Emissioni in atmosfera di gas ad effetto serra (CO2, CH4, N2O)

Le emissioni regionali di gas ad effetto serra sono in diminuzione ?

Anno:2021
Data ultimo aggiornamento:
DPSIR: P
Stato attuale: Intermedio o incerto
Trend:

Descrizione

I gas ad effetto serra (greenhouse gases o GHG) sono così denominati perché catturano il calore che è irradiato dalla superficie terrestre, provocando il fenomeno del riscaldamento globale. I principali GHG sono l’anidride carbonica (CO 2 ) prodotta dalle attività antropiche che impiegano combustibili fossili, il metano (CH 4 ) ,emesso soprattutto dalle attività di allevamento zootecnico e dallo smaltimento dei rifiuti ed il protossido di azoto (N 2 O), che si origina prevalentemente dalle attività agricole.Il riscaldamento globale si manifesta attraverso fenomeni meteorologici estremi più frequenti (ad es. inondazioni e periodi siccitosi), lo scioglimento dei ghiacciai, la perdita di biodiversità e la desertificazione, la diffusione di malattie delle piante e di parassiti, la scarsità di risorse alimentari e conseguenti migrazioni. Qualora il riscaldamento globale superasse i 1,5-2°C rispetto ai valori preindustriali, il rischio di un cambiamento irreversibile e calamitoso potrebbe aumentare in modo rilevante.

Obiettivo

La riduzione dei gas ad effetto serra è parte delle politiche internazionali e nazionali di mitigazione dei cambiamenti climatici. Nel 2002 l’Italia ha ratificato il protocollo di Kyoto, con impegni di riduzione da conseguire entro il 2012, l’emendamento di Doha e l’Accordo di Parigi che hanno fissato obiettivi al 2020 e al 2030 rispettivamente.
A livello europeo numerose iniziative hanno assegnato obiettivi nazionali di riduzione: nei settori della produzione di energia e calore e le industrie ad alta intensità energetica (acciaierie, raffinerie di petrolio, ecc.) la Direttiva Emission Trading System (ETS), mentre per il traffico, agricoltura, piccola industria e rifiuti (settori non-ETS) il Regolamento Effort Sharing.
Il Green Deal europeo ed il pacchetto Pronti per il 55% riguardano, infine, il conseguimento dell’obiettivo climatico, diventato ora obbligo giuridico, di ridurre le emissioni dei paesi UE del 55% entro il 2030 e di raggiungere la neutralità climatica entro il 2050.
In Italia è il PNIEC (Piano Nazionale Integrato Energia e Clima) a fare propri gli obiettivi comunitari e a delineare gli scenari per il loro raggiungimento.
L’obiettivo per questo indicatore è la progressiva riduzione delle emissioni in atmosfera al fine di contribuire agli obiettivi nazionali di riduzione dei gas ad effetto serra.

Valutazione

A livello regionale è disponibile l’inventario delle emissioni in atmosfera (INEMAR Veneto) che stima le emissioni riferite all'annualità 2021 di 8 macroinquinanti, 5 microinquinanti e 3 gas ad effetto serra a livello comunale per 228 attività emissive, secondo la metodologia EMEP/EEA e la nomenclatura delle fonti SNAP97. Gli 11 Macrosettori emissivi SNAP97 sono presentati nei grafici relativi agli inquinanti atmosferici. I dati presentati nella scheda indicatore fanno riferimento all’edizione 2021 di INEMAR Veneto.

In Veneto nel 2021 le emissioni di CO2 derivano principalmente dalla combustione di combustibili fossili, con il 39% derivante dai Macrosettori produttivi (M01, M03, M04), i trasporti su strada (M07) con il 32% e la combustione non industriale (M02) di combustibili diversi dalla legna con il 24%.

Il Macrosettore 10 – Agricoltura (e specificatamente la fermentazione e la gestione dei reflui degli allevamenti) pesa nella misura del 59% sulle emissioni totali regionali di CH4, mentre le discariche di rifiuti solidi urbani ed assimilabili nell'ambito dell’M09 – Trattamento e smaltimento di rifiuti, incidono in modo preponderante rispetto alla percentuale del Macrosettore, pari al 21%. Infine il Macrosettore 05 (Estrazione e distribuzione combustibili) incide per il 12%.

Le emissioni di N2O sono prodotte in prevalenza dall’M10 – Agricoltura (67%), con particolare riguardo agli gestione dei reflui zootecnici.

INEMAR Veneto è disponibile per otto annualità: 2005, 2007/8, 2010, 2013, 2015, 2017, 2019 e 2021. Nel decennio tra il 2010 ed il 2021, si desume a livello regionale un andamento in riduzione delle emissioni pari a -14% per la CO2 ed un più marcato -21% per il metano (CH4), mentre, per quanto riguarda l’N2O si riscontra un leggero aumento delle emissioni del 2%, ascrivibile al Macrosettore 10, con particolare riguardo all’impiego di fertilizzanti nelle colture, che vede nell’anno 2021 un incremento di circa il 10% delle tonnellate di fertilizzanti distribuiti di fonte ISTAT, rispetto agli anni precedenti.

Mappe regionali delle emissioni annuali a livello comunale di Anidride Carbonica (CO2), Metano (CH4), Protossido di Azoto (N2O), basate su INEMAR Veneto 2021

Anidride Carbonica (CO2)

Metano (CH4)

Protossido di Azoto (N2O)

Approfondimenti

Per ulteriori approfondimenti si rimanda alla relazione INEMAR Veneto 2021

Open data: Dati comunali emissioni INEMAR Veneto

Archivio: 2019, 2017, 2015, 2013, 2010, 2007/2008, 2005

Prossimo aggiornamento: L'aggiornamento dell’indicatore con i dati dell’anno 2023 è previsto nel corso del 2026.

Licenza: CC BY 4.0

Data ultimo aggiornamento
Fonte dei datiARPA VENETO - REGIONE VENETO
Fonte dell'indicatoreARPA VENETO - REGIONE VENETO
Sorgente digitale dei dati
ObiettivoSupportare la gestione della qualità dell’aria a livello regionale
Unità di misuratonnellate/anno (t/a), CO2 in kilotonnellate/anno (kt/a)
Metodo di elaborazioneSoftware INEMAR basato sul Guidebook EMEP/EEA e IPCC Guidelines
Riferimento normativoGreen Deal europeo Pronti per il 55% PNIEC 2024
Valore di riferimento
Periodicità di rilevamento dei datiogni 2 anni (rif. D.Lgs. 155/2010 e D.Lgs. 81/2018)
Periodicità di rilevamento dell'indicatoreogni 2 anni (rif. D.Lgs. 155/2010 e D.Lgs. 81/2018)
Periodicità di riferimentodal al
Unità elementare di rilevazionecomune
Livello minimo geograficoComunale
Copertura geograficaregionale
Aspetti da migliorare
Link utili

Ultimo aggiornamento

11-10-2024 13:10

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