Ultimo aggiornamento
07-10-2026 11:38Tags
ariameteocambiamenti climatici
Si è svolto a Bolzano il quarto incontro operativo del progetto europeo BREATHING (Best pRacticEs to Adapt to climaTe cHange: Interregional approach to reduce urbaN emerGent contamination), iniziativa finanziata dal Programma di cooperazione transfrontaliera Interreg VI-A Italia-Austria 2021-2027.
L’appuntamento ha riunito i rappresentanti di Arpav, nel ruolo di capofila, insieme ai ricercatori dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, dell’Università di Innsbruck e della Libera Università di Bolzano, che ha ospitato l’evento. La giornata di lavori ha fatto il punto sui progressi scientifici raggiunti e ha tracciato la rotta verso la fase conclusiva del progetto, che terminerà ufficialmente a inizio marzo 2027.
Al centro del dibattito vi sono state le analisi sulla qualità dell'aria e sull'impatto dei cambiamenti climatici nei contesti urbani e rurali dell'area transfrontaliera. In particolare, i tecnici Arpav hanno illustrato i risultati conseguiti attraverso la modellistica atmosferica, focalizzandosi sulle simulazioni di dispersione effettuate con specifici modelli e sugli scenari emissivi proiettati al 2050. I dati evidenziano trend di progressiva riduzione dei principali inquinanti primari, offrendo un quadro utile per stimare la qualità dell'aria nei prossimi decenni.
La dimensione analitica del progetto si è arricchita con i contributi dell'Università Ca’ Foscari di Venezia e dell'Ateneo di Innsbruck, che hanno condiviso i dati derivanti dalle campagne di monitoraggio svolte nelle tre città pilota del progetto: Treviso, Belluno e Innsbruck. Tali rilevazioni hanno permesso di approfondire la caratterizzazione chimica e la dinamica del particolato sottile e ultra-fine (PM2.5 e PM1) nei diversi contesti territoriali.
Un'attenzione specifica è stata data anche alle strategie di mitigazione legate alle attività agricole. I ricercatori della Libera Università di Bolzano hanno presentato i risultati delle prove in galleria del vento dirette a ridurre la deriva aerea dei prodotti usati in agricoltura, unitamente ai test su trattamenti fisici innovativi basati sull'impiego di ozono e raggi UVC. Queste tecniche di abbattimento del grado di ecotossicità, cioè l’impatto ambientale, di alcuni residui di prodotti usati in agricoltura offriranno soluzioni sostenibili e concrete per il futuro di questo settore.
Tutti questi elementi confluiranno nell'ultima fase del progetto all'interno di un modello integrato di valutazione del ciclo di vita e analisi multicriterio, pensato come strumento di supporto alle decisioni per gli enti locali.
Con il completamento delle attività analitiche e di laboratorio previsto entro la fine del 2026, i primi mesi del 2027 saranno interamente dedicati all'elaborazione delle raccomandazioni finali e alla diffusione dei risultati scientifici. Il progetto BREATHING si conferma così un'esperienza fondamentale per rafforzare la resilienza dei territori e guidare le politiche ambientali verso modelli di sviluppo sempre più sostenibili.
Per approfondire: Progetto BREATHING
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