati valutati con stato chimico buono, in quanto non presentano alcun superamento degli standard di qualità per le sostanze prioritarie (SQA-MA e SQA-CMA) e 236 siti (pari al 63%) sono stati valutati con qualità buona o elevata in quanto non presentano superamenti degli SQA-MA per gli inquinanti specifici a sostegno dello stato ecologico. I restanti punti non rispettano gli SQA.

stato chimico: buono=65%. Inquinanti specifici a sostegno dello stato ecologico: sufficiente=37%, buono=44% , elevato=19%

Mappa regionale dei superamenti degli standard numerici del DLgs 152/2006 e s.m.i. - Anno 2025

Il maggior numero di non conformità è dovuto alla presenza di fitofarmaci (240 superamenti) e PFAS (sostanze perfluoroalchiliche, 129 superamenti) seguiti dai metalli (7 superamenti)

numero superamenti SQA per inquinanti specifici e sostanze -anno  2025.

Si rappresenta di seguito la distribuzione regionale dei superamenti degli SQA tra le tre tipologie di inquinanti: pesticidi, PFAS e metalli.

Mappe regionali dei superamenti degli standard numerici del DLgs 152/2006 e s.m.i. per gruppo di inquinanti - anno 2025

La valutazione dell’andamento storico (trend) dello stato chimico e degli inquinanti specifici a sostegno dello stato ecologico, deve considerare l’evoluzione del sistema di monitoraggio:

  • Ampliamento del set analitico: L'introduzione di nuove sostanze nelle analisi di ARPAV (come Glifosate e AMPA dal 2016 o Metolachlor ESA dal 2019) ha comportato un fisiologico aumento dei superamenti rilevati.
  • Aggiornamenti normativi di settore: L'inclusione di nuove sostanze nella classificazione (es. PFAS dal 2020) modifica i parametri di confronto nel tempo.

L'evoluzione e il costante affinamento dei piani di monitoraggio rendono complessa una comparazione diretta e univoca del numero di superamenti tra anni diversi.

Archivio: 2024, 2023, 2022, 2021

Approfondisci - Open data

Concentrazione di metalli
Concentrazione di pesticidi
Concentrazione di atlri microinquinanti

Indicatori non aggiornati
Indicatori collegati non più aggiornati dal 2021:
FIUMI: Concentrazione di metalli
FIUMI: Concentrazione di pesticidi
FIUMI: Concentrazione di altri microinquinanti

Prossimo aggiornamento: aprile 2027

Licenza: CC BY 4.0

Data ultimo aggiornamento
Fonte dei datiARPAV
Fonte dell'indicatoreARPAV
Sorgente digitale dei datibanca dati SIRAV
ObiettivoClassificazione dello stato ambientale dei corpi idrici fluviali
Unità di misuranumero
Metodo di elaborazioneCalcolo della concentrazione media annua e dove previsto della concentrazione massima e confronto con i valori SQA-MA e SQA-CMA delle Tabelle 1/A e 1/B del D.lgs. 152 e s.m.i..
Riferimento normativoTabella 1/A e Tabella 1/B Allegato 1 alla Parte Terza del D.L.gs. 152/06 e s.m.i.
Valore di riferimentoStato Buono
Periodicità di rilevamento dei datiMensile, bimestrale, trimestrale, semestrale
Periodicità di rilevamento dell'indicatoreannuale
Periodicità di riferimentodal al
Unità elementare di rilevazionestazione di rilevamento
Livello minimo geograficocorpo idrico
Copertura geograficaregionale
Aspetti da migliorare
Link utili

Ultimo aggiornamento

23-04-2026 10:08

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