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Acque superficiali del Veneto: pubblicato il rapporto 2025

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Acque superficiali del Veneto: pubblicato il rapporto 2025

Arpav ha pubblicato il rapporto 2025 sullo stato ambientale dei fiumi e dei laghi del Veneto.

I risultati del monitoraggio annuale, che ha coinvolto ben 377 punti fluviali e 17 siti lacustri, confermano la buona qualità generale per i corpi idrici che interessano l'ambito alpino e prealpino. In queste aree, in particolare, emergono anche alcuni casi di stato qualitativo elevato. L'analisi ha valutato indicatori fondamentali come lo stato trofico, la presenza di sostanze chimiche, gli elementi di qualità biologica e lo stato morfologico dei fiumi.

Il Rapporto rileva criticità localizzate, in linea con gli anni precedenti, soprattutto in alcuni fiumi di pianura. Queste criticità sono dovute principalmente alla presenza di nutrienti, fitosanitari e PFOS (sostanze perfluoroalchiliche), fenomeni correlati all'antropizzazione del territorio.

Vengono, inoltre, presentati i risultati dello stato chimico della matrice biota che in tutti i campioni presenta uno stato inferiore al buono principalmente connessi ai superamenti dei limiti di legge di PBDE (eteri di difenile polibromurati, sostanze da tempo non più autorizzate) e mercurio.

ARPAV sottolinea il proprio impegno costante e l'intensa attività nel monitoraggio chimico, in particolare per la ricerca e l'analisi delle sostanze per- e polifluoroalchiliche, un'attività che l'Agenzia ha iniziato dal 2013 e che viene progressivamente affinata per tutelare il territorio.

I risultati completi del monitoraggio 2025, riportati in tabelle di sintesi e mappe riassuntive, sono disponibili nel report.

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